Arrancame la vida!

blog?


Sto scrivendo poco qua sopra ultimamente. Ho poco tempo e quello che ho preferisco trascorrerlo diversamente. A volte le mie stesse parole mi annoiano. Ho visto che alcuni amici hanno traslocato altrove, prime fra tutte la mia cara Betulla e Polystyrene. Ho seguito qui e là le proteste circa il fatto che Libero abbia bannato alcuni blog. Sinceramente non ho mai compreso il meccanismo che regola Digilander e, a dirla tutta, non mi interessa più di tanto. Gli amici che si sono trasferiti hanno fatto benissimo, se questo era il loro desiderio. L’importante è che non ci siamo persi. Tempo fa, all’inizio della mia avventura qua sopra,  tutto mi era molto misterioso. Oggi non posso dire di aver imparato molto di più, comunque. Di una cosa sono certo: non mi frega nulla di essere elencato fra i blog rilevanti, non ho tempo per questo gioco, che, da quando ho questo spazio mio, ho sempre detto essere nulla più che un passatempo. E come tale lo vivo. Non ho mai coltivato l’illusione assurda che qualcuno potesse essere illuminato dalle mie parole o dalle mie esperienze, anche perché non c’è proprio nulla da illuminare né, forse, da essere illuminati. Non so in base a che cosa Libero decida di bannare o meno un utente. Per quanto mi riguarda posso dire di essere stato “eletto” blog del giorno due volte, due volte in cui ho scritto quattro cazzate, tanto per giocare, appunto. Mai, mai, mai una sola volta quando ho cercato di raccontare le guerre che ho visto. In compenso non credo di essere stato più tenero di tanti altri con la politica, con la Chiesa di Roma o con il sistema. Dio come odio questa parola: il sistema! Non ho neppure un linguaggio da orsolina, per cui mi domando in base a quali regole un blog vada bene a un altro no. Un amico informatico, qualche tempo fa, mi ha spiegato che la scelta del blog da segnalare avviene per mezzo di un router, mi sembra che si chiami così, ma forse no. Intendo dire che c’è una specie di macchinetta, tipo quella dei  videopoker, che sceglie più o meno a caso. Eccerto, mica ci può essere qualcuno che legge 60.000 blog e sceglie quello che, a suo parere, vale o meno la pena! No so nulla di spie che segnalano in qualche modo alla Redazione i blog “pericolosi”. Mi chiedo solo, nel caso esistessero davvero, che razza di gente sia quella che si pende la briga di andarsi a spulciare un blog dopo l’altro e poi segnalarli a chi di dovere. Devono essere seriamente malati  questi soggetti.  Ancor di più se a muoverli è l’invidia. Io trovo anche un po’ inquietanti coloro che, se bannati, trascorrono i giorni, le ore e persino le notti a segnalare a tutto il mondo la loro sventura, ad inoltrare proteste, a girellare qua e là per cercare solidarietà ed appoggio. Ho apprezzato un sacco Poly perché, come nel suo stile, ha sparato due madonne e poi ha fatto trasloco. Mi pare più saggio che starsene a frignare tanto. Non mi è nemmeno ben chiara la faccenda dei Golder bloggers o come cacchio si chiamano. Di tutti quelli che ho visto me apprezzo alcuni, soprattutto quello dell’amico Lubely. Anche in questo caso ne ignoro i meccanismi. Dal momento che Lubely esprime punti di vista ben precisi e con un certo stile mentre  altri non sono altro che copiature da quotidiani, spacciati per  veri e propri editoriali. Mah. Non ho mai avuto noie sul blog, tranne per un breve periodo con qualche psicotico, ma nulla di più. E che dire allora di tutte le tette e dei culi che compaiono qua e là? Non so, forse potrei andarmene anch’io. Il fatto è che per me un posto vale un altro, non ho mai preso tutto questo troppo sul serio e la fatica del trasloco sarebbe troppa e tutto sommato inutile. Con gli anni, oltretutto, la mia soglia di tolleranza si è alzata di parecchio. Se un tempo credevo che chi non la pensava come me non fosse degno di stima, adesso mi va bene quasi tutto, compresi i blog adolescenziali, quelli tutti glitterati, quelli con le poesiole e le canzonette. Al mondo c’è posto per tutti. Se non mi va passo oltre, ma mai mi verrebbe in mente che qualcuno valga meno di me. Forse sto invecchiando davvero.Why