Roberto Bolle, l’etoile della Scala, rilascia un’intervista ad una rivista francese dove dice: “sono gay”. Bella scoperta, mi verrebbe da dire. Arci Gay rilancia la notizia ( “la notizia”??). E chi se ne frega, mi verrebbe ancora da dire. Con tutto quello di cui potrebbe occuparsi l’Arci Gay proprio del coming out di Bolle doveva occuparsi. Boh, questioni di punti di vista. Poi lo stesso Bolle smentisce: “ Chi? Io gay? Ma siete matti? Hanno frainteso. Il problema è che parlo male il francese” Ma chi te lo ha chiesto, mi verrebbe di nuovo da pensare. Lo hai detto in Francia o no? Se se lo sono inventato querela la rivista. Se è invece è vero che minchia spari Bolle? Io di francese non so una parola, ad esempio, ma se dico: “ je sui omoxexuelle” mica che dopo posso gridare che non so la lingua e che in realtà volevo dire che mi faccio una topa a sera o che la volè del terzo atto de Il Corsaro mi è riuscita male o che domani sera ballerò al Bolscioi di Mosca. Cazzo Bolle, un po’ dignità, perdio! Sia come sia, mi sono sempre chiesto come mai tutti sti ricchi e famosi si facciano tutte ste pippe riguardo la loro omosessualità. Valentino va negli States per far sapere al mondo i suoi costumi sessuali ed affettivi. Robe da matti, Valentino! Mica il maestro elementare bravissimo e apprezzato da tutti che però ha la sfiga di campare su di uno stipendio elargito da una scuola di preti, mica il comunale devoto ed efficiente la cui giunta è però solita bagnarsi alle sorgenti del Po ed è quindi convinta che venga duro solo agli etero, mica il pretino buono, terzomondista e liberale che però deve vedersela con la Chiesa omofoba, mica la cassiera della Lidl o la maestra d’asilo, no, Valentino! Come se le ricchissime e bellissime di colpo non comprassero più i suoi vestiti solo perché scoprono, all’improvviso che a lui, da sempre, non piacciono le donne. O, peggio, come se le notizie non corressero da un capo all’altro del pianeta alla velocità della luce. Bolle, Bolle, ma davvero pensavi che dalla Francia non trapelasse nulla? Se non sei gay che ti frega e se lo sei, cos’è, hai paura che adesso ti caccino dalla Scala solo perché hanno scoperto che qualcuno ti scopa ( beato lui!!). Non capisco. C’è davvero ancora così tanta paura a dichiararsi gay oggigiorno in Italia? Perché? E se tutto si riduce ad una forma di publicità gratuita, vi pare che due come Valentino e Bolle abbiano bisogno di pubblicità? Da parte mia, come tutti sanno, non ci sono mai stati problemi. E allora, io, davvero io non faccio testo?
gay! Chi, io??
Roberto Bolle, l’etoile della Scala, rilascia un’intervista ad una rivista francese dove dice: “sono gay”. Bella scoperta, mi verrebbe da dire. Arci Gay rilancia la notizia ( “la notizia”??). E chi se ne frega, mi verrebbe ancora da dire. Con tutto quello di cui potrebbe occuparsi l’Arci Gay proprio del coming out di Bolle doveva occuparsi. Boh, questioni di punti di vista. Poi lo stesso Bolle smentisce: “ Chi? Io gay? Ma siete matti? Hanno frainteso. Il problema è che parlo male il francese” Ma chi te lo ha chiesto, mi verrebbe di nuovo da pensare. Lo hai detto in Francia o no? Se se lo sono inventato querela la rivista. Se è invece è vero che minchia spari Bolle? Io di francese non so una parola, ad esempio, ma se dico: “ je sui omoxexuelle” mica che dopo posso gridare che non so la lingua e che in realtà volevo dire che mi faccio una topa a sera o che la volè del terzo atto de Il Corsaro mi è riuscita male o che domani sera ballerò al Bolscioi di Mosca. Cazzo Bolle, un po’ dignità, perdio! Sia come sia, mi sono sempre chiesto come mai tutti sti ricchi e famosi si facciano tutte ste pippe riguardo la loro omosessualità. Valentino va negli States per far sapere al mondo i suoi costumi sessuali ed affettivi. Robe da matti, Valentino! Mica il maestro elementare bravissimo e apprezzato da tutti che però ha la sfiga di campare su di uno stipendio elargito da una scuola di preti, mica il comunale devoto ed efficiente la cui giunta è però solita bagnarsi alle sorgenti del Po ed è quindi convinta che venga duro solo agli etero, mica il pretino buono, terzomondista e liberale che però deve vedersela con la Chiesa omofoba, mica la cassiera della Lidl o la maestra d’asilo, no, Valentino! Come se le ricchissime e bellissime di colpo non comprassero più i suoi vestiti solo perché scoprono, all’improvviso che a lui, da sempre, non piacciono le donne. O, peggio, come se le notizie non corressero da un capo all’altro del pianeta alla velocità della luce. Bolle, Bolle, ma davvero pensavi che dalla Francia non trapelasse nulla? Se non sei gay che ti frega e se lo sei, cos’è, hai paura che adesso ti caccino dalla Scala solo perché hanno scoperto che qualcuno ti scopa ( beato lui!!). Non capisco. C’è davvero ancora così tanta paura a dichiararsi gay oggigiorno in Italia? Perché? E se tutto si riduce ad una forma di publicità gratuita, vi pare che due come Valentino e Bolle abbiano bisogno di pubblicità? Da parte mia, come tutti sanno, non ci sono mai stati problemi. E allora, io, davvero io non faccio testo?