Arrancame la vida!

Post N° 744


Ne ho già parlato qualche volta, mi pare. Non provo più rabbia, non conservo rancore. In passato non è sempre stato così. Adesso è diverso. Lo è da qualche anno, in effetti. Ho visto e spesso vissuto in prima persona troppe tragedie per potermi permettere di perdere tempo ed energie con la rabbia e con tutto ciò che ne deriva.  Non sono uno che da fuoco alle bandiere di Israele. Sono uno che piuttosto cerca di comprenderne le ragioni. Per poter comprendere le ragioni di un conflitto e poter costruire, con le parole, le idee,  con la mia fotografia, ma anche con le mani, una pace duratura che comprenda l’una e l’altra parte. Non sono uno che insulta il prossimo, non sono uno che giudica, non sono uno che si arroga di decidere cosa sia  buono e bello o brutto e cattivo. Non mi verrebbe mai in mente di pensare che qualcuno valga meno di me, qualunque sia la sua opinione, anche se non la condivido. Soprattutto non ho voglia di fare la guerra. Combattere stanca, sfinisce, esaspera, esaurisce. Preferisco semplificarmi la vita piuttosto che complicarmela io. Ora che sono arrivato esattamente alla metà fra la mia passata giovinezza e la mia prossima vecchiaia, molte cose mi appaiono come del tutto prive d’importanza. Ho smesso di essere contro, preferisco essere “per”. Non è presunzione la mia. Un po’ è stanchezza, certo, ma da un lato credo che sia una maniera d’intendere la vita. Sono capace di grandi battaglie e di slanci enormi  solo se lo sforzo potrebbe portare ad un effettivo cambiamento, se no lascio perdere. Doso moltissimo le mie energie ultimamente. Non ho tempo da sprecare, né energie, appunto. Sono diventato infinitamente più tollerante con gli anni. O forse ho solo perso gran parte delle mie illusioni. I sogni no, quelli restano. Ma ho imparato a distinguere quelli realizzabili da quelli impossibili. So di non piacere a tutti e va bene così. So che sono il solo a sapere quale sia l’esatto punto di equilibrio della mia vita, come so che soltanto gli altri sanno quale e dove sia il loro. Mano a mano che passano gli anni ho sempre meno esigenze.  Mano a mano che passa il tempo sono meno intransigente con tutti. Esistono le questioni  di principio, certo, e quelle non si toccano, ma il resto?   Mi accontento spesso del sole del mattino e di svegliarmi consapevole di essere vivo, accanto a colui che amo. Le piccole cose, insomma. Non dò valore ad altro in questo momento della mia vita.