Non siamo un Paese di destra, siamo un Paese di stronzi. Non siamo dominati da un branco di fascisti, siamo dominati da un branco di furbissimi caproni, puttanieri e zoccolette neanche troppo attraenti. Non siamo un Paese di destra, dentro di noi non alberga il seme del fascismo, quello del Duce, quello del razzismo nudo e crudo, siamo un Paese d' ignoranti, un Paese fatto da grandissimi egoisti, di ignavi, in alcuni casi di mafiosi. Siamo un Paese di gente paurosa, becera, poco intelligente. Siamo il Paese dell’orticello coltivato bene, cintato col filo spinato. Siamo il Paese dove si cacciano i clandestini ma dove si tengono ben stretti i mafiosi, convinti che l’assenza di sicurezza dipenda dal negretto senza documenti e non dall’italiano colluso con camorra e ‘ngangheta. Siamo un Paese talmente stupido che basta che un governo ci ripulisca Napoli ( ma non Palermo,ad esempio, o altre città) e non dalla camorra, ma dai rifiuti, basta che un premier compaia cinque o sei volte nei campi dei terremotati rassicurando qualche vecchietta e stringendo qualche mano, basta che qualche ministra dal passato torbido tolga dalle strade quattro puttane e due transessuali e non solo noi siamo tutti contenti, non solo c’inventiamo come gli psicotici che tutto va bene, ma addirittura continuiamo a votarli. Siamo il Paese che monta tende beduine nel centro di Roma per ospitare terroristi legalizzati, il Paese che ha cresciuto una generazione di ragazzotti ignoranti, arrivisti, avidi, furbi, il paese che tarpa le ali a tutti gli altri giovani che invece hanno buona volontà e un'anima sincera, il Paese che prende tutto per buono, informazione, politica e pagliacci assisi agli altissimi cieli. Siamo un Paese triste, perduto, irrecuperabile. Un Paese che nemmeno Mussolini avrebbe voluto. Siamo un Paese orrendo. E non perché la sinistra abbia perso o non esista più. Siamo un Paese orribile perché abbiamo perduto ogni senso della vita e ogni morale.Ciao Enrico. 11 giugno 1984.Un pensiero a te. Sincero
non siamo un Paese di destra
Non siamo un Paese di destra, siamo un Paese di stronzi. Non siamo dominati da un branco di fascisti, siamo dominati da un branco di furbissimi caproni, puttanieri e zoccolette neanche troppo attraenti. Non siamo un Paese di destra, dentro di noi non alberga il seme del fascismo, quello del Duce, quello del razzismo nudo e crudo, siamo un Paese d' ignoranti, un Paese fatto da grandissimi egoisti, di ignavi, in alcuni casi di mafiosi. Siamo un Paese di gente paurosa, becera, poco intelligente. Siamo il Paese dell’orticello coltivato bene, cintato col filo spinato. Siamo il Paese dove si cacciano i clandestini ma dove si tengono ben stretti i mafiosi, convinti che l’assenza di sicurezza dipenda dal negretto senza documenti e non dall’italiano colluso con camorra e ‘ngangheta. Siamo un Paese talmente stupido che basta che un governo ci ripulisca Napoli ( ma non Palermo,ad esempio, o altre città) e non dalla camorra, ma dai rifiuti, basta che un premier compaia cinque o sei volte nei campi dei terremotati rassicurando qualche vecchietta e stringendo qualche mano, basta che qualche ministra dal passato torbido tolga dalle strade quattro puttane e due transessuali e non solo noi siamo tutti contenti, non solo c’inventiamo come gli psicotici che tutto va bene, ma addirittura continuiamo a votarli. Siamo il Paese che monta tende beduine nel centro di Roma per ospitare terroristi legalizzati, il Paese che ha cresciuto una generazione di ragazzotti ignoranti, arrivisti, avidi, furbi, il paese che tarpa le ali a tutti gli altri giovani che invece hanno buona volontà e un'anima sincera, il Paese che prende tutto per buono, informazione, politica e pagliacci assisi agli altissimi cieli. Siamo un Paese triste, perduto, irrecuperabile. Un Paese che nemmeno Mussolini avrebbe voluto. Siamo un Paese orrendo. E non perché la sinistra abbia perso o non esista più. Siamo un Paese orribile perché abbiamo perduto ogni senso della vita e ogni morale.Ciao Enrico. 11 giugno 1984.Un pensiero a te. Sincero