Al bar con gli amici

NON GIOCARE CON ME 4 PUNT. 1 PARTE


QUARTA PUNTATA PRIMA PARTECosì arrivò il giorno del galà. Mi venne a prendere la segretaria di direzione della MCAT5. Salii sulla lunghissima limousine. Con lei, c'erano il direttore di rete e il regista dello sceneggiato, i due uomini intavolaronosubito una discussione animata intervellata però da grasse risate, così io e la segretaria parlammo per conto nostro. - che bel vestito - commentò Alisa Romàn Jimenez. Non la conoscevo ancora bene la nuovasegretaria della rete televisiva. Ma sembrava una ragazza di buon cuore e molto semplice, alla mano. Anche lei parve apprezzare la mia compagnia. Sembrava molto eccitata, come me, come fossimo due quindicenni e ci recassimo al ballo di fine anno. - grazie. Me l'ha confezionato la sartoria Herrero-Vega-- anche il mio! Conosce quindi Marina? E' la mamma di Xavier, un collega di mio marito Adriàn-- ma che concidenza! - esclamai sbalordita, sorridendo. - sì. Infatti- e sorrise divertita. - Xavier mi ha consegnato il vestito. -- che te ne pare? -Intendeva Xavier o l’abito? Era uno dei classici ‘doppi sensi’ con cui mi divertivo con Manuela. - la sartoria ha eseguito un' ottimo lavoro-In tutti i sensi, pensai. Lei rise divertita. Era una ragazza allegrae spontanea. Anche lei aveva capito la battuta riguardo la sartoria.- no, volevo dire di Xavier? - Mi chiesi perché volesse sapere cosa ne pensavo di lui. Ma se avessi sorvolato la domanda sarebbe stato peggio. Restai sul generico quanto potei. - a parte il fatto che è esageratamente sexy, sì, è molto simpatico. Mi ha parlatodi un locale carino.- - ah sì, lo conosco. El cabezon. Se vuoi ci andiamo insieme una sera-- sarebbe fantastico! Da sola non mi piace andarci-e le sorrisi entusiasta. Era sempre piacevole conoscere nuove persone, avere nuove amiche giovani e frizzanti come Alisa. Erano persone che ti mettevano il buon umore e con cui era davvero difficile annoiarsi. Scendemmo dall'auto, e iniziammo a percorrere il red carpet, Il Galà si sarebbe svolto presso il celebre Ruiseņol Palacio, un tempo proprietà di una famiglia nobile spagnola. Era stato internamente ristrutturato pur mantenendo i fasti settecenteschi del palazzo. L’entrata era davvero imponente, il che accrebbe la mia tensione, aveva un frontone in ferro battuto e troneggiava un usignolo o Ruiseņol, appunto. Era un bel nome musicale. Mentre percorrevo il red calpet e davanti al portone fui fotografata molte volte. Avevo il cuore in gola, gola che mi sembrava di carta vetrata, per finire lo stomaco sottosopra. Forse mi sarei calmata dopo la cerimonia.-Entrammo e ci fu indicato dove dovevamo sederci. Per fortuna rimasi vicina ad Alisa. Presto la sala con le poltrone di velluto bordeaux, fu gremita di persone. Vidi alcuni attori dello sceneggiato e anche di altri programmi. - sei diversa da molte persone che sono qua. Sei davvero in gamba, adoro le tue sceneggiature. Ma sei semplice e modesta. Non ti dai arie come certe attrici.- e storseil naso. Non avevo gran opinioni delle attrici dello sceneggiato, erano capricciose e spessofacevano richieste impossibili.- io sono una ragazza timida, venire qua, espormi così, per me...è inusuale, è difficile. Non sono abituata a star al centro dell'attenzione-Non mi ritenevo affatto bella e appariscente come molte donne presenti. Il mio posto era dietro una scrivania, non sul ‘red carpet’. Ero emozionata per il premio certo ma tutto il contorno non faceva per me. - sei davvero adorabile e a un tipo come Xavier piaceresti-Rimasi sbalordita di quella affermazione. Certo lei lo conoscevamolto bene, visto che Xavier era il miglior amico di suo marito, ma probabilmente me lo diceva per gentilezza.- oh non credo. Lui merita una donna stupendae portata per questo ambiente mondano-- oh, non credere. Inizia! -Che Xavier era davvero l’uomo semplice che si era presentato a casa mia? Il presentatore, rimasi allibita, era Rodrigo Casalderrey.- oddio...- mi lasciai scappare. - Fra tutti gli anchorman bravi catalani, dovevano proprio invitare lui ? Pensai a voce alta. Sentii in bocca il sapore amaro della bile nel rivederlo. Rividi la scena di Madrid, e fremetti disgustata. - che c'è cara?- - mhm, niente. Cioè...Rodrigo è il mio ex-- oh, questa sì che una spiacevole concidenzama tranquilla il premio te lo dà qualcun'altro-- tu sai chi vince?-- no...ma se dovesse accadere. Tocca a qualche attore-Io sospirai. Furono premiate molte stelle, in varie categorie. Poi arrivò quella della sceneggiatura originale. - le candidature sono per Laura Belivez, Martin Cortia e Cristina Lancetti...- e mostrarono per quali programmi scrivevamo. Poi Jocquin Molinas, un bellissimo ballerino aprì la busta e lesse il nome.- il premio Esquinoz per la sceneggiatura va a Cristina Lancetti-Io rimasi gelata alcuni istanti. Sia per la vittoria sia perchè dovevo incontrare Rodrigo.-Tesoro, hai vinto! -Io, mi alzai, e con gambe che mi sembravano infilate in blocchi di cemento, mi avvicinai al palco. Ero davvero stodita, sia perché avevo vinto davanti a sceneggiatoridi pluriennale esperienza, sia per il fatto di rivedere il volto di Rodrigo. Per fortuna le nostre mani non si sarebbero incontrate. Sperai che ora che sapevo dove ero andata a vivere, non venisse a cercarmi, a tormentarmi. Mi aiutarono a salire. Guardai il ballerino, evitando di guardare Rodrigo che invece non mi toglieva gli occhidi dosso. In effetti l'abito era molto sexy. Ma doveva scordarmi. Finger di non conoscermi.- Grazie grazie...-- vuoi dire due parole, Cristina?- mi domandò Rodrigo con tono dolce. Speravaforse di intenerirmi con quel tono’ ? Illuso! - io...ringrazio ovviamente la MCAT5 che ha creduto in me. Spero di continuare ad emozionare il pubblico che segue El tiempode olvidar, per molto tempo e con la stessapassione che ho avuto dentro finora. Graziedavvero- Tornai al posto e mi sedetti con le gambedoloranti. Guardai il pesante premio.