Al bar con gli amici

NON GIOCARE CON ME 4 PUNT 2 PARTE


4 PUNTATA 2 PARTE Dopo la premiazione, in una sala attigua a quella delle cerimonie, ci fu un ricco buffet. Cisco Salvatierra e Manuel Olivar due attori dello sceneggiato. fecero a gara per attirare la mia attenzione. Ammettevo che quando a volte assistevo alla registrazione del programma, mi vestivo in modo alquanto insulso, ma ora mi chiedevo se mi avevanonotata perchè avevo vinto il premio o perchè ero vestita bene?Io speravo per la mia bravura. Oppure erano interessati a me per entrambi lecose?Lasciai che mi corteggiassero simpaticamente,civettai con loro con la mia arguta ironia. Mi stavo divertendo a questa festa. Il sensodi disagio era scomparsa. Avevo tutti i dirittidi trovarmi lì e cominciavo a gustarmi la vittoria che mi spingeva a migliorarmi e allacciare nuove collaborazioni lavorative.- sai perchè la tua sceneggiatura è così amata? Per la tua ironia raffinata-- grazie Manuel...-Ero felice che apprezzasserola mia intelligenza.Vidi Rodrigo avvicinarsi a me, pericolosamente. Io vidi il regista sorseggiare da solo un bicchieredi spumante. Decisi di scambiare due chiacchierecon lui. Anche lui aveva vinto il premio. Avevamo un buon rapporto d’amicizia. Piùdi una volta l’avevo appoggiato con attrici capricciose, riportandole alla ragione e quindi a continuare con la scena. - tutto bene Antonio?-- Cristina, la mia adorabile sceneggiatrice. Sai che sono molto fiero di te?-Lo pronunciò con tono paterno, tenero, che mi commosse non poco.- grazie Antonio- - vuoi ballare? Non so ballare, e quindi non ho ancora trovato qualcuno con cui farlo-- nemmeno io sono capace...- e ridendo, andammo al centro della sala, dove c'eranoaltre coppie. Vidi Rodrigo storcere la bocca.Come osava infastidirsi perché ballavo con il regista? Solo la sua presenza infastidiva me! Non c’era niente di male in ciò che facevo. Lo sguardo di Rodrigo era inopportuno.Antonio assomigliava un pò a Xavier. Speciegli occhi. Era ancora un bell'uomo ed era vicino ai sessanta.Xavi era nei miei pensieri da ore...costantemente. La serata passò in modo piacevole, nonostante la presenza di Rodrigo e i miei tormenti interiori riguardo Xavier Un solo incontro con lui e mi aveva scombussolato la vita. Dovetti rimproverarmi. Non avevo possibilità con lui. C'erano troppe differenzefra noi. Lui era stato gentile certo. Ma ...nondovevo farmi la benché minima illusione.Rodrigo riuscì finalmente a bloccarmi in un angolo della sala, mentre sorseggiavo una coppa di champagne. Ecco, mi ero unpoco distratta a pensare a Xavier e non mi ero accorta del pericolo in arrivo ovvero il mio ex. Ero vulnerabile in quel momento e nonostante fossi un poco di brilla, raccolsi tutto il mio orgoglioe attesi che parlasse lui. Di certo non avevoniente da dirgli.- sei ubriaca-- che dici? E' solo la terza coppa che bevo-- troppe. Ricordo bene che non reggi l'alcol-- oh, quello te lo ricordi. Mentre hai dimenticato...ah, lasciamo perdere. Comunque non sono affari tuoi- e lo guardai con sfida. Non avevo timore di lui. Non mi provocava più soggezioneil suo sguardo crudo e tagliente. - non mi piace che fai la sciocca con tutti gli uomini che ti capitano a tiro-Io rimasi allibita. Con che coraggio sicomportava da geloso quando lui era stato a letto con un’altra donna? Era finita fra di noi. Non aveva diritti su dime, mai li aveva avuti e mai li avrebbeavuti!- meglio di te sono. Non posso parlarecon colleghi di lavoro? Antonio è il registadello sceneggiato. Lavoro con loro. Quindi non intrometterti, intesi?-- complimenti per il bellissimo premio. Non avevo idea che fossi tanto in gamba-Di nuovo quel tono dolce. Visto che non riusciva con le cattive, ci provava con legentilezze. Ma quella frase mostrava chiaramente che non gli era mai importato del mio lavoro. E di me, di conseguenza. Perché il mio lavoro era l’espressione della mia personalità, dei miei sentimenti, delle mie emozioni. Ecco, come al solito, non ascoltava ciòche sostenevo. - già. Tu non ti sei mai interessato del mio lavoro. I miei romanzi? Spazzatura. Niente era importante perte di ciò che mi riguardava. -- smettila e abbassa la voce. Comunque se vuoi andare a letto con qualche attoruncolo, fai pure. Come dici tu, non sono affari miei-- sei assurdamente geloso. Io e te abbiamochiuso. Ricordi? - non sopporto che tu già mi abbia dimenticato-Ecco la sua presunzionedi nuovo in primo piano. Non sopportava che una donna stava bene anche senza di lui. Che io potessi interessare ad altri uomini non fossero lui!- cosa ti aspettavi? Oh, smettila e lasciami andare- Lui non si scansò, io così gli gettai in volto il contenuto del bicchiere. Quindi mi lasciò passare. Infatti tutti avevano visto la scena. I loro sguardi erano di disprezzo per lui e di comprensione per me. Io andai a cercare il bagno. Poi volevotornare a casa. Ero un po’ stanca. Mostrarmi forte, quindi non ferita e vulnerabile durante quell’incontro conRodrigo, mi aveva sfinita. Mentre mi sciacquavo le mani, entrò Alisa.- tutto bene tesoro?-- sì...il mio ex non sopporta che sopravvivabenissimo senza di lui. Io vorrei andare a casa-- sì, anch'io sono un pò stanca e ho tantavoglia di stare con Adriàn. Dai, mi dai due minuti e poi andiamo?-- sì.- Quindi dividemmo la corsa del taxi. - senti, ti va questo week end , di venirealla proprietà che ha Adriàn? Sarà molto rilassante e piacevole...-Quel che ci voleva. Un fine settimana con persone semplici, spontanee e squisite per la loro gentilezza.- grazie volentieri! -- bene. allora venerdì alle sette circa di sera ti veniamo a prendere-- meraviglioso- sorridendo scesi dal taxi quindi l'auto se ne andò. Io rientrai tenendo sottobraccio il premio.Mentre aprivo mi chiesi se Xavier aveva visto il programma. Infine, nel cambiarmi, mi domandò se ci sarebbe stato anche lui quel week end. Di nuovo a pensare a lui. Eraproibito! Ma Xavier era il miglior amico di Adrian, dubitavo fortementeche non sarebbe venuto. Poi mi venne il pensiero che forse mi avevano invitata anche perchè Xavier era solo e volevano che lo conoscessi meglio. Alisa sembrava essersi messa in testa di farci innamorare da quel commento quando aveva detto ’a Xavier piaceresti !’ Il mio cuore riprese a martellare forte.