Se esistesse la tecnologia che permette di inviare odori e profumi via computer, questo post profumerebbe di dolce, di caffè espresso, di anice verde (Pimpinella anisum), ingredienti che troviamo in diverse combinazioni in alcuni liquori che sono prodotti nelle Marche. Se cominciamo dal nord della regione incontriamo la “Moretta” a Fano. La moretta fanese nasce da una storia curiosa: si dice che in origine fosse una formula empirica inventata in un locale di Fano. La “Moretta” viene ricordata come la raccolta degli avanzi delle bevande alcoliche di casa che trasferiti in un’unica bottiglia venivano portati in mare per realizzare l’aromatico cordiale che ravvivava il caffé caldo. Era quindi usata dai pescatori per riscaldarsi nelle battute di pesca e veniva servita nei locali dell’area portuale. Con il passare del tempo abbandonando la povertà che attanagliava i pescatori di un tempo la bevanda ha assunto un suo equilibrio con proporzionate dosi. Si prepara ancora oggi ed è composta da una miscela di rhum, anice e brandy con aggiunta di una tazza di caffè espresso caldissimo E veniamo ai locali di Macerata dove va di moda bere il carzolà (calzolaro). Argomento dibattuto è la sua composizione. Il Caffè sport di certo, mescolato con Sambuca dicono alcuni, con il Varnelli, dicono altri. Quindi risulta fondamentale la presenza di liquori preparati con anice.Non tutti sanno che nacque proprio nelle Marche, in Ancona, uno dei marchi piu’ conosciuti di caffè sport, il Borghetti, composto da caffè, zucchero,alcool e aromi naturali. Il liquore prese il nome dell’imprenditore che lo creò nel 1860 in occasione della inaugurazione della linea ferroviaria Ancona-Pescara. Nella foto vediamo una cartolina storica con una insegna dell’azienda Caffè sport Borghetti in occasione della festa dei fjori di Ancona del 1905.
buongiorno
Se esistesse la tecnologia che permette di inviare odori e profumi via computer, questo post profumerebbe di dolce, di caffè espresso, di anice verde (Pimpinella anisum), ingredienti che troviamo in diverse combinazioni in alcuni liquori che sono prodotti nelle Marche. Se cominciamo dal nord della regione incontriamo la “Moretta” a Fano. La moretta fanese nasce da una storia curiosa: si dice che in origine fosse una formula empirica inventata in un locale di Fano. La “Moretta” viene ricordata come la raccolta degli avanzi delle bevande alcoliche di casa che trasferiti in un’unica bottiglia venivano portati in mare per realizzare l’aromatico cordiale che ravvivava il caffé caldo. Era quindi usata dai pescatori per riscaldarsi nelle battute di pesca e veniva servita nei locali dell’area portuale. Con il passare del tempo abbandonando la povertà che attanagliava i pescatori di un tempo la bevanda ha assunto un suo equilibrio con proporzionate dosi. Si prepara ancora oggi ed è composta da una miscela di rhum, anice e brandy con aggiunta di una tazza di caffè espresso caldissimo E veniamo ai locali di Macerata dove va di moda bere il carzolà (calzolaro). Argomento dibattuto è la sua composizione. Il Caffè sport di certo, mescolato con Sambuca dicono alcuni, con il Varnelli, dicono altri. Quindi risulta fondamentale la presenza di liquori preparati con anice.Non tutti sanno che nacque proprio nelle Marche, in Ancona, uno dei marchi piu’ conosciuti di caffè sport, il Borghetti, composto da caffè, zucchero,alcool e aromi naturali. Il liquore prese il nome dell’imprenditore che lo creò nel 1860 in occasione della inaugurazione della linea ferroviaria Ancona-Pescara. Nella foto vediamo una cartolina storica con una insegna dell’azienda Caffè sport Borghetti in occasione della festa dei fjori di Ancona del 1905.