fasce marginali

Post N° 13


leah
sta arrivando Leah e il polacco è ancora lì a discutere con Fledgie. Sterline segnate, dice, minchiate. ma si azzuffano e la casa diventa un flush di merda, calci schiaffoni,nessuno tira il coltello ma ho dato l'idea precisa a Leah che vivo in un ambiente semplice e ordinato con un polacco timorato di Dio e alcuni ospiti dalle Indie Occidentali che non risolvono le controversie a colpi di machete o agghindandoti la macchina trasformandola da una jaguar a un 2 cavalli da rottamare. nulla da fare. Vedo i miei sogni crollare e mi allungo sul divano. Però subito mi si accende una lampadina alla Paperoga, mentre il macello mette in subbuglio mezzo palazzo tranne le due vecchiette sorde del piano inferiore. Fledgie tiene il polacco sotto il cappio del suo avambraccio e gli rifila colpi secchi precisi, non per ammazzarlo ma per deturparlo un pò, dargli una lezione. Io intanto cerco il PcP che il mulatto si è dimenticato nel cesso prima di trovarsi un ginocchio dell'avversario fra le costole. chissà mai che si rimedi un tiro gratis, il tempo è contato, come le banconote. smanetto tremando fra le bustine ma una mi si rippa e il contenuto scoppia fino alla porta proprio mentre Leah bussa discretamente. Intanto il mulatto e Wlad cercano di sbattersi ognuno il cranio contro i supporti ingialliti del pendolo Ruffmore. non è un bel momento e se Fledgie vede il disastro potrei volare rapidamente dalla finestra. La  porta è aperta. Mentre Leah entra con quegli occhioni da nereide sto ancora tentando di raccattare la merda.