fasce marginali

Post N° 24


sudden impact
covo goffo estero, la postura taglia I tendini quando impugni per abbattere i muri,malsana pianta che ti sei avvoltolato alle fondamenta e ora hai bisogno di dinamiteper scavallarti da un respiro avvelenato, è perchè siamo in profondità parecchia o polvere di grisù che c'avvolge mentre tentiamo di trovare la diramazione del mostro, ma è la stessa rabbia che pretende di vincere un'incudine o le tenebre quando pretendi di dare un calcio agli stinchi del colosso, gruviera di sottosuolo che t'abbiamo forato in ogni direzione e poi incrociato le gallerie,siamo risaliti da occidente ridiscesi in un catafalco di basalto, ripresi l'abbrivio immaginando a meridione un accordarsi alla venagià scavata a ottobre, i mesi si sono condensati da questo alito rarefattoma di stancarsi non puoi nemmeno porre la questione, scalzare l'anima grigia anche se ci costa bitume intorno alle caviglie,piegarne la saldezza anche solo per l'illusione che anche lui possa tossire o inclinarsi, o beccheggiare perchè gli abbiamo forato un dito.Ti odio tiranno, ma vivo bene a scheggiarti una gramaglia di sicurezza e se ti vedo sorridere per mascherare un briciolo di dolore so che la mia scia di schiavo è la bava della lumaca velenosa sulla tua bocca, e mi consolo.