Lasciata a malincuore la meravigliosa Miyajima, mi sono diretto alla vicina Hiroshima per una doverosa visita al parco della pace. Trovarsi di fronte al famoso edificio sopra il quale esplose la bomba mi ha dato una strana sensazione, come se per la prima volta mi rendessi veramente conto che questo posto esiste davvero. Certamente è più coinvolgente di tutti gli altri monumenti sparsi per il parco, nel quale si trovano anche alcuni degli alberi che si trovavano a poco più di un chilometro dall'esplosione, ma che restarono vivi e ancora oggi vivono dentro quei tronchi anneriti e si ostinano a far crescere rami e foglie che sembrano innestati da un vivaista per creare una nuova varietà di pianta.Purtroppo ho mancato per soli 5 minuti l'ultimo ingresso al museo dedicato alla sensibilizzazione sugli effetti della bomba atomica, a causa di una coppia di personaggi (tedeschi) in cerca di "finanziatori", che son riusciti a farmi perdere un sacco di tempo in quanto dopo un mese in Giappone mi sono disabituato a questo tipo di presenza e ho forse acquisito maggiore fiducia (mal riposta?) nel prossimo. Il che naturalmente non conta niente di fronte alla tragedia di Hiroshima, quindi non dirò altro.Relativamente a Hiroshima, resta da dire che fu davvero cancellata dall'esplosione, dato che dovendo ricostruirla da zero l'impianto della vecchia città fu sostituito da una struttura a scacchiera. Restavano le fondamenta dell'enorme castello, di cui nel 1958 vennero ricostruiti alla perfezione il bel torrione principale e alcune fortificazioni, da vedere.
Hiroshima
Lasciata a malincuore la meravigliosa Miyajima, mi sono diretto alla vicina Hiroshima per una doverosa visita al parco della pace. Trovarsi di fronte al famoso edificio sopra il quale esplose la bomba mi ha dato una strana sensazione, come se per la prima volta mi rendessi veramente conto che questo posto esiste davvero. Certamente è più coinvolgente di tutti gli altri monumenti sparsi per il parco, nel quale si trovano anche alcuni degli alberi che si trovavano a poco più di un chilometro dall'esplosione, ma che restarono vivi e ancora oggi vivono dentro quei tronchi anneriti e si ostinano a far crescere rami e foglie che sembrano innestati da un vivaista per creare una nuova varietà di pianta.Purtroppo ho mancato per soli 5 minuti l'ultimo ingresso al museo dedicato alla sensibilizzazione sugli effetti della bomba atomica, a causa di una coppia di personaggi (tedeschi) in cerca di "finanziatori", che son riusciti a farmi perdere un sacco di tempo in quanto dopo un mese in Giappone mi sono disabituato a questo tipo di presenza e ho forse acquisito maggiore fiducia (mal riposta?) nel prossimo. Il che naturalmente non conta niente di fronte alla tragedia di Hiroshima, quindi non dirò altro.Relativamente a Hiroshima, resta da dire che fu davvero cancellata dall'esplosione, dato che dovendo ricostruirla da zero l'impianto della vecchia città fu sostituito da una struttura a scacchiera. Restavano le fondamenta dell'enorme castello, di cui nel 1958 vennero ricostruiti alla perfezione il bel torrione principale e alcune fortificazioni, da vedere.