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Post N° 113


Molino del Pallone
Chiamata anche Mulino del Pallone (mulin del palone) è una piccola frazione (circa 110 abitanti in inverno) sulla sponda sinistra del Reno lungo la cosiddetta Traversa di Pracchia, a 496 m s.l.m., immersa in una vallata boscosa, poco a valle dal punto in cui il torrente Randaragna incontra il fiume Reno nella borgata omonima. Qui si trova la sede municipale del Comune di Granaglione.Il gruppo di case nacque dopo la costruzione delle vie di comunicazioni (stradale e ferroviaria) tra Pistoia e Porretta Terme e la successiva stazione del treno che, dopo quella di Pracchia (frazione di Pistoia, ma sul Reno, è la maggiore della tratta fra Porretta Terme e Pistoia. Un ponte pedonale e carrabile solo per veicoli di modeste dimensioni, valica il fiume e la collega con la borgata frontistante in destra del Reno denominata Case Ballerini, in Comune di Sambuca Pistoiese, e, proseguendo, con le due borgate di Campeda Vecchia e Campeda Nuova, sempre nel medesimo comune toscano. Molino del Pallone ha 9 borgate:Casa Boni, Casa Chierici (di Casa Boni), Casa Evangelisti, Casa Salma, Casa Santini, Casa Zacchi,Poggiolo (di Casa Boni), Prati, Randaragna.
Molino del Pallone è la sede municipale del comune di Granaglione; è un piccolo abitalo sulla sponda sinistra del Fiume Reno a 500 m s.m. ed è al centro del territorio comunale, dista 8 km, da Porretta Terme, 31 da Pistoia e 70 da Bologna. La sua denominazione deriva da ''Molino di Ballone", un vecchio mulino a macine azionate dall'acqua del fiume in passato serviva prevalentemente a trasformare le castagne secche in farina dolce, principale alimento dei montanari. L'antico mugnaio lo chiamavano Ballone, non si sa bene se perché trasportava grosse balle di farina o perchè raccontava grosse balle (fandonie) o forse, la più credibile, gli piaceva un po’ troppo il vino e poiché la polvere della farina mette sete, prendeva grosse balle, cioè sbornie.Il paese in se non è antico, escluse alcune case, il resto è sorto dopo il 1863 anno in cui fu aperta al traffico la ferrovia Bologna-Pistoia e nel 1882 la strada provinciale Ponte della Venturina – Pracchia.Furono queste vie di comunicazione di fondovalle a dar vita e a far sorgere il paese di Molino del Pallone, ed in seguito, data la sua centralità, nel 1887 vi fu trasferita la sede municipale del paese omonimo di Granaglione.Nel 1964 con decreto ecclesiastico la chiesa di Molino del Pallone veniva dichiarata Parrocchia, la chiesa stessa venne ampliata ed in aderenza costruita la canonica.Questo piccolo centro vocato alla villeggiatura estiva ha una capacità ricettiva purtroppo scarsa e non arriva mai a coprire la richiesta.Le ragioni per cui fin dalle sue origini è stato luogo di villeggiatura, preferito da molti cittadini dell’Emilia e della Toscana, sono da ricercare nella media altitudine, nell’aria balsamica dalle verdi e fresche montagne che lo circondano, dalle vie di comunicazione per raggiungerlo, nonché dalle purissime acque di sorgente tra cui la più famosa è quella della Peschiera.Altra attrattiva di primaria importanza è senz’altro la vicinanza del Fiume Reno, che come una grande spiaggia è meta di pescatori e di villeggianti, che oltre a prendere la tintarella possono bagnarsi e nuotare, in quanto in quel tratto le acque risentono ancora degli inquinamenti.Esiste un parco giochi, un campo sportivo dove vengono organizzati tornei di calcio estivi, la Casa del turista con discoteca, un ristorante dove si possono assaporare gustosissimi pranzi casalinghi e tutte le specialità montanare del luogo.