Anche quest'anno,come ormai succede da quattro anni, io e mia moglie abbiamo trascorso delle brevi vacanze in terra di Francia. Ormai siamo stati in quasi tutte le regioni e a grandi linee conosciamo i luoghi. Quest'anno abbiamo deciso di andare in Provenza ed abbiamo scelto tre città che ci sembravano le più rappresentative da visitare per capire anche questa regione. Armati di trolley, cartine stradali e macchina fotografica, siamo partiti il mattino del 16 agosto (tanto non c'è fretta, siamo in vacanza). Primo rallentamento Genova-Voltri per immettersi sulla Ventimiglia e da lì al confine con la Francia in prossimità di ogni uscita piccole code e rallentamenti (ma non erano già tutti in vacanza? ) Beh, dopo tre ore di guida ed aver percorso circa 200 km., l'autonomia di mia moglie ( che poi è classica delle donne) era finita e la richiesta è arrivata intorno a Sanremo :"Ci fermiamo a bere un caffè? Sarai stanco di guidare". E' perchè le scappa di plin-plin. Ovviamente obbedisco. Autogrill e come sempre succede le toilette intasate. Coda anche lì. Dopo aver esplicato le incombenze riprendiamo il nostro viaggio verso la prima tappa. Sicuramente al di là della frontiera il traffico sarà inesistente, i francesi sono più previdenti, loro le vacanze le spalmano su tutti i mesi estivi..!?!? Ma quando mai....sono peggio di noi. Ma andiamo con ordine: primo intopppo: cartello blu sulla destra: Gare a peage. Di già....siamo dentro di 2 km in autostrada francese: 2 euro. Come benvenuto non c'è male. Da li ad Aix en Provence, nostra meta, circa 280 km sborsati 27 euro (alla faccia nostra). Ovviamente anche lì ogni uscita di autostrada comandata, Monaco, Nizza, Cannes, St.Tropez, i cartelli luminosi indicavano "Bouchon". Che vor dì, mi chiede mia moglie. Ancora un po' e te ne accorgi. Tappo, ovvero coda. Finalmente alle 16,30 del pomeriggio, preceduti dalla fanfara dei carabinieri e da staffette varie, facciamo il nostro trionfale ingresso in Aix en Provence. Fiato alle trombe, Turchetti... come diceva M.Bongiorno tanti anni fa, siamo arrivati... e...coda. Fine prima parte.
Le vacanze
Anche quest'anno,come ormai succede da quattro anni, io e mia moglie abbiamo trascorso delle brevi vacanze in terra di Francia. Ormai siamo stati in quasi tutte le regioni e a grandi linee conosciamo i luoghi. Quest'anno abbiamo deciso di andare in Provenza ed abbiamo scelto tre città che ci sembravano le più rappresentative da visitare per capire anche questa regione. Armati di trolley, cartine stradali e macchina fotografica, siamo partiti il mattino del 16 agosto (tanto non c'è fretta, siamo in vacanza). Primo rallentamento Genova-Voltri per immettersi sulla Ventimiglia e da lì al confine con la Francia in prossimità di ogni uscita piccole code e rallentamenti (ma non erano già tutti in vacanza? ) Beh, dopo tre ore di guida ed aver percorso circa 200 km., l'autonomia di mia moglie ( che poi è classica delle donne) era finita e la richiesta è arrivata intorno a Sanremo :"Ci fermiamo a bere un caffè? Sarai stanco di guidare". E' perchè le scappa di plin-plin. Ovviamente obbedisco. Autogrill e come sempre succede le toilette intasate. Coda anche lì. Dopo aver esplicato le incombenze riprendiamo il nostro viaggio verso la prima tappa. Sicuramente al di là della frontiera il traffico sarà inesistente, i francesi sono più previdenti, loro le vacanze le spalmano su tutti i mesi estivi..!?!? Ma quando mai....sono peggio di noi. Ma andiamo con ordine: primo intopppo: cartello blu sulla destra: Gare a peage. Di già....siamo dentro di 2 km in autostrada francese: 2 euro. Come benvenuto non c'è male. Da li ad Aix en Provence, nostra meta, circa 280 km sborsati 27 euro (alla faccia nostra). Ovviamente anche lì ogni uscita di autostrada comandata, Monaco, Nizza, Cannes, St.Tropez, i cartelli luminosi indicavano "Bouchon". Che vor dì, mi chiede mia moglie. Ancora un po' e te ne accorgi. Tappo, ovvero coda. Finalmente alle 16,30 del pomeriggio, preceduti dalla fanfara dei carabinieri e da staffette varie, facciamo il nostro trionfale ingresso in Aix en Provence. Fiato alle trombe, Turchetti... come diceva M.Bongiorno tanti anni fa, siamo arrivati... e...coda. Fine prima parte.