COLLARI ELETTRICI A CANI, CACCIATORE DENUNCIATOIn provincia di Firenze. E' maltrattamento per il codice penale. 5 novembre 2008 - Collari elettrici al collo dei cani perimpedirgli di allontanarsi troppo. Un cacciatore privodi scrupoli è stato denunciato per maltrattamento di animali per aver messo al collo dei propri due cani da caccia altrettanti congegni elettrici. La scoperta è stata fatta dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato nell’ambito di alcuni servizi di controllo dell’attività venatoria in località Olmo, nel Comune di Vaglia. Il cacciatore era dedito alla caccia alla lepre e utilizzava per i propri cani, come mezzo di “richiamo” affinché gli stessi non si allontanassero o inseguissero altro tipo di fauna selvatica, dei collari elettrici che provocano delle scosse agli animali arrecandogli sofferenza. Il cacciatore durante il controllo aveva cercatodi nascondere i collari, togliendoli dal collo degli animali e occultandoli nel bosco. Tale fatto veniva visto dagli agenti che recuperato il collare, contestavano al cacciatore il maltrattamento di animali e sequestravano i due collari oltre al telecomando a distanza con il quale in cacciatore emetteva la scossa elettrica. Franco Calamassi, La Nazione
Post N° 318
COLLARI ELETTRICI A CANI, CACCIATORE DENUNCIATOIn provincia di Firenze. E' maltrattamento per il codice penale. 5 novembre 2008 - Collari elettrici al collo dei cani perimpedirgli di allontanarsi troppo. Un cacciatore privodi scrupoli è stato denunciato per maltrattamento di animali per aver messo al collo dei propri due cani da caccia altrettanti congegni elettrici. La scoperta è stata fatta dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato nell’ambito di alcuni servizi di controllo dell’attività venatoria in località Olmo, nel Comune di Vaglia. Il cacciatore era dedito alla caccia alla lepre e utilizzava per i propri cani, come mezzo di “richiamo” affinché gli stessi non si allontanassero o inseguissero altro tipo di fauna selvatica, dei collari elettrici che provocano delle scosse agli animali arrecandogli sofferenza. Il cacciatore durante il controllo aveva cercatodi nascondere i collari, togliendoli dal collo degli animali e occultandoli nel bosco. Tale fatto veniva visto dagli agenti che recuperato il collare, contestavano al cacciatore il maltrattamento di animali e sequestravano i due collari oltre al telecomando a distanza con il quale in cacciatore emetteva la scossa elettrica. Franco Calamassi, La Nazione