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AMORE-AMICIZIA!!!

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La felicità...

Post n°18 pubblicato il 04 Marzo 2011 da cinb6

La felicità ti rende gentile.
Le prove ti rendono forte.
I dolori ti rendono umano.
I fallimenti ti rendono umile.
Ma solo la tua volontà ti fa andare avanti.

In qsto periodo per me nn bello,posso dire ke e' vero,qste parole leggendole mi ci sono ritrovata...

 La meraviglia si trova ad ogni istante.
Cerca di sentire, di percepire, invece di pensare.
Il senso profondo della vita si trova al di la' del pensiero.

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Commenti al Post:
Illywirin
Illywirin il 05/03/11 alle 17:45 via WEB
Buona giornata Cinthya. L'amore è gioia , ma anche sofferenza. le ferite fanno male, ma si resta fermi, non si arriverà mai da nessuna parte La vita non ti aspetta, va avanti comunque, anche senza di noi.
 
 
cinb6
cinb6 il 07/03/11 alle 16:01 via WEB
illy,qnto hai ragione,la vita nn ci aspetta,va avanti imperterrita......baci...e grazie dei tuoi saggi consigli......
 
AMMICIZZIA2
AMMICIZZIA2 il 05/03/11 alle 23:30 via WEB
Buona serata e dolce notte!vorrei che il mio saluto fosse per te una canzone, un nuovo colore del cielo, un profumo di aria buona. che fosse serenità per il tuo cuore, e per il tuo sorriso!ed un'abbraccio Cintya a presto la tua amica Annarè ciao clicca
 
 
cinb6
cinb6 il 07/03/11 alle 16:05 via WEB
Annarè,il tuo saluto è xme un antitodo...sei csi cara amica mia!!! TVUMDB! buona serata....ti abbraccio...
 
   
leon_the_flame
leon_the_flame il 07/03/11 alle 16:39 via WEB
Dolce inizio settimanale nikissima Cintya... grazie di cuore per il tuo esserci... sei meravigliosamente stupenda.. TVTTB!!! spero che ti piacia il mio pensiero... ormai sei diventata bravissima ^______^ ... un abbraccio dal profondo del cuore... il tuo amicone Alfio.
 
     
cinb6
cinb6 il 07/03/11 alle 16:51 via WEB
....i tuoi pensieri mi piacciono sempre Alfio,xke lì fai cn cuore e affetto sincero... baci8.....mileeeeeeeeeeeeeeeeeee grazie a te xesserci..... ^___^
 
     
leon_the_flame
leon_the_flame il 07/03/11 alle 17:41 via WEB
hei non ringrazirmi... te lo meriti.. sei una gran donna oltre una meravigliosa amica... sincera e stupenda in tutto... grazie a te per il tuo essere cosi speciale... Ti auguro una dolcissima serata... un smack....^_____^
 
     
cinb6
cinb6 il 07/03/11 alle 17:47 via WEB
E ora cm faccio a nn ringraziarti.....mi riempi di complimentoni,eh ^___^ tu,tu,tu....cs credi,è il mio cuore,ke batte xl'emozione... ^__^ ma tu,tu,tu... 6 speciale.......grazieeeeeeeeeeee,,,, baci.....
 
   
paoloroiter
paoloroiter il 01/07/11 alle 19:28 via WEB
Dall'Inferno V CANTO PAOLO E FRANCESCA Così discesi del cerchio primaio giù nel secondo, che men loco cinghia, e tanto più dolor, che punge a guaio. Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia: essamina le colpe ne l'intrata; giudica e manda secondo ch'avvinghia. Dico che quando l'anima mal nata li vien dinanzi, tutta si confessa; e quel conoscitor de le peccata vede qual loco d'inferno è da essa; cignesi con la coda tante volte quantunque gradi vuol che giù sia messa. Sempre dinanzi a lui ne stanno molte; vanno a vicenda ciascuna al giudizio; dicono e odono, e poi son giù volte. «O tu che vieni al doloroso ospizio», disse Minòs a me quando mi vide, lasciando l'atto di cotanto offizio, «guarda com'entri e di cui tu ti fide; non t'inganni l'ampiezza de l'intrare!». E 'l duca mio a lui: «Perché pur gride? Non impedir lo suo fatale andare: vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare». Or incomincian le dolenti note a farmisi sentire; or son venuto là dove molto pianto mi percuote. Io venni in loco d'ogne luce muto, che mugghia come fa mar per tempesta, se da contrari venti è combattuto. La bufera infernal, che mai non resta, mena li spirti con la sua rapina; voltando e percotendo li molesta. Quando giungon davanti a la ruina, quivi le strida, il compianto, il lamento; bestemmian quivi la virtù divina. Intesi ch'a così fatto tormento enno dannati i peccator carnali, che la ragion sommettono al talento. E come li stornei ne portan l'ali nel freddo tempo, a schiera larga e piena, così quel fiato li spiriti mali di qua, di là, di giù, di sù li mena; nulla speranza li conforta mai, non che di posa, ma di minor pena. E come i gru van cantando lor lai, faccendo in aere di sé lunga riga, così vid'io venir, traendo guai, ombre portate da la detta briga; per ch'i' dissi: «Maestro, chi son quelle genti che l'aura nera sì gastiga?». «La prima di color di cui novelle tu vuo' saper», mi disse quelli allotta, «fu imperadrice di molte favelle. A vizio di lussuria fu sì rotta, che libito fé licito in sua legge, per tòrre il biasmo in che era condotta. Ell'è Semiramìs, di cui si legge che succedette a Nino e fu sua sposa: tenne la terra che 'l Soldan corregge. L'altra è colei che s'ancise amorosa, e ruppe fede al cener di Sicheo; poi è Cleopatràs lussuriosa. Elena vedi, per cui tanto reo tempo si volse, e vedi 'l grande Achille, che con amore al fine combatteo. Vedi Parìs, Tristano»; e più di mille ombre mostrommi e nominommi a dito, ch'amor di nostra vita dipartille. Poscia ch'io ebbi il mio dottore udito nomar le donne antiche e ' cavalieri, pietà mi giunse, e fui quasi smarrito. I' cominciai: «Poeta, volontieri parlerei a quei due che 'nsieme vanno, e paion sì al vento esser leggeri». Ed elli a me: «Vedrai quando saranno più presso a noi; e tu allor li priega per quello amor che i mena, ed ei verranno». Sì tosto come il vento a noi li piega, mossi la voce: «O anime affannate, venite a noi parlar, s'altri nol niega!». Quali colombe dal disio chiamate con l'ali alzate e ferme al dolce nido vegnon per l'aere dal voler portate; cotali uscir de la schiera ov'è Dido, a noi venendo per l'aere maligno, sì forte fu l'affettuoso grido. «O animal grazioso e benigno che visitando vai per l'aere perso noi che tignemmo il mondo di sanguigno, se fosse amico il re de l'universo, noi pregheremmo lui de la tua pace, poi c'hai pietà del nostro mal perverso. Di quel che udire e che parlar vi piace, noi udiremo e parleremo a voi, mentre che 'l vento, come fa, ci tace. Siede la terra dove nata fui su la marina dove 'l Po discende per aver pace co' seguaci sui. Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende prese costui de la bella persona che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende. Amor, ch'a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m'abbandona. Amor condusse noi ad una morte: Caina attende chi a vita ci spense». Queste parole da lor ci fuor porte. Quand'io intesi quell'anime offense, china' il viso e tanto il tenni basso, fin che 'l poeta mi disse: «Che pense?». Quando rispuosi, cominciai: «Oh lasso, quanti dolci pensier, quanto disio menò costoro al doloroso passo!». Poi mi rivolsi a loro e parla' io, e cominciai: «Francesca, i tuoi martìri a lagrimar mi fanno tristo e pio. Ma dimmi: al tempo d'i dolci sospiri, a che e come concedette Amore che conosceste i dubbiosi disiri?». E quella a me: «Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice ne la miseria; e ciò sa 'l tuo dottore. Ma s'a conoscer la prima radice del nostro amor tu hai cotanto affetto, dirò come colui che piange e dice. Noi leggiavamo un giorno per diletto di Lancialotto come amor lo strinse; soli eravamo e sanza alcun sospetto. Per più fiate li occhi ci sospinse quella lettura, e scolorocci il viso; ma solo un punto fu quel che ci vinse. Quando leggemmo il disiato riso esser basciato da cotanto amante, questi, che mai da me non fia diviso, la bocca mi basciò tutto tremante. Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante». Mentre che l'uno spirto questo disse, l'altro piangea; sì che di pietade io venni men così com'io morisse. E caddi come corpo morto cade. Così discesi dal primo cerchio (limbo) al secondo, che racchiuso in meno spazio e più dolore, induce ai lamenti. Vi stava a ringhiare l'orribile Minosse, che all'ingresso esaminava le colpe, giudicava e con la coda condannava. Quando l'anima dannata gli andava innanzi, confessava tutto, e lui, giudice dei peccati, decideva il giusto cerchio infernale, cingendosi la coda tante volte quanti erano i gironi in cui far precipitare. Davanti a lui ve n'erano sempre molte: l'una aspettava il turno dell'altra, che confessava, ascoltava e piombava giù. Quando Minosse mi vide interruppe le sue funzioni e disse: "Ehi tu ch'entri in questa desolazione, sta' attento a come ti muovi e a chi ti guida, che non t'inganni il facile ingresso!". Ma la mia guida gli rispose: "Che hai da gridare? Non puoi impedire la sua visita, perché là dove volere è potere, s'è deciso così e tu lascia fare". A quel punto cominciai a udire voci lamentose; là dov'ero molto pianto mi colpiva. In quel luogo privo di luce si urlava come il mare tempestoso, agitato da venti contrari. Una bufera mai doma travolgeva nel turbinio gli spiriti, tormentandoli e sbattendoli con violenza. Quando giungevano sul ciglio del dirupo, urlavano piangevano singhiozzavano, bestemmiando la virtù divina. Dal tipo di pena capii che lussuriosi erano i dannati, la cui ragione è schiava dell'istinto. E come le ali portano gli stornelli d'inverno in schiera ampia e compatta, così quel vento gli spiriti perversi agita su e giù, di là e di qua e nessuna speranza li conforta mai, né di una pausa né di uno sconto della pena. E come le gru emettono i loro lamenti, disposte nell'aria in lunghe file, così vidi venir, gemendo, le ombre sconvolte dalla tormenta. Sicché domandai: "Maestro, chi son quelle genti così castigate dalla bufera?". "La prima di cui vuoi sapere - lui mi rispose - fu sovrana di molti popoli. Era così concupiscente che una sua norma legittimò la libido, togliendo il biasimo sulla sua condotta. Si chiama Semiramide, di cui si legge che succedette a Nino e fu sua sposa: dominò sulle terre ora governate dal sultano. L'altra invece s'uccise per amore, tradendo la promessa fatta al defunto Sicheo, e l'altra ancora è la sensuale Cleopatra. Là vedi Elena, che tanto infelice tempo fece trascorrere, e vedi anche il grande Achille che la passione condusse a morte. Vedi Paride, Tristano", e più di mille ombre m'indicò chiamandole per nome, che la voluttà aveva strappato alla vita. Com'ebbi compreso dal mio maestro chi erano quelle dame e quegli eroi, fui come sgomento e smarrito. Poi gli chiesi: "Poeta, vorrei parlare a quei due che vanno insieme e che paiono più leggeri nella bufera". "Aspetta che siano venuti più vicini a noi - mi rispose -, poi pregali per quell'amor che li lega e loro verranno". Appena il vento li piegò verso di noi, esclamai: "Oh anime tormentate, venite a parlarci, se nessuno lo vieta!". Come colombe, chiamate dai piccoli, con le ali levate e ferme al dolce nido vengono per l'aria, spinte dall'istinto, così quelle anime dalla schiera di Didone si staccarono attraverso l'aria maligna, sentendo il mio affettuoso grido. "Oh uomo cortese e benigno, che vieni a visitare, in quest'aria tenebrosa, chi ha macchiato la terra del proprio sangue, se ci fosse amico il re dell'universo, lo pregheremmo per la tua pace, avendo tu pietà della nostra perversione. Quel che a voi piacerà dire e ascoltare piacerà anche a noi, almeno finché il vento lo permetterà. La mia città natale lambisce il mare ove sfocia il Po, che coi suoi affluenti trova pace. L'amore, che subito accende i cuori gentili, fece innamorare quest'ottima persona, che mi fu tolta in un modo ch'ancor m'offende. L'amore, che induce chi viene amato a ricambiare, mi prese così forte per le maniere di costui, che, come vedi, ancor non m'abbandona. L'amore ci portò a una stessa morte: Caina in sorte attende l'assassino". Ecco le parole che ci dissero. E io, dopo aver ascoltato quelle anime travagliate, chinai il viso e rimasi così mesto che il poeta a un certo punto mi chiese: "A che pensi?". Io gli risposi: "Ahimè, quanti dolci pensieri, quanto desiderio condusse costoro al tragico destino!". Poi mi rivolsi direttamente a loro e chiesi: "Francesca, le tue pene mi strappano dolore e pietà. Ma dimmi: al tempo dei dolci sospiri, come faceste ad accorgervi che il desiderio era reciproco?". E quella a me: "Non c'è maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella disgrazia; cosa che sa bene il tuo maestro. Ma se tanto ti preme conoscere l'inizio della nostra storia te lo dirò unendo le parole alle lacrime. Stavamo leggendo un giorno per diletto come l'amore vinse Lancillotto; soli eravamo e in perfetta buona fede. In più punti di quella lettura gli sguardi s'incrociarono, con turbamento, ma solo uno ci vinse completamente. Quando leggemmo che il sorriso di lei venne baciato dal suo amante, costui, che mai sarà da me diviso, la bocca mi baciò tutto tremante. Traditore fu il libro e chi lo scrisse: quel giorno finimmo lì la lettura". Mentre uno spirito questo diceva, l'altro piangeva, sicché ne rimasi sconvolto, al punto che svenni per l'emozione e caddi come corpo morto cade. Ascolta la lettura del canto (mp3) - Fonte: www.recitarleggendo.com ________________________________________ AMORE E ADULTERIO NEL CANTO V DELL'INFERNO: PAOLO E FRANCESCA Paulus autem fuit mortuus per fratrem suum Johannem Zottum causa luxuria Ciò che più sconcerta nell'Inferno di Dante è l'eternità della colpa, l'impossibilità del pentimento, secondo la teologia cattolica più intransigente. Eppure Dante non era un fanatico integralista, ma, semmai - diremmo oggi - un "cattolico democratico", e per un certo periodo della sua vita fu persino un ghibellino, cioè un laico anticlericale. Il Dante dell'Inferno non sottomette le ragioni cristiane a quelle umane, ma si sforza di trovare un compromesso. Lo sconcerto diventa ancora più forte quando si legge nel canto V la vicenda dei due cognati Paolo e Francesca, anche se proprio essa, per come poeticamente viene descritta, lascia pensare che Dante non fosse del tutto convinto delle verità teologiche della fede cattolica. La chiesa infatti qui appare nei panni di Minosse, che fa confessare ogni singolo dannato, lo giudica e gli assegna il cerchio corrispondente alla colpa più grave. Minosse si comporta come un inquisitore senza pietà, che si limita ad applicare alla lettera la legge divina, senza remore morali, senza cercare attenuanti di sorta. Di fronte a quel consumato "conoscitor de le peccata", le anime, d'altra parte, non possono che sottomettersi spontaneamente al loro destino. La procedura della confessione e dell'assegnazione irreversibile della condanna non ricorda solo i processi inquisitoriali del tardo Medioevo, ma anche quelli delle molte dittature della storia (la dinamica processuale è stata ripresa da Orwell in 1984, ma la si ritrova anche nei processi farsa delle grandi purghe staliniane). Dante è costretto a considerare quelle anime come "dannate", in quanto hanno sottomesso la coscienza alla concupiscenza (la ragione al "talento", cioè all'istinto incontrollato, al desiderio smodato). Quei disgraziati non possono ottenere (e lo sanno) alcuno sconto sulla pena, alcun patteggiamento e soprattutto alcun riposo. Infatti la frenesia della passione sulla terra trova qui il suo contrappasso nel vento vorticoso che sbatte le anime come fuscelli. La pena, in sostanza, è l'ansia, l'assenza di pace interiore. Tuttavia quando la bella Francesca, figlia di Guido il Vecchio da Polenta, signore di Ravenna, appartenente a quella nobile famiglia che per circa duecento anni dominò la città romagnola, inizia a parlare, il senso della libido perde la sua ragion d'essere. Appare infatti ben strano che dalla bocca di una lussuriosa escano parole così dolci e mansuete: "se il re dell'universo ci fosse amico, lo pregheremmo per la tua pace, poiché ti commuovi sul nostro male perverso". Qui la contrapposizione non è più astratta, tra il bene della teologia e il male dei peccatori, ma è concreta, tra le bestemmie dei dannati di questo cerchio e la mitezza dei due amanti romagnoli, che paiono trovarsi lì loro malgrado. Non sembra esserci risentimento nelle parole di Francesca, anzi molto fair play, molto tatto... Se non volessimo apparire esagerati diremmo che qui si è in presenza di un tête-à-têtes tra due filosofi o letterati classici, con la differenza che nella donna la sapienza è incarnata in una tragedia personale. Francesca, è vero, si sente offesa per essere stata eliminata, col suo amante, in modo violento e repentino, ma non usa parole forti, malevoli, anche se certo non prova pietà per il suo assassino, che qui non viene neppure ricordato per nome ma solo per il luogo ove dovrebbe risiedere: la prima zona dell'ultimo cerchio dell'inferno, quella Caina ove giacciono i traditori dei parenti e dei congiunti. Dante tuttavia non conferma, su questo, le parole di Francesca, né lo farà al XXXII canto, il che ha fatto pensare che il riferimento alla Caina si trattasse soltanto di una convinzione di lei o di una propria speranza, oppure Dante non l'ha citato semplicemente perché lo riteneva irrilevante nell'economia del suo discorso etico e poetico. La realtà purtroppo non ci è di molto aiuto. Sappiamo che l'Inferno fu iniziato nel 1306, concluso nel 1309 e pubblicato nel 1314. Gianciotto Malatesta (Gianni o Giovanni + ciottus, zoppo), nato circa nel 1247-9, era morto nel 1304, per cui Dante avrebbe anche potuto sentirsi libero di metterlo all'inferno, non foss'altro perché egli non era mai stato tenero nei confronti dei Malatesti. Dunque perché non citare Gianciotto tra i dannati della Caina, lasciando nel contempo credere, con le parole di Francesca, ch'egli era destinato proprio lì? E' forse stato un atto di opportunità nei confronti dei Polentani, strettamente legati ai Malatesti? La tradizione di guelfismo che caratterizza i Malatesti a Rimini, e che fece tanto indignare "il ghibellin fuggiasco" cominciò con Malatesta da Verucchio, detto anche il Centenario o il Vecchio per la sua longevità (1226-1312), che gettò le basi di un potere reale e ufficiale sulla città di Rimini (ne divenne podestà nel 1239) e su tutto il suo territorio: prima sposando Concordia dei Pandolfini (figlia del vicario imperiale messer Arrighetto o Enrichetto), che aveva una ricca dote di possessioni nella Romagna meridionale, e poi abbandonando, subito dopo la sconfitta di Federico II di Svevia a Parma (1248), la fazione imperiale per abbracciare la causa papale: un cambio di parte sottolineato nel 1266 da un nuovo matrimonio, questa volta con la ricca nipote del rettore e legato apostolico della Marca e del ducato di Spoleto. Malatesta da Verucchio aveva decretato l'espulsione di tutte le famiglie ghibelline da Rimini nel 1295. Una tradizione di atroci tradimenti e di efferati delitti per molti decenni segnò - in un quadro di contrasti fra papato e impero e di confuse rivalità locali - la lotta per accrescere o difendere il potere del casato malatestiano, che ha trovato appunto nel ghibellino Dante un preciso accusatore e divulgatore. Con pochi versi famosi Dante ha delineato efficacemente la situazione riminese e malatestiana all'aprirsi del Trecento: "E il Mastin vecchio e il nuovo da Verucchio, che fecer di Montagna il mal governo, là dove soglion fan d'i denti succhio" (Inferno, XXVII, 40-57). Come noto il Mastin vecchio è Malatesta da Verucchio, il Mastin nuovo è suo figlio Malatestino dall'occhio cieco e Montagna è il vecchio Parcitadi, di antica nobiltà riminese, capo dei ghibellini locali, fatto prigioniero e trucidato nel 1295. Malatestino viene definito "tiranno fello" da Dante, che lo ricorda come "quel traditor che vede pur con l'uno" e gli attribuisce l'uccisione di Iacopo del Cassero e di Agnolello da Carignano, due maggiorenti fanesi (Inferno, XXVIII, 76-90). Questo delitto spianò la strada al possesso malatestiano di Fano e di buona parte delle Marche. La vita dei componenti delle famiglie malatestiane era completamente assoggettata alla politica; la sola "ragion di stato", dunque, regolava anche i matrimoni (da cui dipendevano alleanze e accrescimenti di ricchezza e di potere), che spesso, naturalmente, fallivano. Per i maschi della famiglia non era un problema: per essi infatti l'infedeltà era contemplata quasi come una regola; le amanti - più o meno ufficiali - erano rispettate e si organizzavano una loro corte, mentre i figlioli bastardi venivano considerati una potenziale ricchezza della famiglia e spesso venivano legittimati: anche Galeotto Roberto, Sigismondo e Domenico Malatesta, per esempio, erano figli bastardi (di Pandolfo III). Ma la questione era molto diversa per le femmine e in questo canto Dante, in un certo senso, le riabilita, anche perché è fuor di dubbio che a quel tempo Francesca veniva fatta passare per una poco di buono meritevole di morte, avendo tradito il marito col cognato. La mette, è vero, nel girone dei lussuriosi, ma riduce questo peccato a ben poca cosa, di fronte all'amore travolgente ch'essa provò per Paolo. Da notare peraltro che quello di Francesca da Rimini non fu l'unico incidente sentimentale occorso alle donne malatestiane, che in parecchi casi si dimostrarono ribelli ai comportamenti pretesi dalla politica familiare (e dalla morale nobiliare corrente): basterà appena ricordare il celebre caso di Parisina Malatesta, fatta decapitare a Ferrara nel 1425 dal marito Nicolò d'Este perché divenuta l'amante del figliastro Ugo; o quello della prima moglie di Andrea Malatesta, Rengarda Alidosi, ripudiata perché infedele e uccisa dai fratelli nel 1401. Guardando un po' indietro si troverà inoltre una Isotta degli Atti, amante e poi terza moglie di Sigismondo, in una medaglia di Matteo de' Pasti (c. 1453), sempre a Rimini, Museo della Città. Costanza, figlia di Malatesta Ungaro, accusata di impudicizia e scostumatezza e fatta giustiziare dallo zio Galeotto nel 1378. Ma a queste figure di donne "traviate" la storia della famiglia ne oppone molte altre, di grande virtù e coraggio: come Polentesia da Polenta, moglie di Malatestino Novello, che nel 1326 salvò il marito da una congiura di parenti; come Gentile Malatesta, vedova di Galeazzo Manfredi, che resse il governo di Faenza per i figli e lo difese combattendo nel 1424 contro i fiorentini; come la saggia Elisabetta Gonzaga, moglie di Carlo Malatesta, che allevò i nipoti Galeotto Roberto, Sigismondo e Domenico (Malatesta Novello); o come la sposa di quest'ultimo, la dolce e pia Violante da Montefeltro; o la bella Isotta degli Atti, amante e poi moglie di Sigismondo, animatrice di una corte raffinatissima; o, infine, la caritatevole Annalena Malatesta, che dopo l'uccisione del marito Baldaccio d'Anghiari (1441) mise a disposizione dei poveri i suoi averi e aprì la propria casa fiorentina a tutte le donne bisognose d'aiuto e d'asilo. Senonché egli si recherà dai da Polenta di Ravenna come profugo nel 1318, restandovi sino alla morte. I Polentani erano imparentati coi Malatesti: è dunque probabile che solo per opportunità egli non abbia citato Gianciotto tra i dannati della Caina, lasciando però credere, con le parole di Francesca, ch'egli fosse destinato proprio lì. Tutto ciò però non ci fa capire affatto il motivo per cui proprio Gianciotto, tradito dalla moglie e dal fratello, fosse destinato a finire fra i traditori. Uccidendo Paolo, Gianciotto non aveva forse difeso il proprio onore? Nessuna teologia cattolica, di fronte all'attenuante dell'adulterio, avrebbe mai messo Gianciotto nella Caina, al massimo l'avrebbe punito in un qualche cerchio del purgatorio. Tant'è ch'egli non ebbe alcuna difficoltà a risposarsi: secondo gli antichi canoni avrebbe dovuto chiedere l'assoluzione papale per il duplice omicidio, ma, se mai c'è stato, dov'è finito l'atto che annullava l'impedimento proibitivo? Non vi sono riscontri di tale assassinio neppure nelle relazioni dei rettori della Santa Sede e negli atti pontifici da Niccolò III a Bonifacio VIII, vale a dire tra il 1277 e il 1294. E non s'è neppure trovata l'autorizzazione del vescovo diocesano o del legato pontificio a seppellire in luogo sacro i due amanti. Non esiste una sola carta d’archivio e neppure un documento incontrovertibile sulla relazione adulterina di Paolo e Francesca. Senza chiarire questo background, l'interpretazione del canto può portare a risultati diametralmente opposti. All'apparenza infatti Francesca non passa per "adultera" ma solo per "lussuriosa", cioè per una donna che ha ceduto alla passione, non per una moglie che ha tradito il marito col proprio cognato. Ma allora perché metterla all'inferno: non bastava il purgatorio? A quanto pare per Dante non bastava e il fatto di non aver neppure rammentato il matrimonio di lei, può far pensare ch'egli volesse dare per scontato che la presenza di Francesca in quel girone non era semplicemente dovuta alla lussuria, ma proprio alla correlazione di questa all'adulterio; il che diventava allora colpa grave, anche quando - come spesso succedeva tra le famiglie altolocate - il matrimonio veniva fatto per una semplice ragione d'interesse, in cui la volontà della donna contava assai poco ("donna" poi per modo di dire, poiché al momento del matrimonio Francesca non aveva più di 15 o 16 anni). Né, a discarico di questa adolescente, Dante ha mai sostenuto che il comportamento o il carattere di Gianciotto fosse riprovevole o insopportabile. I commentatori danteschi del Trecento si sono alquanto divertiti a fantasticare sulla natura dei personaggi di questa tragedia. Quelli di parte guelfa tendevano a giustificare Gianciotto e a considerare Francesca una meretrice; quelli di parte ghibellina preferivano al contrario vedere nell'adulterio l'amore sincero dei due amanti. E Dante certamente non parteggia né per gli uni né per gli altri: infatti, pur dovendola mettere come cristiano all'inferno, è disposto, come uomo, a perdonarla. Il primo creatore della leggenda romanzata di Paolo e Francesca fu Andrea Lancia, che scrisse la sua esegesi della Commedia nel 1333 e che sarà la vera fonte di Boccaccio, quando questi commenterà il canto V. Sarà proprio il Lancia a creare gli stereotipi di Gianciotto come militare coraggioso, ma crudele e rozzo; di Paolo, come uomo bellissimo, educato, un vero damerino; di Francesca, come donna bellissima ma leggera: una sorta di Ginevra italiana, piegata dalla forza del destino e della passione. Tuttavia va detto che, anche considerando i cronachisti medievali come meri adulatori dei potenti, poco avvezzi a mostrarne in pubblico le colpe, se Francesca risultò suggestionata dalle "maniere gentili" di Paolo, che nel canto prevalgono nettamente sulle sue "attraenti fattezze", è da presumere che l'opinione allora dominante, che vedeva in Gianciotto un uomo piuttosto rude, non fosse priva di fondamento. Nel 1373-74 passarono alla storia i commenti del Boccaccio, che aggiunsero al mito di Francesca un particolare che col tempo si diede per acquisito, e cioè il fatto che nel matrimonio per procura (storicamente dato) Francesca venne ingannata, avendo essa un carattere tale (un "animo altero") per cui non avrebbe mai accettato di sposare un uomo rude e sciancato; lei in sostanza sarebbe stata convinta di sposare Paolo. Una tesi, questa, della vittima innocente, sacrificata sull'altare della ragion di stato, condivisa da Foscolo, De Sanctis, Pellico, D'Annunzio, ecc. In realtà Francesca non poteva non sapere che suo padre reputava Gianciotto il vero successore del padre Malatesta Malatesti (detto il Vecchio da Verucchio, 1226-1312), essendo nato prima di Paolo, che era del 1250-2. Inoltre sapeva certamente che Paolo, l'esecutore materiale della mediazione politico-matrimoniale, era già sposato da 15 anni. Destinato dal padre a fondare e gestire un ramo minore del casato, Paolo s'era sposato nel 1270 con una figlia del conte di Ghiaggiolo, Orabile Beatrice, da cui aveva avuto due figli: Uberto e Margherita (Orabile, dopo la tragedia del marito, non si risposerà più e resterà nel castello di Ghiaggiolo sino alla morte). Questa contea del forlivese, nella valle del Bidente, oggi frazione del Comune di Civitella di Romagna, resterà ai discendenti di Paolo sino al 1471 (da notare, en passant, che negli anni 1263-71 il ghibellino Guido da Montefeltro aveva fatto di tutto per impedire ai Malatesti di ereditarla). Paolo non era affatto un effeminato (come si è voluto far credere chiosando l'espressione "cor gentil") ma un valente militare, esattamente come il fratello, con l'aggiunta di una maggiore abilità politico-diplomatica, tant'è che papa Niccolo III, per premiare i Malatesti dei servizi resi alla causa guelfa, gli offrì nel 1282 la carica di capitano del popolo a Firenze, allo scopo di conciliare le tensioni tra guelfi e ghibellini. Avvertendo tuttavia che il suo operato non riscuoteva la fiducia dei fiorentini, egli diede le dimissioni dopo neppure un anno: esattamente nel febbraio 1283, col pretesto di dover sistemare cose molto urgenti nel riminese. Quali cose però non è dato sapere. Alcuni storici hanno sostenuto che Paolo non ebbe mai l’audacia politica che infiammò suo padre e i suoi fratelli Malatestino e Gianciotto, pur non appartandosi del tutto dagli affari pubblici; altri invece hanno congetturato che Gianciotto volesse prendersi il controllo della contea di Ghiaggiolo: cosa in realtà molto improbabile, in quanto la fortuna di Gianciotto era destinata a svilupparsi nelle Marche, dove poté consolidare il dominio malatestiano. Su Gianciotto va detto che nel 1275, al fianco del padre, si era scontrato a Ponte San Procolo, sul Senio, nei pressi di Faenza, con le truppe ghibelline di Guido da Montefeltro e tentò di andare al soccorso del castello di Roversano, assediato dai Forlivesi. Nello stesso anno, a capo di cento fanti, aiutò Guido da Polenta ad affrontare i Traversari e ad impadronirsi, con un colpo di mano, di Ravenna. Nel 1288, dopo che i Malatesti furono dichiarati ribelli e scacciati da Rimini (vi rientreranno nella primavera del 1290), attaccò e prese Santarcangelo. Gli fu ripetutamente affidata la podesteria di Pesaro: nel 1285, nel 1291, nel 1294 e dal 1296 al 1304, ultimo anno della sua vita, dopodiché gli succederà il fratello Pandolfo, mentre il figlio Malatestino diverrà podestà di Cesena, Bertinoro e Faenza negli anni 1290-93. Secondo la leggenda Gianciotto sarebbe stato avvelenato nel castello di Torriana da qualche suo vassallo. Considerando ch'egli fu anche podestà di Faenza (nel 1293) e forse di Forlì (nel 1276 o 1278), si può dire ch'egli restò in politica attiva per ben 26 anni. Oltre a Francesca - che gli diede Concordia e un maschio, morto ancora in fasce -, Gianciotto sposò, non più tardi del 1286, Zambrasina, figlia di Tibaldello Zambrasi di Faenza e vedova di Tino Fantolini, da cui ebbe cinque figli, tutti citati nel testamento di Malatesta da Verucchio. La notizia che abbia avuto una terza moglie, Taddea, è alquanto dubbia. Il fratricidio-uxoricidio dei due amanti avvenne tra il 1283 (ultima testimonianza di Paolo in vita) e il 1286 (anno in cui Gianciotto si risposa con Zambrasina, donna bella e benestante, vedova anch'essa, da cui ebbe cinque figli). Gianciotto aveva sposato Francesca intorno al 1275-6, da cui ebbe una sola figlia, Concordia, nel 1280; probabilmente il matrimonio fu celebrato l'anno dopo in cui i Malatesti aiutarono i Polentani a superare l'attacco militare del ghibellino Guido da Montefeltro, che già aveva posto sotto di sé buona parte della Romagna, dopo aver sbaragliato l'esercito guelfo a San Procolo, occupando Cesena e Cervia, e, per completare l'opera, minacciava da vicino sia Rimini che Ravenna. Alcune fonti sostengono che il matrimonio fu deciso dal padre di Francesca (contro il volere della madre), semplicemente per gratificare i Malatesta che lo avevano aiutato a imporre il proprio dominio su Ravenna. La situazione comunque per le casate guelfe era divenuta così preoccupante che i Malatesti e i da Polenta mandarono a chiedere alla curia papale nel 1277 che la Romagna venisse incorporata nell'ambito degli stati pontifici. Pur essendo storicamente rivali, le due casate guelfe, attraverso la mediazione dell'arcives
 
Illywirin
Illywirin il 07/03/11 alle 23:21 via WEB
Sei una dolce amica Cinthya. Discreta e affettuosa. sai entrare in punta di piedi nel cuore. Vittorio
 
 
cinb6
cinb6 il 08/03/11 alle 18:17 via WEB
Vittorio,ke carino ke sei a dirmi qste cose.....grazie di cuore!
 
Il_Signiore_Bianco
Il_Signiore_Bianco il 08/03/11 alle 08:31 via WEB
 
 
cinb6
cinb6 il 08/03/11 alle 18:18 via WEB
Grazie xqsti auguri particolari......ciao signiore....
 
   
paoloroiter
paoloroiter il 01/07/11 alle 19:40 via WEB
ANCHE SE TRISTE LA STORIA DI PAOLO E FRANCESCA E' MOLTO SIMILE A QUELLA DI GIULIETTA E ROMEO. IO PENSO DI ESSERE NATO NELL'EOPCA SBAGLIATA. LA DONNA E UN DIORE E COME TALE VA TRATTATO, CON DOLCEZZA E RISPETTO. A ME PIACE SPEDIRE LE LETTERE, IN CARTA ROSA, INPROFUMARE LA LETTERA E CHIUDERA CON IL TIMBRO IN CERA LACCA.. UNA DONNA VA CONQUISTATA, CON DOLCEZZA. A ME PIACE ANDARE IN GIRO IN GONDOLA E SENTIRE IL GONDOLIERE CHE CANTA CANZONI D'AMORE.PER PRANZO IN UN RISTORANTE, TAVOLO PER 2. PER PRIMA SI FA' SEDERE LA DONNA,,POI SI PRENDE, LA , GIACCA, IL PALTO E LI SI MI METTE A POSTO. PER PRIMI SEMPRE ALLE DONNE , UN BUON VINO, SPUMANTE O CHAMPAGNE. PER LA SEA CENA A LUME DI CANDELA, SOPRA IL TAVOLO 3 ROSE ROSSE, ALLA FINE LA SI ACCOMPAGNA A CASA , PER SALUTARLA, UN BACIAMANO. KISSSSSSS, PAOLO ROITER
 
leon_the_flame
leon_the_flame il 08/03/11 alle 08:40 via WEB
Buongiorno nikissima Cintya... i miei più sinceri auguroni....smackkkkkkk.....http://www.jndyos.com/Donna/Gif/Festa_della_Donna.gif
 
 
cinb6
cinb6 il 08/03/11 alle 18:19 via WEB
Alfio,sei smp inocfondibile..... ^___^ buona serata amico mio,cn la tua adorata donna......baci8.....
 
CarloC72
CarloC72 il 08/03/11 alle 11:11 via WEB
Se nella vita non ci fossero gli alti e bassi, sarebbe una vita piatta monotona, senza emozioni. Però c'è un tempo per soffrire e c'è un tempo per gioire. Basta soltanto, avere la volontà e la forza, ma anche il coraggio, per rialzarsi e pian piano, ricominciare a camminare, sempre più veloce per poi tornare a correre. Augurissmi per la tua vita, per infiniti momenti di gioia e di serenità. Perchè al di là di tutto, la vita è bella........sempre. Un caro saluto dagli angoli del cuore di Carlo.
 
 
cinb6
cinb6 il 08/03/11 alle 18:21 via WEB
Carlo,il tuo commento è a me molto gradito...dici cs vere,e le condivido...cn rispetto ti auguro le stesse cose....torna se vuoi,mi farà piacere...grazie!
 
SirenettaLaura
SirenettaLaura il 08/03/11 alle 22:49 via WEB
mi dispiace che passi un periodo poco piacevole e le parole che hai scelto sono importanti e vere io aggiungerei anche STIMA DI NOI STESSI! ciao mia cara amica spero che hai trascorso una piacevole festa della donna così come te lo auguro per i prossimi giorni smakkettinoooooo :-)
 
Illywirin
Illywirin il 08/03/11 alle 23:47 via WEB
La volontà e la speranza fanno andare avanti. La vita è imprevedibile Cinthya, a volte cose che hai sognato e non si sono mai materializzate, all'improvviso si realizzano, se si è pronti a cogliere l'opportunità. Non siamo noi a scegliere il momento, è la vita il destino, eppure vedere i sogni che si materializzano.... sembra incredibile, ma succede. Dolce Notte, e buon risveglio. Vittorio
 
 
cinb6
cinb6 il 10/03/11 alle 12:38 via WEB
Grazie amici miei,VVUMDB!!!!!!! Kissssssssssssss a tutti.......
 
oranginella
oranginella il 10/03/11 alle 14:45 via WEB
I momenti un pò così,arrivano sempre a rompere le scatole,sarebbe troppo bello avere sempre la felicità con noi..passato il momento,s'inizia a guardare con altri occhi ed ecco che arriva la meraviglia in ogni istante che viviamo..ciao e grazie del commento che hai lasciato nel mio blog.
 
 
cinb6
cinb6 il 10/03/11 alle 15:03 via WEB
Grazie a te oranginella...è vero ciò ke dici,passato il momento buio ci si guarda intorno cn okki diversi,ed ogni cosa la si apprezza di+... Ciao! e torna se vuoi....
 
Illywirin
Illywirin il 10/03/11 alle 23:31 via WEB
..percepire..invece di pensare... si come dici tu..percepire è importante davvero. vittorio
 
ZPPWZAFAGOGE
ZPPWZAFAGOGE il 11/03/11 alle 11:53 via WEB
Buon Venerdi e magnifico weekend a Te......Un sorriso ciao Fabry
 
 
cinb6
cinb6 il 12/03/11 alle 17:58 via WEB
Contracambio cn piacere Fabry......ciao!
 
Illywirin
Illywirin il 11/03/11 alle 23:38 via WEB
L'amore ha tante facce, come il diamante, una si chiama amicizia
 
 
cinb6
cinb6 il 12/03/11 alle 17:21 via WEB
L'amore...è tutto...e si riferisce a tutto....
 
Illywirin
Illywirin il 13/03/11 alle 18:13 via WEB
Buona Domenica cara amica.. Con affetto Vittorio
 
 
cinb6
cinb6 il 13/03/11 alle 22:23 via WEB
Buon inizio settimana caro Vittorio...baci8....ciaoooo...
 
Illywirin
Illywirin il 15/03/11 alle 00:05 via WEB
Cinthya, la notte ti sia compagna. un abbraccio Vittorio
 
 
cinb6
cinb6 il 15/03/11 alle 22:22 via WEB
Vittorio,ora ti leggo,e ti auguro anke a te una serena notte...baci...
 
CarloC72
CarloC72 il 15/03/11 alle 10:34 via WEB
Saper percepire, sentire la parte migliore in ogni circostanza o situazione che si vive, ci fa comprendere come la straordinarietà della vita,sia più comune di quanto non si creda, soprattutto nelle piccole cose, nei piccoli gesti, che si possono compiere verso se stessi e verso gli altri. Ti auguro di ritrovare al più presto la felicità, del cuore e dell'anima, perché il tempo non deve e non può essere sprecato, senza aver fatto le cose giuste. Il primo passo per alzarti lo farai tu, tutti gli altri, se vuoi, li compirai in compagnia delle persone che ti vogliono bene. Ti ringrazio per l'invito, che come vedi ho onorato. Un caro e sincero saluto a te Cintya, dagli angoli del cuore di Carlo.
 
 
cinb6
cinb6 il 15/03/11 alle 22:21 via WEB
Grazie Carlo,nn ho parole,sei veramente gentile,e sai trovar il modo xfar apprezzar le piccole gioie della vita...grazie davvero!!! notte serena...
 
CarloC72
CarloC72 il 22/03/11 alle 13:20 via WEB
Spesso si rincorre la felicità cercandola chissà in quali posti, in quali situazioni, mentre poi ti accorgi, dopo tempo, che invece era lì, sotto il tuo naso, a fianco a te. Ti auguro una stupenda settimana, Cintya, sperando che l'inizio della primavera, coincida con l'inizio di una nuova stagione per ognuno di noi; stagione di gioia, di serenità e anche con tanta tanta voglia di vivere. E' quello che ogni giorno mi ripeto, per farmi forza e guardare la vita in faccia, a testa alta. Un abbraccio sincero e di cuore a te Cintya, buona giornata e grazie per la tua amicizia. Con stima, Carlo.
 
 
cinb6
cinb6 il 22/03/11 alle 13:27 via WEB
Carlo,sei una persona ke leggendola si può capire tante cose...positive del tuo essere...Rimaniamo,(xke ankio sn cm te) quel ke siamo,e nn ce ne pentiremo,xke dal bene nn può venir il male,csi facendo,siamo felici noi,e ke ci sta vicino e ci ama!!! CIAOOOO...
 
   
CarloC72
CarloC72 il 26/03/11 alle 16:20 via WEB
Essere se stessi e comportarsi per quello che si è, dovrebbe risultare più semplice agli occhi degli altri, ma molto spesso, ci si arrovella, per "costruirsi e tenere una maschera"...Ciò comporta, per chi non è capace, un grosso sforzo ed alla lunga viene "smascherato", ma c'è invece, chi riesce a farlo in modo talmente naturale che poi dimentica la sua vera essenza. E' vero. Restare quel che si è, senza cambiare (se non in maniera positiva), ci darà solo gioia, perchè chi ci conosce vedrà il vero volto del proprio cuore, della propria anima. Un abbraccio con tanta felicità Cintya, per un week end stupendo accanto alle persone cui vuoi più bene. Con stima ed affetto.Carlo.
 
     
cinb6
cinb6 il 27/03/11 alle 16:00 via WEB
Carlo,io nn mi pento mai di essere me stessa,sia nel bene,ke nel male,secondo ciò ke ricevo...nn parlo mai dietro,anke se a volte qsto ti porta a sembrare cattiva forse,ma poi le cs buone alla fine si vedono e sentono... un abbraccione...Ciaoooo!!!
 
Illywirin
Illywirin il 24/03/11 alle 17:26 via WEB
Cinthya, gli amici sono i nostri angeli. Non hanno le ali...ma non ha importanza.. Un abbraccio Vittorio
 
 
cinb6
cinb6 il 24/03/11 alle 17:50 via WEB
Un abbraccione a te Vittorio.....carissimo amico!!!
 
matthieu64
matthieu64 il 26/03/11 alle 09:49 via WEB
Passati tutti questi momenti....non bisogna voltarsi indietro.... ma vivere solo ed esclusivamente il presente...altrimenti son dolori! Buon weekend Giò
 
 
cinb6
cinb6 il 27/03/11 alle 15:54 via WEB
matthieu ti ringrazio xil commento,ciò ke dici è vero,ma bisogna a vere tanta forza,ma tanta...e a volte manca!!! buon inizio settimana... Cintya!
 
Illywirin
Illywirin il 26/03/11 alle 23:00 via WEB
Un abbraccio per te Cinthya, più che le parole,questo conta. vittorio
 
 
cinb6
cinb6 il 27/03/11 alle 15:56 via WEB
Qsto conta Vittorio! GRAZIE! BACI E buon inizio settimana...
 
oranginella
oranginella il 28/03/11 alle 08:09 via WEB
è la forza della Vita che ci fa andare avanti..Ciao :)
 
 
cinb6
cinb6 il 28/03/11 alle 11:03 via WEB
è la forza della vita e dell'amore verso il prossimo,ke ci fa andare avanti,e la speranza....benvenuta nel mio blog oranginella. Ciao!
 
AMMICIZZIA2
AMMICIZZIA2 il 28/03/11 alle 21:11 via WEB
Non importa quanto sia stretta la porta, quanto piena di castighi la vita. Io sono il padrone del mio destino: io sono il capitano della mia anima. William Ernest Henley che la tua serata sia splendida Cintya cara ! un grande abbraccio Annarè klicca
 
CarloC72
CarloC72 il 31/03/11 alle 17:07 via WEB
Gioire sempre della vita, e non sprecarne nemmeno una goccia, credo sia uno dei segreti della felicità! Quando il cielo è sereno, sei felice, non pensando minimamente che da un momento all'altro possa giungere un temporale. Quando questo poi arriva, pensa sempre che al di là delle nuvole scure e grigie, c'è un sole che splende in eterno. Questa è, in maniera molto semplice, la mia filosofia di vita, e con poche, semplici parole, spero che arrivi anche a te, contagiandoti un pò, la mia grande voglia di vivere...perchè la vita è bella...sempre. Un abbraccio con stima ed affetto a te, Cintya, dagli angoli del cuore. Carlo. PER TE CLICCA


 
 
cinb6
cinb6 il 31/03/11 alle 17:45 via WEB
Carlo,cm vorrei esser positiva cm te,davvero,qsta filosofia di vita è ottima xaffrontare qlsiasi problema ci si presenti...ci proverò,anke se credo ci si nasce cn il modo di pensare....grazie infinite,le tue parole mi aiutano tanto...
 
CarloC72
CarloC72 il 01/04/11 alle 16:11 via WEB
Vorrei aggiungere una cosa Cintya. Io come te, ed infinite altre persone, vivo nel mondo reale, e vivere la vita con ottimismo (come cerco di fare io, nel migliore dei modi e per quanto mi è possibile), sicuramente aiuta molto; ma le "mazzate" ed anche quelle forti, sono "dietro l'angolo", sempre pronte a mandarti giù, al tappeto.Certo, il mondo sarebbe senza dubbio migliore, se la pensassimo tutti così, ma questa è pura utopia. Quello che è importante, almeno per me, è sapersi rialzare, dopo aver preso il "colpo", e ricominciare di nuovo, il proprio cammino. Basta il primo passo, poi il resto man mano verrà da se, anche con l'aiuto di chi conosci e che ti è vicino, ti aiuterà di certo. Un abbraccio grande ed un sorriso per una week end pieno di sole e di vita. Con stima ed affetto.Carlo
 
 
cinb6
cinb6 il 01/04/11 alle 16:20 via WEB
Carlo sei eccezionale...in effetti mi hai fatto ricordare ke sn forte,xke ho la forza di rialzarmi,cn l'aiuto di ki mi ama poi i miei passi sn veloci,e a volte mi dimentico di qsto,e sembra ke nn ci sia speranza xnulla,SBAGLIAVO...grazie Carlo! buon weekend anke a te...cn affetto Cintya!
 
   
CarloC72
CarloC72 il 04/04/11 alle 21:13 via WEB
Che la felicità, che "esiste" in ognuno di noi, ti meravigli e ti faccia amare la vita, in ogni attimo della tua esistenza, in ogni atto, gesto quotidiano. Un passaggio veloce per augurarti uno splendido inizio di settimana. Il sole comincia ad essere il mio compagno di lavoro, meno male, speriamo che continui così. Un abbraccio con affetto a te Cintya, con stima sincera.Carlo
 
     
cinb6
cinb6 il 04/04/11 alle 23:01 via WEB
Carlo,averti cm amico è una terapia contro ogni malessere...le tue parole fanno veramente bene...grazie! buonanotte e buon martedì...ciao!
 
marilu51m
marilu51m il 03/04/11 alle 00:32 via WEB
Ciao Cara , grazie per aver visitato il mio blog , grazie per il tuo commento , mi ha fatto molto piacere , è tutto bello qui da te , complimenti , ti aggiungerò anche io ai miei amici del mio blog ... ti lascio un abbraccio per un buon fine settimana ... Marisa
 
 
cinb6
cinb6 il 03/04/11 alle 11:01 via WEB
Marisa il piacere è tutto mio...avere persone belle sù cui ci si può scambiare pensieri aiuta in qsto mondo csi e csi...onorata,ti auguro una felice domenica...Cintya...
 
metro.nomo
metro.nomo il 04/04/11 alle 23:47 via WEB
^_*
 
 
cinb6
cinb6 il 05/04/11 alle 14:01 via WEB
MAH!!!!!!!!
 
Illywirin
Illywirin il 05/04/11 alle 12:46 via WEB
C'è tante tenerezza in te. La felicità...beh bisogna lasciare un pò di spazio nel nostro cuore, così potrà entrare.. un abbraccio Vittorio
 
 
cinb6
cinb6 il 05/04/11 alle 14:00 via WEB
Vittorio,un abbraccione a te,forte,xle belle cose ke mi dici sempre ^_^ ... baci...
 
CarloC72
CarloC72 il 06/04/11 alle 18:57 via WEB
La vera felicità, la trovi nelle piccole cose, nei piccoli gesti quotidiani, nel piccolo mondo con cui sei a contatto nello sguardo di chi ha già vissuto la sua vita prima di te, nelle parole che vengono direttamente dal cuore, nei legami importanti che sei riuscito a creare intorno a te; nel valore vero delle parole e non delle chiacchiere; nell'aiuto donato in modo sincero, senza aspettarsi nulla in cambio; nello sguardo incantato di mio figlio, che oggi guarda la vita con l'animo di chi non conosce quanto sia dura e difficile, ma arriverà col tempo, anche per lui il momento di affrontarla; nel dolce sorriso di quel bimbo, che rappresenta lo specchio del mio cuore e della mia anima, anche quando io non sarò più qui. Al mondo, in questo mondo, non c'è tesoro più grande, o gioiello più prezioso....... E' questo il segreto della mia felicità! Parole scritte un giorno, dopo essere diventato papà; te le riporto qui(sono nel mio spazio)così magari, se le rileggi, vedi la vita un pò più colorata e l'affronti con la testa un pò più alta. Un abbraccio sincero con affetto a te, Cintya. Carlo.
 
 
cinb6
cinb6 il 07/04/11 alle 11:34 via WEB
Ciao carissimo amico...appena posso andrò nel tuo spazio a leggere la tua vita...xil momento ti dico ke sei un tesoro.....1000 volte grazie!!! baci...
 
angelorosa2010
angelorosa2010 il 08/04/11 alle 20:08 via WEB
Non ti conosco, ma a me, in una giornata difficilissima l'altro ieri, ha dato una mano anche la serie di amici sconosciuti che ho qui su libero, una battuta, uno scherzo, un saluto, e poi via a combattere un po' più rinfrancato. Dài che c'è qualcuno che fa il tifo anche per te ! Ciao, Angelo
 
 
cinb6
cinb6 il 08/04/11 alle 21:59 via WEB
Angelorosa piacere di averti letto,ben venuto prima di tutto...è vero,anke qui nel virtuale si trovano persone vere,amike cn la A maiuscola,e ke nei momenti difficili,anke se solo cn le parole ci aiutano tanto...voglio bene ai miei amici. ciao,e torna se vuoi...Cintya!
 
CarloC72
CarloC72 il 09/04/11 alle 15:18 via WEB
Spesso diamo poca importanza alle parole, a volte, dette in maniera automatica, senza pensare minimamente al bene o al male che possono creare; e senza dare importanza a ciò che le parole possono fare; possono aiutare a rialzarti, a riprendere il cammino, a superare un ostacolo, oppure possono affossarti ancora di più, peggio ancora ferirti nel più profondo dell'anima; dipende da chi e come te le dice. Oggi sempre di più, le parole sono divenute "chiacchiere" che spesso "stanno a zero". Si è perso il significato vero delle parole che hanno valore. Un valore come quello dell'amicizia che per me è davvero importante, e che come posso, nel migliore dei modi, voglio conservare,con semplicità ed umiltà di cuore.Un abbraccio con sincero affetto a te Cintya, per un fine settimana, all'insegna delle parole più stupende che possano colorare ancora di più e come vuoi, la tua vita. Con gioia. Carlo.
 
 
cinb6
cinb6 il 10/04/11 alle 11:52 via WEB
Carlo,nn ho parole,ti dico solo 1000,e 1000 vlte grazie,onoratissima di esserti amica...ps: mi emozioni smp!!! buona domenica a te ed ai tuoi cari...cn simpatia e stima ti abbraccio...Ciaoooooo...
 
   
CarloC72
CarloC72 il 13/04/11 alle 17:33 via WEB
L'onore è reciproco;per le emozioni...bhè è sempre soggettivo e se riesco a trasmettere qualcosa in chi mi legge ne resto comunque lusingato. Sono giorni anche per me un po' tosti (x il lavoro con scadenze che incalzano) ma non appena posso passo da coloro che stimo e che voglio bene e mi ricambiano, anche con un semplice saluto. Lo stesso che porto a te, in questo tuo spazio, con l'augurio che tu possa essere sempre felice di questa vita, con tutti i suoi molteplici aspetti, positivi e negativi. Un abbraccio affettuoso con un sorriso dai miei angoli del cuore.Carlo. PS:Grazie per l'info.
 
     
cinb6
cinb6 il 13/04/11 alle 17:41 via WEB
...Eh si,emozioni xke si avverte ke scrivi ciò ke senti,senza costruzioni,sei te stesso,e sai trasmettere positività...pregio ke nn tutti hanno Carlo...buon tuttoooooooooo...ti abbraccio...
 
Illywirin
Illywirin il 09/04/11 alle 17:52 via WEB
Cintya, un abbraccio affettuoso, che vale più delle parole. Vittorio
 
 
cinb6
cinb6 il 10/04/11 alle 11:54 via WEB
Vittorio,ti abbraccio ankio cn un infinito affetto...e cn le parole ti dico grazie di esserci smp...buona domenica anke a te...ciaociao...
 
oranginella
oranginella il 10/04/11 alle 17:21 via WEB
spero che il tuo periodo sia un pò più sereno..ciao e buona domenica sera.
 
 
cinb6
cinb6 il 13/04/11 alle 17:28 via WEB
PURTROPPO no cara,ancora la serenità è lontana xme ho paura...ciao,e torna se vuoi,mi fa piacere,anke se sarò poco presente,appena posso risp a tutti. baci...
 
CarloC72
CarloC72 il 13/04/11 alle 17:40 via WEB
Se una parola potrà aiutarti, allora te la dico. La serenità, come la felicità, spesso sembra utopia; vorremmo trovarla dovremmo cercarla, invece..nulla; comincia da te stessa (lo so che non è facile); cerca dentro di te, pensando a qualcosa di positivo di bello, che ti ha dato e ti dà gioia; comincia ad assaporare il più piccolo gusto delle cose semplici della vita; E' difficile, nei fatti, ma non scoraggiarti....un passo alla volta, come i bambini, poi si ricomincia a correre.(provato in prima persona). Te lo auguro di vero cuore.Cintya. Con un abbraccione grande grande, con sincero affetto. Con stima ed amicizia.Carlo.
 
 
cinb6
cinb6 il 13/04/11 alle 17:51 via WEB
Bè,nn mi vergogno a dirlo,ma una lacrima mè uscita leggendoti...sn +sensibile del solito in qsto periodo...io sn stata smp una persona ke è felice di quel ke mi può offrir la vita,nn kiedo cose grandi,ed apprezzo anke le +piccole,ma ho un terribile difetto,essere pessimista,e qsto mi porta ad esser debole a volte,a scoraggiarmi...ma mi dico:CE LA FARO',DEVO! CIAO Carlo,sei grande...grazie davvero,delle tue iniezioni di fiducia...cn altrettanta stima ti abbraccio.
 
   
lucazingaretti2010
lucazingaretti2010 il 14/04/11 alle 18:26 via WEB
Tu sei forte e ce la farai!!! *_^
 
   
CarloC72
CarloC72 il 23/04/11 alle 15:34 via WEB
Un passaggio veloce, ma non meno importante, per portare, qui in questo tuo spazio, un saluto sincero e con affetto, segno della mia amicizia; La luce speciale che quella notte ha rischiarato i cuori di coloro che hanno vissuto l'evento che in questi giorni ricordiamo, la Pasqua; sia per te, fonte di gioia, di rinnovamento, Cintya. Un nuovo modo di vivere, di pensare, e di guardare in faccia la vita; con animo e cuore nuovo; ti auguro davvero che la tua vita sia colorata, come vuoi, e come tu lo desideri.Per una Pasqua speciale, un abbraccio sincero dai miei angoli del cuore.Carlo.
 
ZPPWZAFAGOGE
ZPPWZAFAGOGE il 16/04/11 alle 18:05 via WEB
Felice Sabato....magnifico weekend.... e Buona Domenica delle Palme a Te.... un sorriso ciao Fabry
 
AMMICIZZIA2
AMMICIZZIA2 il 30/04/11 alle 15:07 via WEB
Sereno Fine Settimana carissima Cimtya ! cerco di passare dagli amici più cari Oggi e te sei una di loro, passa dal mio blog a prenderti la rosa che io ho fatto per voi !quando hai un pochino di tempo ! che sia come lo desideri te il fine settimana cara un kissssssssssssss Annarè un grandissimo abbraccio ciaooo clicca
 
CarloC72
CarloC72 il 09/05/11 alle 09:43 via WEB
Anche se in ritardo, ti auguro davvero una gioia immensa Cintya, per la festa della mamma; ma più di tutto, di riprendere con forza e coraggio la tua vita, e di tornare a provare il gusto stupendo della serenità e della gioia. Per ogni giorno che vivrai, un immenso sorriso illumini la tua anima ed il tuo cuore. Con affetto sincero ed immensa stima. Carlo PS.: Mi auguro tu legga al più presto.
 
AMMICIZZIA2
AMMICIZZIA2 il 10/05/11 alle 17:26 via WEB
Ciao Cintya cara ,come stai? .mi farebbe piacere se mi faresti avere tue notizie ,sto in pensiero!!! spero che anche da te sia una splendida giornata , come qui ,arieggiata al punto giusto senza umidità! il mio orto però chiede acqua in continuazione ,speriamo che arrivi ,poichè la riserva di acqua piovana si sta riducendo velocemente ! buon pomeriggio cara a presto ,un kisssssss ciaoooooooo clicca
 
angelo543
angelo543 il 11/05/11 alle 15:00 via WEB
ciao cintya, come stai? un abbraccio ...........angelo
 
Illywirin
Illywirin il 12/05/11 alle 16:16 via WEB
Un'abbraccio Cinthya Con affetto e simpatia Vittorio
 
Illywirin
Illywirin il 15/05/11 alle 15:47 via WEB
Un abbraccio ti faccia compagnia Cinthya Vittorio
 
AMMICIZZIA2
AMMICIZZIA2 il 16/05/11 alle 23:41 via WEB
La vita mi ha donato la possibilità di conoscere la delicatezza di un sentimento che riempie il cuore, l’amicizia, con semplicità sei entrata nella mia vita e le hai dato quel gusto che non conoscevo .La tenerezza di sapersi pensati e coccolati, in certi momenti della vita,è un regalo ,un privilegio,ti ringrazio dolce amica, so che sorridendo ascolti e mi comprendi T V T B ! Dolce sia la tua notte ,a presto un bacione Annarè un'abbraccione ciao clicca
 
Illywirin
Illywirin il 17/05/11 alle 00:05 via WEB
Un abbraccio per una buona notte Vittorio
 
CarloC72
CarloC72 il 18/05/11 alle 13:22 via WEB
In questo mondo particolare, ho avuto la fortuna di incontrare persone davvero speciali; e tra queste ci sei anche tu, Cintya; mi auguro tu possa tornare al più presto in questi "luoghi"; io intanto conservo il tuo posto nei miei angoli del cuore;la tua impronta ormai è segnata nel giardino della mia amicizia.Ti auguro un infinito mare di felicità.Con affetto sincero, un abbraccio ed un sorriso. Carlo.
 
AMMICIZZIA2
AMMICIZZIA2 il 19/05/11 alle 23:38 via WEB
Adoro la notte, adoro quando posso finalmente sognare, desiderare dire e fare tutto quello che nella vita di tutti i giorni non riesco a fare, per paura, per timidezza. Adoro la notte, perché è l'unico momento in cui sono me stessa.! Così anche per te sia la notte ,piena di sogni belli ,speranze e amore,un'abbraccio fortissimo cara Cintya ,spero di leggerti presto ,sto in pensiero Annarè clicca
 
Illywirin
Illywirin il 19/05/11 alle 23:51 via WEB
C'è un confine sottile fra la notte e il giorno..... quando la notte non è notte e il giorno non è giorno Vittorio
 
AMMICIZZIA2
AMMICIZZIA2 il 23/05/11 alle 10:47 via WEB
Ciao Cintya hai la casella piena della messaggeria non posso risponderti cara se non cancelli qualcosa un bacioneeeeeeeee
 
AMMICIZZIA2
AMMICIZZIA2 il 23/05/11 alle 10:50 via WEB
questo l'ho mandato a tutti i più cari amici via messaggeria ,ma tu avevi la messaggeria piena e non l'hai ricevuto ora te lo metto qui: <<<<<<<<<<<<<<<<<>>>>>>>>>>>>>>>>>>> Un grazie dovuto un grazie sentito un grazie dal cuore. Un grazie perche mi hai reso speciale il mio Tempo Chiamato Vita!!! Grazie a te che hai letto e a ciò che hai apprezzato, a ciò che hai ascoltato e guardato! Con pazienza hai sopportato la mia ansia e compreso la mia emozione. Un grazie a te che hai ispirato e dato senso al mio Tempo chiamato Vita!!!! Un grande abbraccio per augurarti un gioioso e felice fine settimana Annarè per te un mio piccolo dono clicca
 
 
cinb6
cinb6 il 27/05/11 alle 20:53 via WEB
In una parola rispondo:GRAZIE AMICI MIEI! Siete delle persone fantastike...un grande abbraccione a tutti qlli ke mi sn vicini... ^_^ kisssss...
 
CarloC72
CarloC72 il 30/05/11 alle 10:41 via WEB
La bellezza dell'amicizia si apprezza solo ne hai davvero bisogno e non quando le cose vanno bene. Un piccolo gesto una parola anche solo scritta, può fare molto più di mille frasi vuote e di circostanza. Ti auguro tanta gioia Cintya, e che tu possa al più presto tornare in questi spazi, dove anche se raramente, le parole valgono qualcosa e non sono solo chiacchiere. Un abbraccio di cuore dagli angoli del mio. Con sincero affetto.Carlo.
 
Illywirin
Illywirin il 02/06/11 alle 20:23 via WEB
Anche le parole hanno un peso, i pensieri un potere. un abbraccio Vittorio
 
CarloC72
CarloC72 il 04/06/11 alle 15:34 via WEB
Il sole di oggi illumina il cuore e l'anima; la vita nonostante tutto, Cintya, è bella........sempre. Un abbraccio con sincero affetto.Carlo
 
Illywirin
Illywirin il 14/06/11 alle 18:24 via WEB
Anche oggi c'è il sole Cinthia. un abbraccio Vittorio
 
CarloC72
CarloC72 il 16/06/11 alle 08:48 via WEB
Ogni tanto passo da qui, nella speranza di leggere un tuo pensiero. Gli amici (anche quelli in questo mondo) per me hanno un valore speciale non si cancellano con un click. Rileggere i tuoi post, mi da forza e fiducia per ciò che la vita, spesso, ci riserva. Ti auguro altrettanta forza e coraggio, per guardare con fiducia, con gli occhi del cuore, questa vita. Un abbraccio con sincero affetto, dai miei angoli del cuore. Carlo.
 
 
cinb6
cinb6 il 18/06/11 alle 22:56 via WEB
CIAO A TUTTI MIEI AMICI!DOPO TANTO TEMPO ECCOMI UN ATTIMO NEL MIO BLOG...NOTO CN UN IMMENSO PIACERE KE MALGRADO LA MIA ASSENZA C'E' KI SI E' RICORDATO DI ME...CARLO,SPERO MI LEGGERAI PRESTO,VADO UN PO' MEGLIO GRAZIE AMICOMIO,MI EMOZIONA LEGGERE QNTO UNA PERSONA PUO'AIUTARE SOLTANTO,APPUNTO,A LEGGERE CIO' KE SI SCRIVE...ANKE LE TUE PAROLE MI DANNO FORZA CARLO!QSTO VALE ANKE XGLI ALTRI AMICI,ANNARELLA,UN AMICA CM POKE,KE SENTO CM REALE...VITTORIO,ANKE TU SEI UN CARO AMICO...ANGELO,NN DA MENO...ECC ECC...INSOMMA,CN UN AFFETTO SINCERO E REALE DICO:VVB! UN ABBRACCIONE...CINTYA!
 
   
CarloC72
CarloC72 il 19/06/11 alle 09:10 via WEB
Il fatto che tu non sia presente come prima, non significa che sei andata via per sempre. Le amicizie poi, non si dimenticano, da un giorno all'altro. Chi veramente si accoglie nel cerchio dell'amicizia vi resta; lascia un segno, un solco, nel giardino della propria anima, del prorio cuore. E quel segno non si cancella così su due piedi. Mi fa piacere leggere che stai meglio; le parole, anche se poche e scritte su una lavagna "virtuale" come questa, possono fare tanto, anche dei piccoli miracoli; e questo lo può dire solo chi ha provato in maniera diretta,in prima persona, sensazioni ed esperienze simili. L'amicizia, semplice e sincera, resta per sempre, come un piccolo "tesoro" da conservare con cura in uno degli angoli del cuore. E tu Cintya, sei in uno dei miei, in uno dei posti speciali, in compagnia di tutti coloro che mi vogliono ed a cui voglio bene.Mi auguro solo di rileggerti al più presto. Un abbraccio sincero dal cuore, a te Cintya, per una stupenda e migliore vita. Con un immenso sorriso.Carlo.
 
Illywirin
Illywirin il 22/06/11 alle 18:16 via WEB
Un abbraccione Cinthya... Domani notte è la notte delle streghe... e dato che il mio nick è Illywirin... ..ci sarò... Vittorio
 
AMMICIZZIA2
AMMICIZZIA2 il 22/06/11 alle 22:32 via WEB
Se potessi ricordare ogni sorriso donato la mia vita sarebbe così speciale da regalare gioia a chiunque mi voglia bene, così chiunque intorno me è felice felice notte un'abbraccio Cintya cara ,ps spero di rileggerti presto cara e dolce amica ,un bacione Annarè clicca
 
Illywirin
Illywirin il 25/06/11 alle 11:06 via WEB
Spero che la vita possa dare uno spazio di gioia anche a te, in quest'estate. ti abbraccio Vittorio
 
Illywirin
Illywirin il 14/07/11 alle 15:37 via WEB
Rieccomi dopo le vacanze. Un abbraccio Vittorio
 
AMMICIZZIA2
AMMICIZZIA2 il 16/07/11 alle 19:54 via WEB
Buona sera rieccomi ,però non sono stata in ferie credetemi !ho appena finito di fare l'imbianchina ora la casa è a posto ,mi manca solo la sala ,ma mi devono arrivare i nuovi mobili ,allora non vale la pena che smonti tutto un mese e mezzo prima !! Buon Fine settimana e buona serata!un'abbraccio ciao Anna attenta a ...clicca
 
AMMICIZZIA2
AMMICIZZIA2 il 16/07/11 alle 19:55 via WEB
Scusa Cintya Dimenticavo !! TVB clicca e un kissssss
 
AMMICIZZIA2
AMMICIZZIA2 il 18/07/11 alle 20:12 via WEB
Con te non c'è differenza tra sogno e realtà. Con te le lacrime e i sorrisi hanno lo stesso colore. Con te so vedere anche al buio. Non mi lasciare sola, tienimi per mano, la tua amicizia è la favola più bella che mi abbiano raccontato, il desiderio più prezioso che abbia affidato alle stelle.Con queste belle parole ti auguro una lieta e serena serata ,un grandissimo abbraccio ,cara grande e dolce Giusy Anna clicca
 
AMMICIZZIA2
AMMICIZZIA2 il 18/07/11 alle 20:14 via WEB
scusami No giusy ,Cintya uffy ogni tanto vado in tilt un bacioneeeeee Anna
 
AMMICIZZIA2
AMMICIZZIA2 il 21/07/11 alle 10:44 via WEB
Nei momenti di difficoltà, invece di iniziare a disperarti ecc,"fatti" di musica e vedrai ti guarirà! <<<<<>>>>>> Buona giornata cara Cintya un'affettuosissimo abbraccio Anna non sognare troppo!!ahahah ciao clicca
 
Illywirin
Illywirin il 23/07/11 alle 11:40 via WEB
Come il vento, vola l'amicizia, volano i sogni, vola l'amore dove vada non si sa. Il vento soffia dove vuole non si vede, ma ne senti la presenza. Un abbraccio con affetto Vittorio
 
lucazingaretti2010
lucazingaretti2010 il 23/07/11 alle 16:34 via WEB
Ciao! dove sei finita,spero stai bene,sai che ti voglio un mondo di "bene"............ BACIO!!!
 
sempreilmare
sempreilmare il 25/07/11 alle 15:25 via WEB
SALVE...DELIZIOSO IL TUO BLOG!!!!*_*...ti invio miei pensieri, spero che ti siano graditi..."dal libro dei pensieri del timoniere clark...POCO fa SUL MARE ADRIATICO, PRESSO MARINA DI RAVENNA... osservavo il mare ....A PIEDI NUDI CON PANTALONI ARROTOLATI ALLE GINOCCHIA... dopo esser sceso dalla scaletta del veliero...lievemente mi son lasciato trascinare pian piano e cullare dalle onde...chiudo gli occhi...*_*è come se stessi sognando...*_*...ad un tratto mi sveglio nel tuo porticciolo...*_*...(*_*)E COSì...TI CERCO IN RIVA AL MARE..COME UN GABBIANO LIBERO CHE SFIORA LE ONDE CON LE PROPRIE ALI...PER POI SPICCARE IN ALTO NEL SUO AGILE MODO DI VOLARE...ORA voliamo liberi io e te!!!....in questo cielo immenso dei nostri sogni ...adesso con eleganza mi inchino alla tua presenza...sfiorando delicatamente e baciando la tua vellutata mano...saluto e sorriso ^_^...da enzo...alias...timoniere clark
 
hengel0
hengel0 il 26/07/11 alle 07:08 via WEB
Un abbraccio , serena Giornata di cuore..Hengel
 
Illywirin
Illywirin il 12/08/11 alle 23:56 via WEB
buon ferragosto!! Vittorio
 
cinb6
cinb6 il 13/08/11 alle 00:35 via WEB
Grazie a tutti,amici e nn,venir qua e legger i bei pensieri mi fa star bene...cn un immenso affetto e rispetto...baci...
 
etiennelarouge
etiennelarouge il 13/08/11 alle 14:32 via WEB
Ti auguro un buon Ferragosto.....
 
 
cinb6
cinb6 il 13/08/11 alle 17:24 via WEB
Grazie,anke a te un buon ferragosto....ciao etienn....
 
AMMICIZZIA2
AMMICIZZIA2 il 26/08/11 alle 17:28 via WEB
Vorrei stupirti con parole che non trovo per dirti buon compleanno amica mia. Vorrei regalarti un mazzo di rose Il cui profumo rimanesse eterno, tanto rosse da coprire il grigio dell’inverno. Vorrei che ogni petalo da adesso cadendo fosse come ogni pagina di un diario pieno di successo. Vorrei regalarti una torta di sorrisi pieno di candeline di desideri , e che spegnendole diventassero veri . Vorrei regalarti un gatto persiano grigio, striato a pelo lungo che trasferisse a me le tue carezze. Vorrei che il suo miagolìo portasse serenità, affetto e dolcezza e che ti arrivasse portavoce del mio affetto. Vorrei che tu non cambiassi mai buon compleanno amica mia rimani sempre come sei! Un grande abbraccio dal mio cuore al tuo la tua amica Anna 100 di questi giorni ancora in salute gioia e felicità clicca
 
CarloC72
CarloC72 il 08/09/11 alle 20:28 via WEB
..La felicità è (o meglio sarebbe)ritrovarti al più presto qui in questo tuo spazio, che rasserena l'anima ed il cuore.Nella speranza di rincontrarti nuovamente, ti abbraccio con sincero affetto dagli angoli del cuore. Carlo.
 
 
cinb6
cinb6 il 12/09/11 alle 16:01 via WEB
Carlo,cs dire,a qste belle parole??? solo un enorme grazie,cn un affetto indescrivibile ke sento ogni volta ke leggo....baci...
 
Illywirin
Illywirin il 12/09/11 alle 16:04 via WEB
Cinthya, non cedere al pessimismo... ricorda che c'è ,sempre un 50% di possibilità che le cose vadano meglio... un abbraccio Vittorio
 
 
cinb6
cinb6 il 12/09/11 alle 16:20 via WEB
quel 50% ke sembra irraggiungibile da un pò di tempo,ma ke cmq ci speri smp...grazie Vittorio,sei tanto caro...baci...
 
AMMICIZZIA2
AMMICIZZIA2 il 09/10/16 alle 21:53 via WEB
Ciao cara Cintya ,spero di rileggerti presto ,la mia vita in questo periodo ne passate molte ,ma mi sono ripresa alla grande ,non mi lascio certo prendere dalla negatività ,ma credimi per me essere positiva vuol dire molto tesoro ! ti abbraccio fortissimo amica carissima ,a presto Annarè clicca T V B
 
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GRAZIE ANNARÈ,AMICA MIA!

 
So che l'amore è come le dighe:
se lasci una breccia dove possa infiltrarsi un filo d'acqua,
a poco a poco questo fa saltare le barriere.
E arriva un momento in cui nessuno riesce più a controllare
la forza delle barriere.
Se le barriere crollano,
l'amore si impossessa di tutto.
E non importa più cio' che è possibile o impossibile,
non importa se possiamo
continuare ad avere la persona amata accanto a noi:
amare significa perdere il controllo.

Paulo Coelho, Sulla Sponda del Fiume Piedra
 

  Grazie Lucio!

 

L'AMICIZIA

 

L'AMORE!

-L'amore: il più sublime degli autoinganni, ci innamoriamo di quello che noi “vediamo” nell'altro. Calma non può esserci nell'amore, perché quel che si è ottenuto è sempre e solo un nuovo punto di partenza per desiderare di più.
Marcel Proust

 

 

"voglio non dire mai
è tardi! oppure peccato!
voglio che ogni attimo sia sempre meglio
di quello passato".

 

AMORE!

A volte basta un sorriso,
uno sguardo rubato,
un gesto.
A volte bastano poche parole,
una musica lontana,
un’illusione.
A volte basta sapere che ci sei.....................

 

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...In quella notte all'improvviso mi ero accorta di una cosa e cioè che tra la nostra anima e il nostro corpo ci sono tante piccole finestre, da lì, se sono aperte, passano le emozioni, se sono socchiuse filtrano appena, solo l'amore le può spalancare tutte insieme e di colpo, come una raffica di vento............ Susanna Tamaro

 

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UN PENSIERO PER TE!

Ho sfiorato più volte la felicità
E ho capito che non dura mai
Ho cercato risposte e anche la Verità
Per capire che ognuno ha la sua
Ho sprecato più amore di quanto ce n?è
Ho parlato da solo e con Dio
Ho bruciato i rimpianti e anche le lettere
Il dolore non fa più per me
Tieni un pensiero per te
Se fuori piove
Tieni un pensiero per te
Se non senti amore
Tieni un pensiero per me
E va via il male, anche il dolore
E non si muore, poi torna il sole
Hai capito a tue spese che è difficile
Stare in piedi in un mondo così
Come sempre se hai tanta sensibilità
Poi c?è chi si approfitta di te
Tieni un pensiero per me
Se fuori piove
Tieni un pensiero per te
Se non senti amore
Tieni un pensiero per te
Che passa il male, va via il dolore
E non si muore, poi torna il sole
Amati e proteggiti
Da ogni male ma soprattutto da te stessa
Poi respira a fondo


 

 
 
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