ieri sera ho programmato il mio lunedì mattina pensando di andare in campagna a passeggiare. ho pensato: pioggia, cielo grigio o sole poco importa, andrò. ho preparato l'occorrente che occorreva per questa mattina. in cucina ho preparato tavola per la colazione, ho pure caricato la caffettiera e messa sul fornello. mi son fatta la doccia ieri sera, perché sotto la doccia la mattina ci sto tanto, ci sto sempre tanto ma la mattina di più, che mi sveglia, mi tonifica, rinfresca, butta via i torpori notturni. Ho bloggato, perché volevo, dovevo, poi sono andata a far la doccia pensando a quel che avrei fatto stamani, raccolto, pensato di diverso o meglio pensato assieme ai pensieri che ho sempre in testa. uscita dalla doccia sento il telefono che squilla, ieri sera a mezzanotte. chi diavolo è a quest'ora. ah, sei tu, ciao, ...si mi son spaventata, a quest'ora è decisamente insolito... vabbè dai... ok, ciao, notte. le due, programmo la sveglia sul cellulare, bestemmio in sanscrito per l'ora che s'è fatta e vado a letto dopo aver nascosto il libro che sto leggendo o è notte in bianco sicuramente... ehhhh tehmina tehmina, che vita tehmina... credo di addormentarmi subito per dare il via a diverse rate di sogni diversi, ora pensandoci, nell'ultimo vedo due piatti di insalata russa, una con la maionese ingiallita, l'altra con la maionese fresca... psyco... l'ultimo sogno dopo aver sentito la sveglia impostata con un anticipo di 15 minuti perché quando suona ci vogliono ancora i cinque minuti di rito di arrotolamenti nel letto a fare uhmmm... ufff... e poi, ad occhi sempre chiusi, stiracchiarsi in pochi modi strani. nella mia testa ho premuto il tasto rallenty e i cinque minuti sono durati un'eternità... cribbio... scattosamente felini mi si aprono gli occhi, spalancati su un orologio virtuale che speravo battesse le nove, mi alzo, vado in cucina... e son le 13:10... gli occhi felini tornano ad esser i soliti occhi con le solite orbite a palla, con le solite pupille striscianti a pulire il pavimento ed il cuore e la mente si rivoltano l'uno contro l'altra a darsi la colpa per la sordità verso la sveglia. Vado in bagno, mi guardo allo specchio, non mi spavento che tanto ci son abituata da 38 anni a sta faccia e penso. Mi sento un personaggio dei cartoni, non so ancora se Crudelia Demon o la strega cattiva di Biancaneve... grrrr... Vado a lavorare
Post N° 9
ieri sera ho programmato il mio lunedì mattina pensando di andare in campagna a passeggiare. ho pensato: pioggia, cielo grigio o sole poco importa, andrò. ho preparato l'occorrente che occorreva per questa mattina. in cucina ho preparato tavola per la colazione, ho pure caricato la caffettiera e messa sul fornello. mi son fatta la doccia ieri sera, perché sotto la doccia la mattina ci sto tanto, ci sto sempre tanto ma la mattina di più, che mi sveglia, mi tonifica, rinfresca, butta via i torpori notturni. Ho bloggato, perché volevo, dovevo, poi sono andata a far la doccia pensando a quel che avrei fatto stamani, raccolto, pensato di diverso o meglio pensato assieme ai pensieri che ho sempre in testa. uscita dalla doccia sento il telefono che squilla, ieri sera a mezzanotte. chi diavolo è a quest'ora. ah, sei tu, ciao, ...si mi son spaventata, a quest'ora è decisamente insolito... vabbè dai... ok, ciao, notte. le due, programmo la sveglia sul cellulare, bestemmio in sanscrito per l'ora che s'è fatta e vado a letto dopo aver nascosto il libro che sto leggendo o è notte in bianco sicuramente... ehhhh tehmina tehmina, che vita tehmina... credo di addormentarmi subito per dare il via a diverse rate di sogni diversi, ora pensandoci, nell'ultimo vedo due piatti di insalata russa, una con la maionese ingiallita, l'altra con la maionese fresca... psyco... l'ultimo sogno dopo aver sentito la sveglia impostata con un anticipo di 15 minuti perché quando suona ci vogliono ancora i cinque minuti di rito di arrotolamenti nel letto a fare uhmmm... ufff... e poi, ad occhi sempre chiusi, stiracchiarsi in pochi modi strani. nella mia testa ho premuto il tasto rallenty e i cinque minuti sono durati un'eternità... cribbio... scattosamente felini mi si aprono gli occhi, spalancati su un orologio virtuale che speravo battesse le nove, mi alzo, vado in cucina... e son le 13:10... gli occhi felini tornano ad esser i soliti occhi con le solite orbite a palla, con le solite pupille striscianti a pulire il pavimento ed il cuore e la mente si rivoltano l'uno contro l'altra a darsi la colpa per la sordità verso la sveglia. Vado in bagno, mi guardo allo specchio, non mi spavento che tanto ci son abituata da 38 anni a sta faccia e penso. Mi sento un personaggio dei cartoni, non so ancora se Crudelia Demon o la strega cattiva di Biancaneve... grrrr... Vado a lavorare