INSENSITUDINI

NEVE - Maxence Fermine


Neve che cade, lenta, silenziosa ammanta e tutto diventa una distesa candida,infinita, bianca.Giappone, molto, molto tempo fa. Yuko vorrebbe scrivere, ama la poesia, soprattutto gli haiku, soprattutto la neve, soprattutto il suo bianco, perché gli haiku diYuko sono bianchi, tutti disperatamente bianchi, belli, bellissimi, commoventi, eppure bianchi.Inizia il viaggio di Yuko, fatto per scoprire colori in una vita che va vissuta. Senza paura, senza sosta, senza tirarsi indietro. Che bisogna vivere, come funamboli, sogni, salti, acrobazie, senza paura di cadere da quel filo che è la nostra vita.E poi c'è Neve, capelli d'oro, pelle bianchissima e gli occhi colore di ghiaccio. Lei una funambola lo era sul serio con la sua capacità di diventare unica cosa con il cielo e di lasciarsi andare in spettacolari, voli, salti, acrobazie, senza timore, senza stanchezza e mai cadere, leggera come un uccello, aggrazziata come uno scoiattolo.E' una storia semplice, bellissima, un libro delicato come delicata è la metafora che civuole spiegare che il coraggio è la linfa dei sogni e questi lo sono della vita e che per essere vivi bisogna saltare, volteggiare, planare, in qualche modo, per essere vivi, a costo di cadere. Come Neve, come neve.