a me piace anna, ad anna piaccio io. io ed anna abbiamo capito di amarci. lo abbiamo capito da due anni, quando ci siamo conosciute, quando ci hanno presentate durante una festa ed abbiamo trascorso tutta le sera a chiacchierare del più e del meno, quando ad ogni più avevamo tante cose da dire, quando ad ogni meno avevamo tante cose da dire, quando ad ogni argomento innestavamo un nuovo ramo con tanti pensieri da aggiungere al nostro conversare, quando quel nostro conversare con tanto piacere e curiosità verso l'altra ci ha spinte a chiederci di rivederci per continuare a parlarci, a dirci su tutto quello che scoprivamo condividere e non e i nostri occhi si illuminavano ad ogni pensiero dell'altra, pensiero che fosse simile al nostro pensare o no. nasceva quella voglia di riempirci delle nostre verità, uguali o diverse che fossero e capivamo entrambe che entrambe avevamo voglia di saziarcene, che potevamo fare un lungo cammino assieme. lei è battagliera, a volte fino allo sfinimento, a quarant'anni suonati mi appare ancora come una ragazzina che ha quel desiderio smodato di cambiare tutto quello che non va in questo mondo. non c'è un qualcosa che lei consideri giusta o sbagliata su cui non metterebbe bocca per portarla alla perfezione del suo principio di vita ideale, instancabilmente si mette in discussione ogni giorno e lo fa con un'amabilità tale da sorprendermi ogni volta. A volte mi ha spaventata questa sua caparbietà, ho temuto mille volte per la sua sensibilità, molte volte ho avuto il timore di poterla vedere tornare a casa con il cuore in gola, ferito in uno scontro che io mi aspetto prima o poi arrivi a vivere. aspetto da due anni, aspetto a tal punto da chiedermi perché lo aspetto. perché non credo nella sua forza nonostante io la veda e la viva con lei tutti i giorni? perché non credo esistano persone sempre vincenti? perché in fin dei conti non ho piena fiducia nel suo essere? perché ci son pensieri che io al contrario di lei non direi al mondo intero? perché io non potrei essere come lei che non ha paura di aver paura? perché ho paura di morire e lei no? o forse ho paura che qualcuno la uccida e me la porti via???non è mai successo, forse succederà, ma lei non ha paura delle sue paure. mi ha insegnato che non bisogna aver paura delle proprie paure e insegnandomi questo mi ha sempre chiesto il perché si debba avere paura delle paure degli altri.