11 Dicembre 2006 Corriere della seraERBA (Como) - È proseguita per tutta la notte, finora senza esito, la caccia al 25enne tunisino Abdel Fami Marzouk, il pregiudicato - uscito dal carcere per indulto - ricercato per l' atroce massacro avvenuto lunedì sera in un appartamento in via Diaz, nel centro di Erba, nel Comasco. Marzouk, secondo gli investigatori, è scomparso dopo aver ucciso a coltellate alla gola e in altre parti del corpo la moglie Raffaella Castagna, di 30 anni, il figlio Yousef di 2 anni, la suocera Paola Galli, 60, e una vicina di casa, Valeria Cherubini, 50enne, accorsa assieme al marito alle grida delle prime vittime. Anche il marito della vicina, Mario Frigerio, di 60 anni, è stato colpito dal pluriomocida: ora è ricoverato, in condizioni molto gravi, per le coltellate e per le ustioni riportate nell'incendio appiccato all'appartamento dall'assassino prima della fuga. Il tunisino è scappato a bordo di un furgone poi trovato, poco prima di mezzanotte, a Merone paesino tra Como e Lecco, nei pressi dell'abitazione del fratello di Fami Marzouk. -----------------------------------------12 dicembre 2006Corriere della seraCANTÙ (COMO)
la strage ad Erba. L'uomo sospettato di aver compiuto i quattro delitti si trovava in Tunisia al momento dell'efferato delitto. La dichiarazione al Tg3 delle ore 12 del padre della ragazza uccisa (a cui sono stati ammazzati anche la moglie e il nipotino) scagiona il tunisino: «Mi ha chiamato stamani. È ancora in Tunisia. Ha detto che rientra prima possibile e mi ha chiesto il numero dei carabinieri. C'è qualcos'altro dietro. Sono convinto che lui non c'entri nulla. Ho l'impressione che hanno pagato per qualcosa di più grosso. Lui non avrebbe mai mosso un dito contro il bambino». I tabulati confermano questa ipotesi: il cellulare di Azouz Marzouk, marito della donna e padre del bimbo ucciso, avrebbe telefonato realmente dalla Tunisia. Gli stessi inquirenti ammettono che l'uomo si trova nel suo Paese d'origine. A questo punto non si può escludere che ad agire non sia stata una sola persona: si indaga infatti su un possibile regolamento di conti. L'ipotesi che si è fatta strada fra gli investigatori è infatti quella di una possibile feroce vendetta trasversale, che potrebbe essere stata compiuta da più di una persona.BIGLIETTI - Secondo le ultime notizie, tempo fa Marzouk aveva acquistato dei biglietti per imbarcarsi 12 giorni fa per la Tunisia. Si tratta di un'ipotesi che, se provata, modificherebbe completamente la prima ricostruzione della strage. Il particolare risulta da diverse testimonianze, in particolare quella del fratello di Marzouk. Una ulteriore conferma a questa ipotesi arriva da alcuni negozianti di via Paolo Carcano, a Como, dove si trova una filiale della "Cast & Cast", uno dei tanti negozi di proprietà dei familiari di Raffaella Castagna e gestito da un'amica della giovane donna. Oggi il negozio è chiuso ma in quelli vicini si racconta che la gerente abbia raccontato questo particolare sospettando che a compiere la strage possa essere stata una persona diversa. ----------Ecco come i giornali e la televisione alimentano l'odio, il razzismo e la xenofobia.La Legge parla chiaro: vale sempre la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio.La tendenza della gente comune e dei giornalisti alla ricerca del male e della colpa nel 'diverso', nell'immigrato, in chi ha già commesso reati, nelle persone disagiate a livello psichico e fisico, negli omosessuali, in chi la pensa diversamente o non professa la religione cattolica è devastante per la vita di queste persone.Il problema è che c'è sempre qualcuno disposto a credere alle insinuazioni e a vedere in tutte questa gente un pericolo per la società.In quanti hanno creduto ad Erika quando disse che erano stati dei rapinatori albanesi a commettere la strage di Novi Ligure?Quale bieca e perversa soddisfazione può darci vedere rovinata la vita di un innocente?