Canyon del Colca

Christmas with the yours


Un pò di retorica natalizia non fa mai male..Dov'è finito il vero spirito del Natale?Ogni anno lo cerco nell'immortale Canto di Natale di Dickens e mi sembra sia riamasto racchiuso in quelle poche pagine e che non abiti più nelle nostre case. In questo libriccino sullo spirito ho cercato di evocare lo spirito di un'idea che non metta i lettori di mal animo con se stessi, fra di loro, con la stagione e con me.Possa esso aleggiare gradevolmente nelle loro case e che nessuno desideri scacciarlo.Il loro fedele amico e servitore, Charles Dickens Mi sento un pò Ebenezer Scrooge quando parlo di queste cose, ma sono profondamente convinto di amare il Natale.Però mi chiedo: che fine ha fatto questo spirito?Ce lo siamo magnato insieme ai cappelletti in brodo?Oppure è stato assassinato insieme al povero agnellino natalizio tristemente adagiato in mezzo alle patate in un lago di olio?Ho passato il Natale con la mia famiglia stancamente adagiato su una sedia di una enorme tavola insieme a parenti di secondo grado, amici e conoscenti, per un totale di una ventina di persone...Le ostilità sono iniziate verso le 14 con gli antipasti e con lo scambio dei doni e i festeggiamenti si sono protratti per tutto il pomeriggio: alle 18.30 eravamo ancora a tavola e mi sentivo come Obelix nelle 12 fatiche di Asterix all'arrivo del cammello farcito..Solitamente la confusione prodotta dall'ascolto di un numero di persone superiore a 3 provoca nella mia testa un sovraccarico di informazioni che innesca un sistema di sicurezza celebrale che produce un black out totale dei sistemi neuronali.Già verso le 15 il mio cervello era quindi completamente disconnesso e nella mia mente rimaneva soltanto l'immagine di tante persone che aprivano la bocca producendo un fastidioso rumore di fondo(questo è un pò quello che succede alle persone autistiche: sarò autistico anch'io??)Le mie terminazioni nervose davano solamente parziali cenni di continuità e la lucidità andava e veniva.Solo quando si parlava di me e qualche inteligentissimo commensale si chiedeva perchè non proferissi parola riacquistavo per 30 secondi uno sprazzo di lucidità per poi arrivare alla conclusione che c'era tutto di guadagnato nel sembrare celebrolesi in questi casi e per tornare subito dopo al tanto agognato stato catatonico.Credo sia stato solo grazie alla forza di inerzia della mandibola che sono riuscito a mangiare un altro piatto di cappelletti in brodo verso le 20.30 dopo aver smesso di pranzare verso le 18.Il giorno dopo sono ancora turbato dalle inutili recriminazioni legate ai regali, de tipo: perchè non mi hai detto che la tizia mi faceva il regalo??Avrei potuto regalarle qualcosa anch'io!!Non ho proprio voglia di veder lo spirito natalizio andarsene a mani vuote senza aver contagiato nessuno!!Anche perchè ora non mi rimane altro che prepararmi all'inutile stillicidio del capodanno.....Quella si che è una festa che odio!!Ogni anno mi ripropongo di andare al letto alle 9 di sera e di dormire per 18 ore consecutive, ma a causa di pressioni esterne non mi è mai possibile!!Forse farà come Bo in Merry Simpson: prenderò la sana abitudine di dedicarmi ai tentativi di suicidio come tradizione natalizia.Un felice natale a tutti!!