Sono stato a vedere il film domenica, un pò perchè avevo tanta nostalgia del mio viaggio in Messico e un pò perchè sono affascinato dalla civiltà Maya in qualunque sua rappresentazione, ache nelle più americanizzate come questa.Devo dire di non essermi mai annoiato e di essere stato per tutto il tempo con gli occhi incollati allo schermo, nonostante i fiumi di sangue che scorrevano.Si può dire che la visione del popolo Maya di Mel Gibson ricalchi abbastanza quella di Cortes e di Montejo, spogliata completamente del valore antropologico.Credo che al buon Mel non sarebbe affatto dispiaciuto prendere parte allo sterminio di questi barbari sanguinari..Il copione è quello di Die Hard, l'ambientazione è quella della foresta Yucatan del 1500 oppure quella del bosco vicino casa mia, l'eroe indio sembra Rambo alle prese con un taglia e cuci di ferite, di frecce e di armi di ossidiana, i soldati maya sembrano i marines di Apocalypse Now ...Quello che Mel ha un pò trascurato perchè non era abbastanza 'action' è il grande patrimonio di conoscenze scientifiche della civiltà maia, l'ordinatissima organizzazione della società, l'architettura, l'arte e la cultura di questa grandissima civiltà.Diciamo che lo spettatore è portato ad aspettare con ansia l'evento catastrofico finale di cui non parlo per ovvi motivi...La visione del film è comunque vivamente consigliata: l'importante è rivivere nella fantasia questi importantissimi momenti storici e parlarne!