A Gualdo Tadino, in Umbria, Rocchetta è arrivata all’inizio degli anni 90. Nel 2005 ha “estratto” oltre 400 milioni di litri d’acqua. Le sorgenti del fiume Feo sono state “prosciugate” dai continui prelievi. Ora il Rio Fergia rischia la stessa sorte: la popolazione insorge, con un comitato di 3 mila persone. In difesa della propria acqua e dell’ambienteUn paese in lotta contro Rocchetta. La popolazione di Boschetto difende l’acqua del fiume, il Rio Fergia, l’azienda proprietaria del brand Rocchetta vuole invece imbottigliarla per farne un nuovo marchio di “minerale”, da lanciare sul mercato italiano accanto a Brio Blu, Elisir e Rocchetta appunto. A settembre del 2006 ha ricevuto l’autorizzazione della Regione Umbria: potrà “estrarre” poco meno di 300 milioni di litri d’acqua all’anno da un pozzo scavato in località Corcia.In teoria il pozzo non dovrebbe interferire con il Rio Fergia (ottima acqua che alimenta gli acquedotti di Gualdo Tadino e Nocera Umbra); in pratica però uno studio condotto dall’Azienda regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) dimostra che sarà proprio l’acqua del Rio Fergia a finire in bottiglia. E il timore è che l’ulteriore prelievo diminuisca ancora portata del fiume. Intanto 240 famiglie di Boschetto e Gaifana -due frazioni del Comune di Gualdo Tadino- verranno staccate dall’acquedotto alimentato dal Rio Fergia e, a spese dell’azienda, saranno allacciate all’acqua di un altro bacino idricoSabato c'erano una centinaia di persone a protestare a Gualdo Tadino. E' necessario che questa città e tutte le persone di buona volontà insorgano per rimediare al madornare errore commesso dalla Regione Umbria e dal comune di Gulado Tadino sulla pelle dei cittadini che saranno costretti a pagare per una risorsa di cui anno sempre goduto liberamente.L'acqua è un diritto e non una merce!Miss Italia non farà più la pipì con l'acqua di lì.Del Piero può anche andare a giocare con il suo passerotto altrove..