PROFONDITA'

25 aprile 2016 - ricordando la cresima 1° PARTE


25 aprile 2016   Ieri erano 10 anni.   Già 10 anni…. 10 anni fa ho fatto la cresima per la prima volta….   E di cose ne sono successe tante.   Sono stata tante cose….. Ho fatto tante cose….   Ma devo ammettere che trovare Cristo sulla mia strada è stato quanto di più bello potesse capitarmi.   Quanto di più bello potesse capitare ad una come me….che aveva le mani sporche del sangue innocente di qualcuno…..che non ho potuto salvare. Che non sapevo come salvare. Forse perché ero solo una bambina…e questa persona era molto più grande di me…. Ma ho portato “la sua scomparsa” come un peso sul cuore….Nemmeno fossi stata “colpevole” di un’infamia…Un’infamia che non ho commesso…che mai e poi mai avrei potuto commettere…   Però per anni mi sono chiesta…. “forse se fossi stata più grande…avrei potuto salvarlo?” domande senza risposta le mie. Io non ero grande. Ero una bambina “innocente, pura”. Questa era la mia condanna. La condanna che mi sono portata come un peso sul cuore per lunghi, lunghissimi anni…. E non sono mai riuscita veramente a perdonare quella bambina…. Perché mi chiedevo sempre…. “Se fosse stata più grande…..Se fossi stata più grande….avrei potuto cambiare le cose?”   Ho vissuto la mia vita…portandomi il peso di una colpa….non mia.   Come se fossi stata l’artefice di qualcosa che non avevo fatto.   E nonostante tutto…non riuscivo a perdonarmi….a perdonare….. Anni dopo però trovai un angelo….sul mio cammino…. Un angelo che conosceva tutte le ferite del mio cuore….   E fu lui a parlarmi della fede…di Cristo….quel Cristo che per me era solo una bellissima favola per bambini….   Perché nessun uomo perdona il suo nemico. I grandi….si fanno la guerra per poche e piccole cose… Non sono come i bambini: loro litigano e un attimo dopo fanno pace. No, i grandi….non sono così. Sono rancorosi, invidiosi, superbi, traditori, bugiardi… Per me Cristo era solo una bella favola…. Un uomo così non esisteva…. Un uomo che perdonava i suoi nemici… Che porgeva l’altra guancia…. Una bella favola che mi piaceva raccontare, ma nella quale non credevo.   Solo che dopo quell’episodio….iniziai a convincermi che Cristo non poteva esistere. E anche la favola…..mi era diventata così brutta….così inverosimile…che anche raccontarla mi faceva male.   Così nonostante non ci credevo mi sono ripromessa….che nel dubbio che forse…..c’era…io gli avrei fatto la guerra.   Avrei fatto la guerra a quel Cristo che aveva permesso che quel giovane innocente pagasse….soffrisse….   Nella mia guerra personale…..tra l’oblio e l’inferno….fu lì che lo vidi…..il mio angelo.   Fu lui a parlarmi di Cristo…. A raccontarmi la storia da un altro punto di vista…. “cosa potevi fare tu?” tu eri una bambina. “non è stata colpa tua. Non prenderti le colpe altrui come fossero tue”.   “non sono le tue mani quelle sporche di sangue innocente”.   “non è colpa tua”   Ma nonostante lui lo diceva…..una parte di me che cresceva nell’odio e nel rancore…faceva fatica a crederlo.   E alla fine dopo avermi insegnato e mostrato quanto quel “amare i nemici fosse reale”….perché lui restava…..Restava nonostante io facessi di tutto per cacciarlo via….Restava nonostante gli facessi del male gratuito per allontanarlo….Lui restava….sorrideva….e mi raccontava….e mi dimostrava “qualsiasi cosa tu mi farai o mi dirai….io resterò accanto a te…..qui con te….non andrò via”.   Forse fu la sua ostinazione… La sua convinzione…o Il suo sorriso accattivante e genuino… Forse fu la semplicità con cui mi diceva e mi dimostrava certe cose…..   Che inizia a chiedere….cosa lo spingeva a restare….cosa lo spingeva a farsi in quattro per me….cosa lo spingeva a restare accanto a qualcuno che faceva di tutto per ferirlo al solo scopo che lui se ne andasse…. E lui sorrideva…. Sorrideva e rispondeva…. “ognuno ha il suo scopo nel mondo….il mio è salvare te…. – poi aggiungeva – quindi continua pure a trovare nuovi modi per cacciarmi via….NON SARESTI TU SE NON CI PROVASSI….ma io resterò, nonostante tutto….io resterò qui….con te. Fino a quando non ti avrò salvato….poi me ne andrò….” “dove andrai?” “ognuno di noi nasce con uno scopo…adempiuto a questo…non ha più motivo di restare su questa terra. Tu sei il  mio scopo. Il motivo per cui sono nato…e venuto al mondo….sei tu”.   “ma cosa dici?”   E lui mi raccontò la storia di un angelo….di un sogno e di una promessa…e di una ragazza….una ragazza che era un angelo caduto….con le ali spezzate che non sapeva più volare…. E io ho ancora i brividi quando racconto la storia che lui raccontò a me…. “io sono nato per te. Quando avrò finito il mio compito….sarò pronto….” “vuoi morire?” “no, io voglio vivere….voglio vivere tanto….per potermi sposare con te….il giorno che ti renderai conto di amarmi….e questo potrebbe avvenire tra molti moltissimi anni….ma io ti aspetterò….Ti ho amato prima di conoscerti….Ti ho amato prima ancora di sapere chi eri…come un sogno….Un sogno….Il sogno di un bambino….Poi sei diventata reale…..E la realtà e il sogno si sono mescolate insieme….Tu eri il mio sogno….Il mio sogno era reale…”   “hai detto che vuoi morire” “no, io voglio vivere. Ma quando qualcuno finisce il suo scopo in questo mondo…..adempie al motivo per cui è nato….cosa resta a fare?  Però non sta a me decidere. E se potrò restar qui….per molti moltissimi anni…..ne sarò felice. Se così non sarà…..sappi che ti benedirò da lassù se troverai qualcuno che ti ami come io ti amo e che tu possa amare a tua volta tanto”.