Al calare del sole dal cavalcavia Che precede casa miaPassando un ombralo sguardo mi rapisce :E’un treno che avanza e pian pian svanisce Il suo incedere è sicuro,Tanto il suo cammino Non può mutare,Lui sa dove deve andare. Ogni tanto una sosta in stazioneSi ferma un istante…Si aprono le porte…Chi sale e chi scende…“veloci!!…se no riparte” Fischia…ancora un istanteMuove le ruote, di nuovo parte.Qualcuno per sbaglio Il suo abito rimane,ma sembra quasiun segno voglia lasciare. La mia vita gli somiglia:ogni tanto una stazione,gente che sale, gente che scendequalcuno vi lascia il suo vestito:il segno, che lascia il cuore ferito. Purtroppo il treno viaggiaE sa dove andare…Ma io?La mia vita è difficile da guidareNon c’è binario su cui restare,tante scelte da affrontare. E a volte,quando men t’aspetti,sale quel qualcuno che il percorso fa cambiaree lì il tuo treno comincia a rallentare:hai paura, hai paurache alla prossima stazione scendae il suo vestito lì, in terra lasci. Vorresti frenare,anche il motore potresti spaccare,ma nulla il suo viaggio può fermare:è il destino, invano si tenta di cambiare. Sai quante volte delle fermateAvrei voluto saltare?Ma niente…le ho dovute fareE il loro carico di gioiaE di tristezza mi sono dovuto addossare,nel cuore…quanta amarezza. E’ la vita…che si può fare?È quel percorso senza sensoChe ognuno di noi deve affrontareE che ognuno di noi saChe può far male. Io spero…spero solo che un giornoIl treno della mia vitaAl suo capolinea arriverà,non prima però di aver trovato l’amore che di tanta gioiail cuore mi riempirà.
Il treno
Al calare del sole dal cavalcavia Che precede casa miaPassando un ombralo sguardo mi rapisce :E’un treno che avanza e pian pian svanisce Il suo incedere è sicuro,Tanto il suo cammino Non può mutare,Lui sa dove deve andare. Ogni tanto una sosta in stazioneSi ferma un istante…Si aprono le porte…Chi sale e chi scende…“veloci!!…se no riparte” Fischia…ancora un istanteMuove le ruote, di nuovo parte.Qualcuno per sbaglio Il suo abito rimane,ma sembra quasiun segno voglia lasciare. La mia vita gli somiglia:ogni tanto una stazione,gente che sale, gente che scendequalcuno vi lascia il suo vestito:il segno, che lascia il cuore ferito. Purtroppo il treno viaggiaE sa dove andare…Ma io?La mia vita è difficile da guidareNon c’è binario su cui restare,tante scelte da affrontare. E a volte,quando men t’aspetti,sale quel qualcuno che il percorso fa cambiaree lì il tuo treno comincia a rallentare:hai paura, hai paurache alla prossima stazione scendae il suo vestito lì, in terra lasci. Vorresti frenare,anche il motore potresti spaccare,ma nulla il suo viaggio può fermare:è il destino, invano si tenta di cambiare. Sai quante volte delle fermateAvrei voluto saltare?Ma niente…le ho dovute fareE il loro carico di gioiaE di tristezza mi sono dovuto addossare,nel cuore…quanta amarezza. E’ la vita…che si può fare?È quel percorso senza sensoChe ognuno di noi deve affrontareE che ognuno di noi saChe può far male. Io spero…spero solo che un giornoIl treno della mia vitaAl suo capolinea arriverà,non prima però di aver trovato l’amore che di tanta gioiail cuore mi riempirà.