**TEST**
Creato da claudiocisco il 23/12/2012

claudio cisco

letteratura

 

 

FOLGORI

Post n°29 pubblicato il 03 Gennaio 2020 da claudiocisco
Foto di claudiocisco

 

Ci sono macchie scure, zone d'ombra che anziché scacciare ho alimentato,

Che non riesco ad estirpare mai dal mio io: frutti cattivi d'un albero buono,

Enigmi interiori della mia mente, sempre invasa da concupiscenti tentazioni demoniache,

Carnali follie indecifrabili radicate in me sin dalla nascita:

Perdonami mamma!

Se non son riuscito ad essere ciò che volevi,

Per non aver saputo vivere una vita normale: una falsa libertà mi rendeva schiavo.

Ora che tu non sei più capisco che l'unica ragione della tua vita ero io

Le tue parole scuotono la mia anima

Come folgori nella notte, ho sfigurato la bellezza dell'anima scandalizzando i miei occhi;

Rimane il rimpianto di non averti ascoltata e il doloroso esame d'un passato ingolfato di sbagli.

Ma vi è un'unica grande consolazione dopo la tua morte, segno di vittoria:

L'imbattibile tempio di Satana fatto di lussuriose immagini oscene,

Eretto in segreto a casa mia, ora brucia nel fuoco, umiliato ed impotente,

Ridotto in cenere, trasformato in sporcizia e spazzatura.

Quel maledetto perverso gene ereditato da mio padre

è ancora presente in me,

ma la potenza di Dio lo ha reso innocuo ed inefficace

trasformandolo, dopo un lungo e progressivo periodo di purificazione nel mio spirito,

in uno strumento di gloria per questa vita e per quella eterna,

Casa mia, prima piena zeppo di figure oscene,

ora, completamente ripulita,

è ricca di angeli ed immagini sacre,

diventata un luogo di preghiera per gli altri e per me stesso

da solo ed in comunione con i fratelli,

mettendo a disposizione di tutti

il dono carismatico che Il Padre Celeste mi ha dato.

 

 

 
 
 

DOVE SENTO LA PRESENZA DELL MADONNA: (esperienza di vita e di fede)

Post n°28 pubblicato il 17 Ottobre 2019 da claudiocisco
Foto di claudiocisco

 

Vi è un posto specifico che io avverto di forte impatto emotivo, particolarmente suggestivo e ricco di carisma e misticismo insieme: uno spazio che oserei definirlo magico, di quella magia spirituale, sublime, soprannaturale che avvicina al cielo, fino a sentirsi parte integrante di esso. Questo piccolo lembo di terra così prezioso da sembrare una gemma di valore inestimabile caduta dal cielo o una scintilla d'amore piovuta sulla terra dall'infinita luce divina è proprio il luogo dove sento fortissima,

pur senza vederla fisicamente,la presenza di Maria.

Siamo nella città di Messina dove sono nato e vivo,  nel santuario di Montalto, un luogo di culto ubicato in un posto davvero splendido, in virtù del fatto che offre dalla sua altura un panorama talmente affascinante da lasciare qualunque osservatore senza fiato e  senza parole.

La chiesa della Madonna di Montalto, bella per scultura ed architettura all'interno ed all'esterno,

si apre infatti su un sacrato abbastanza grande, quasi una enorme veranda che forse sarebbe giusto chiamarla  terrazza vista la sua notevole altezza. Da lassù si usufruisce di una vista privilegiata e staordinaria sullo Stretto di Messina col suo bellissimo mare,  le sue navi che vanno e vengono, la terra di calabria di fronte, e la Madonnina del porto che benedice la città. Girando per  questo grande sacrato si possono ammirare anche numerose fioriere, vasi e piante,  delle panchine per sedersi e guardare lontano specie per i turisti che vengono in tanti ,poi ancora un binocolo per osservare da vicino il panorama e due statue: una tutta bianca raffigurante San Giuseppe,il santo della "buona morte"che io stesso spesso invoco per morire senza soffrire, magari in un attimo quando sarà,e l'altra in bronzo con l'immagine del papa Giovanni Paolo secondo appoggiato alla ringhiera che guarda lo Stretto. Quest'ultima, eretta in suo onore, in ricordo della sua visita effettuata in questo santuario nel giugno del 1988, nella quale lo stesso pontefice rimase molto colpito dalla bellezza del panorama.

Il santuario di Montalto fu fondato nel 1294 durante la guerra del Vespro per esplicita volontà della Madonna che ne delineò il perimetro col volo di una colomba, costruito col concorso di tutta la città. Esso è un luogo particolarmente sacro in forza di specifica manifestazione di una potenza superiore che vi è riconosciuta e venerata. E' un luogo di culto straordinario per designazione soprannaturale o perché vi si venerano immagini miracolose.

Lo spazio del santuario è ritenuto sacro ed è centro di speciale attrazione. Vi si va per unirsi più sensibilmente a Dio o alla Vergine, impetrarne grazie e favori, riconciliarsi. Il santuario parla allo spirito e al cuore dei credenti, in particolare quelli mariani dove si fa esperienza di madre.

L'icona dela Madonna di Montalto è rappresentata dall'immagine di Maria col bambino Gesù, in altri dipinti appare anche, secondo precisi riferimenti storici, con indosso una veste bianca (la dama bianca) con la mano destra alzata in segno di benedizione e la sinistra che tiene lo stemma della città di Messina, rosso con la croce gialla, in difesa dei messinesi contro i francesi.

Specificando come premessa il fatto che la presenza mariana si percepisce in tutto il santuario, a tal proposito volevo sottolineare come validi ed esperti esorcisti abbiano potuto verificare la forza del suddetto luogo nella lotta contro il demonio, volevo  aggiungere inoltre che la Madonna stessa mi ha fatto comprendere quanto sia importante e  preminente recarsi all'interno della chiesa per celebrare messa e ricevere  sacramenti prima di fermarsi nel luogo dove io l'avverto di più.

Il posto dove sento forte la  presenza mariana  fa parte ovviamente del santuario ma non è situato né all'interno della chiesa e nemmeno  dentro il  vasto perimetro che delimita il sacrato ma bensì al di fuori di esso, anche se molto vicino.

Vi sono infatti delle scalette abbastanza lunghe che scendono via via dal sacrato verso il basso che servono a collegare il santuario stesso con la strada sottostante; nella parte superiore delle scale, sul lato destro per chi scende, vi è uno spazio di verde a metà tra un giardino e una villetta notevolmente grande e ben curato, recentemente riaperto al pubblico e di proprietà del santuario medesimo.

Scendendo le scalette che iniziano proprio dal sacrato, dopo circa una cinquantina di metri, sulla sinistra in basso e quasi in un angolo, vi è una incavatura sul muro, direi una nicchia di una discreta grandezza con all'interno la statua della Madonna. La Vergine nella scultura,  sempre illuminata da una lucettina, porta sul capo una corona di stelle, presenta le mani allargate, aperte verso il basso e tiene schiacciato sotto il piede un serpente. E' l'immagine della Madonna della medaglia miracolosa apparsa in Francia nel 1830 a Santa Caterina Labourè. La statua è dentro una nicchia vetrata e il vetro stesso è protetto da una grata di ferro a forma di arco e  chiusa a da un lucchetto.In alto, incise sul marmo posto nel muro sopra la nicchia, disposte anch'esse a forma di arco, si leggono le seguenti parole: "Venite figli sono io la Madre". Sotto la nicchia vi si trova un marmo di considerevole spessore che funge da base, incisa sul quale  spicca una grande M maiuscola, simbolo di Maria. Situata proprio a fianco, di fronte per chi guarda dal sacrato, vi è un'altra nicchia uguale a quella dove è posta la statua del Madonna, però vuota, come mancasse qualcosa.

Il posto appare veramente suggestivo, sembra proprio un luogo adatto ad apparizioni soprannaturali, vi sono molte fronde che dall'alto calano sulla nicchia creando ombra e molti insetti vi si vedono intorno. Sopra il marmo posto sotto la nicchia vi sono due vasi grandi ma con piante ormai appassite e  pianticelle o fiori finti incastrati nella grata assieme a qualche immaginetta sacra. Vi si trova poi tutto ciò che porto io con amore, man mano, specie in ricorrenze e momenti particolari  alla Madonna: rose di vari colore, cuoricini di diverse dimensioni alcuni con la scritta "Ti amo", coroncine di rosario,  angioletti. Alcuni di essi restono, altri vengono portati via da ignoti essendo un luogo all'aperto non controllato, altri vanno deteriorandosi col tempo. Sono tutti oggeti  legati alle grate con lacci, spaghi o cordicelle improvvisate.  Mi son chiesto spesso il motivo per il quale un luogo , almeno per me così importante e vitale tanto da esserci la Madonna, venga trascurato,  a differenza del sacrato del santuario che appare sempre splendido e curato. Eppure ci vorrebbe solo un po' di buona volontà affinchè qualche anima pia del luogo mettesse almeno un po' d'aqua alle piante o togliesse tutta l'erba e le foglie che giacciono per terra nel più completo abbandono.

Se le persone che frequentano abitualmente il santuario e non solo esse ma anche visitatori occasionali o semplici cittadini di Messina mostrassero più interesse , se insomma sapessero e comprendessero l'importanza di quel luogo dove vi è posta quella Madonna, io credo che avrebbero verso di esso più cura e attenzione. Non si prega quasi mai infatti davanti a quella statua, mai un rosario recitato lì, eppure fa parte del santuario, è un luogo di passaggio specie per molti turisti stranieri e italiani che transitano proprio da lì .  Messina è diventata infatti una città turistica grazie al suo porto,  sbarcano enormi navi da crociera, continuamente ed anche due alla volta con tantissima gente a bordo, ma quasi nessuno di loro si ferma in quel luogo, continuano a salire le scale interessate esclusivamente a raggiungere il sacrato che sta più in alto e a fotografare e filmare il panorama che offre il santuario. Sì, forse la colpa è anche mia che non sono stato capace di divulgare quella enorme ricchezza spirituale che mi trasmette la Madonna da quel posto, ho tenuto troppo per me tutti i segni, i prodigi, le rivelazioni. Ho mantenuti segreti anche  i miracoli, le guarigioni, non solo quelle fisiche ma soprattutto quelle del cuore, le guarigioni interiori che a Dio interessano di più, tutti compiuti per intercessione di Maria e nel nome di Gesù, nome al di sopra di ogn altro nome,  che è lo stesso ieri, oggi e in eterno. Forse  non ho compreso che persino io stesso potevo essere per gli altri una prova della sua esistenza. Penso ad esempio agli eventi che la Madonna mi ha rivelato proprio da lì prima che accadessero, tutte cose o situazioni che io sapevo in anticipo, ricordo per citarne solo alcuni quando Maria mi chiese di portare lì con me due coniugi Maurizo e Giovanna e di pregare per la loro figlia Stefania che aveva lasciato la loro casa prendendo brutte strade preannunciandomi che Lei l'avrebbe fatta ritornare, cosa che successe; ricordo ancora le lacrime di dolore della madre in pena per la figlia prima e poi quelle di gioia per averla riabbracciata dopo. La preghiera alla Madonna per la figlia fu fatta l'8 dicembre nel giorno dell'Immacolata Concezione,  e furono proprio Maurizio e Giovanna, secondo la volontà di Maria, a deporre quel giorno  ai piedi della statua la rosa che la Madonna desidera  le venga portata da me ogni anno, è stata la prima volta che non sono stato io a farlo.  Ricordo ancora con vivida emozione quando sempre Lei  mi rivelò prima che accadesse la guarigione di Francesca, una ragazza con la benda su un occhio già compromesso che rischiava di perdere completamente la vista avendo ereditato dalla madre Caterina, diventata a sua volta non vedente, la stessa malattia. Si trattava di un male che colpiva gli occhi, incurabile per la medicina e che l'avrebbe portata progressivamente  alla cecità come la madre. E poi mi torna in mente ancora il ricordo quella volta in cui Maria mi disse da quel posto che avrei vinto gli attacchi di panico che per un decennio mi impedivano di uscire da casa e che ci sarei riuscito senza cura farmacologica ma con l'aiuto del Padre Celeste, o quando mi spiegò che la mia detenzione carceraria durata quasi due anni doveva avvenire nella città di Enna, proprio in quella città dove io avevo ambientato il mio libro "Il vecchio e la ragazza", libro ispirato e scritto sotto dettatura dal male, composto in un periodo buio della mia vita in cui ero schiavo del diavolo, libro che oggi, rileggendolo, capisco di non averlo scritto volontariamente, la mia ispirazione artistica infatti risultava condizionata ed inquinata. Ricordo, anche se è una situazione molto leggera, ma l'amore di Dio lo si può trovare sia nelle grandi cose come nelle piccole, quando Maria mi fece capire che Gesù  mi avrebbe consentito come regalo la possibiltà di vedere dal vivo il mio cantante preferito Alan Sorrenti, un mio idolo che ha accompagnato i miei ricordi  facendo da colonna sonora di tutta la mia vita sin da ragazzino poco più che adolescente, l'avrei visto finalmente dal vivo a Viagrande in provincia di Catania, non vi posso dire l'emozione e i segni piovuti dal cielo in  quel gorno così speciale per me. Sono questi narrati, tutti avvenimenti che io ho saputo prima del tempo quando non potevo prevederlo.

Sono comunque tanti i segni che Maria mi ha dato da quel posto dove io continuo a recarmi spessissimo ,specie quando mi sento solo non avendo nessuno; ci vado per parlare, confidarmi ed essere ascoltato, per pregare, a volte recitando  il rosario o dicendo la Coroncina alla Divina Misericordia. Sto con Lei come si fa con una madre dolcissima ed affettuosa che non si stanca mai di starmi vicino e di proteggermi contro le insidie del male. La vicinanza della Madonna come quella di Dio o il sostegno della fede non garantiscono una vita senza problemi, dolori o difficoltà, non ti evitano gli attacchi del diavolo che anzi risulteranno essere maggiori man mano che si cresce nella fede ma ti aiutano ad affrontarli meglio con più serenità e consapevolezza di potercela fare perché sorretti dall'aiuto di Dio che  è sempre con te. Spesso si trova la chiave per risolverli in quanto guidati dallo Spirito Santo che apre la mente ed indica la strada rivelandosi è il più grande geniale maestro  di tutti i tempi, donandoti una sapienza che non è di questo mondo ma che viene dall'alto. Non è per niente facile comunque parlare di ciò che mi accade riguardo la Madonna. Per me è destino dovermi tenere tutto dentro senza mai avere avuto la gioia di poterlo condividere con gli altri se non, come sto facendo ora,  attaverso il talento che Dio mi ha donato sin da piccolo: la scrittura; non mi è stata mai data, infatti, la possibilità o l'opportunità di farlo. Per questo motivo ho lasciato la chiesa evangelica nella quale mi trovavo bene tutto sommato, mi piaceva il loro modo di pregare e di rapportarsi a Dio. Rientro in quella cattolica e mi rendo conto che il problema è sostanzialmente lo stesso anche se per motivi diversi, per prudenza o altro, non so. Si continua a considerare Maria come una creatura lontana ed inaccessibile, direi inavvicinabile, appartenente a chissà quale  altro mondo lontano mille anni luce da noi terrestri,  con la  quale si può entrare a contatto solo dopo la morte . Ma non si comprende invece che non  c'è nulla di più normale che comunicare  con Lei anche senza avere il dono della veggenza ma semplicemente sentendone la presenza; siamo divisi solo dal corpo, lei vive in dimensione spirituale, noi in quella fisica ma siamo spiriti entrambi, fatti della stessa essenza e creati per lo stesso destino da un unico Padre, del resto anche lei era come noi quando era nella vita terrena.  Tutto sembra complicato, impossibile,  privilegio solo di pochi eletti. Ma io sono forse un eletto? Eppure la sento, basta aprire il cuore e gli occhi dello spirito. Esiste una sola verità affinchè ciò possa accadere come  continua a succedere a me: tornare puri come bambini e credere, e la madre di Gesù si farà trovare.

Ho lasciato con dispiacere il Rinnovamento nello Spirito sia perché, come nella chiesa protestante, non mi è stato permesso di testimoniare, paradossalmente non l'ho potuto fare nemmeno trovandomi in chiese cattoliche  che portano nomi mariani. Quindi non appartengo più a nessun gruppo o comunità  di preghiera, frequento la chiesa cattolica dello Spirito Santo, sono in mezzo alle suore e sto bene, prendo la comunione ogni domenica perchè ritengo assolutamente indispensabile e vitale nutrire lo spirito col sangue e corpo di Cristo. Poi, per il resto, vado dove mi porta il cuore,  sono occasionalmente di tutte le parrocche e di nessuna, senza poter contare sull'aiuto spirituale di nessuno, eppure perfino i  santi hanno avuto bisogno di un sacerdote che gli facesse da guida spirituale, ma io no, destino per me andare avanti da solo  in ogni campo della vita, compreso quello della fede, totalmente da solo, affidandomi unicamente alle preghiere e al dialogo continuo con Dio, che non è poco.  Ascoltando il cuore, seguendo La Parola di Dio ma evitando scontri verbali di interpretazioni nella lettura che hanno diviso la chiesa cristiana, io faccio una cosa importantissima e basilare: analizzare costantemente la mia condizione spirituale con molta attenzione, verificarla e rimetterla in discussione se è il caso quando  penso di sbagliare, restando sempre umile e  ascoltando la voce del cuore, che quando riesce  a rimanere puro ed incontaminato, non mente e  non sbaglia mai. Fuggire  il peccato e mettere Dio al primo posto e al di sopra di tutto nella propria vita , solo in questo modo si cresce nella  fede, ed  io sono cresciuto davvero  tantissimo con ancora ampi margini di miglioramento se continuerò su questa strada. Con gli occhi limpidi, una freschezza interiore e la pace nel cuore  ho imparato a guardare lontano, anche a ciò che esiste ma non si vede,  cogliendo i segni del cielo anche i più piccoli ed impercettibili,  fidandomi incondizionatamente di Dio. Ed ogni volta che commetto anche il  più  piccolo errore, corro subito a confessarmi per ritrovare tramite il sacerdote l'abbraccio misericordioso del Padre.

In conclusione, tornando a quel luogo dove sento  la presenza di Maria, mi chiedo  cosa sarebbe giusto fare. Confesso che istintivamente vorrei correre subito dal parroco  della chiesa di Montalto per raccontargli ogni cosa con sincerità  e aprendomi completamente, poi vorrei anche  pregarlo di valorizzare quel posto così importante per la Madonna, per me e per tutti: ma mi ascolterà? Sarò creduto?

 

 

 
 
 

Paese natìo di mia madre

Post n°27 pubblicato il 19 Aprile 2018 da claudiocisco
Foto di claudiocisco

Al tuo paese torni

con me

ogni tanto,

ma sei triste

pensierosa

non parli.

La tua fontana rivedi

i vicoli

la piazza

che a miglior tempo

ti furono amici.

Anche la tua casa

giace silente e vuota

negletti i fiori

accanto ai muri.

Guardi fissa la chiesa

e odi la voce

di chi la preghiera

t'insegnò a ripetere.

Trovi tutti i ricordi

segnati da croci

cerchi ma non trovi

la speme d'un dì.

 

 

 

 
 
 

IL TUO ANGELO BAMBINO

Post n°26 pubblicato il 19 Aprile 2018 da claudiocisco
Foto di claudiocisco

In segreto,
un amore
ti dorme accanto,
muto ed invisibile,
ha soltanto occhi per guardarti
e mani che non possono stringerti.
Della sua malinconia
non ti accorgi,
quando lo guardi
e non lo vedi,
quando lo accarezzi
e non lo senti.
Come un fantasmino
si aggira per la stanza,
urla a volte
per destarti dal sonno
ma invano
e poi di nuovo tace
vinto dalla tua indifferenza
più solo e più piccolo di primaIn segreto,un amore
ti dorme accanto,
muto ed invisibile,
ha soltanto occhi per guardarti
e mani che non possono stringerti.
Della sua malinconia
non ti accorgi,
quando lo guardi
e non lo vedi,
quando lo accarezzi
e non lo senti.
Come un fantasmino
si aggira per la stanza,
urla a volte
per destarti dal sonno
ma invano
e poi di nuovo tace
vinto dalla tua indifferenza
più solo e più piccolo di prima



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DOLCISSIMA STELLINA

Post n°25 pubblicato il 19 Aprile 2018 da claudiocisco
Foto di claudiocisco

 

DOLCISSIMA STELLINA

Dolcissima Stellina,
timida come un pallido sole dietro le nuvole,
tenera come un piccolo usignolo addormentato sul nido,
dal sorriso luminoso e fresco come stilla di rugiada
tu sei per me il sogno d'una notte incantata,
l'effimera illusione d'un amore irrealizzabile.
Sei in questo mio vivere terribilmente oscuro
come una luce fioca
che da lontano cresce...cresce...fino ad abbagliarmi l'anima
col tuo modo di muoverti sublime come ali di cigno
e la tua voce melodiosa come cori di augelli.
Lacrime lucenti di gioia
brillano adesso nei miei occhi.
In un attimo
tu hai riempito di bello il mio cuore,
dipinto di sogno la realtà
ed io non vorrei mai più svegliarmi
da questo momento magico.
Sembra quasi d'averti già conosciuta
tanto tempo fa in qualche sogno lontano chissà dove!
e se guardo attentamente nel fondo dei tuoi occhi
scopro in essi l'infinito vibrare
e tu ed io uniti che voliamo via sempre più su senza limiti
dileguandoci come due gabbiani liberi verso l'orizzonte.
Restano ammutolite nel mio silenzio magico
mille parole, mille sensazioni che sento ma non riesco ad esprimerti.
Non so come spiegartelo

ma avverto dentro, qualcosa d'indefinibile mai provata prima

meravigliosamente reale al tempo stesso:

un bene prezioso e profondo sommerso in me stesso
come il rosso corallo negli abissi del mare.
Da una vita sono in cerca di te
ma tu sei più di quanto aspettassi.
Dolcissima Stellina,
abbi cura di te!
ti auguro di non cambiare
resta quel germoglio che sei adesso.
Non gettare al vento il fiore della tua giovinezza,
non smarrire col tempo la purezza dei tuoi sguardi,
l'armonia d'ogni tuo gesto
perchè solo tu riesci a sorridermi con gli occhi
hai in te qualcosa in più che appartiene solo agli angeli:
che ne sarà mai del tuo viso innocente e pulito
quando, domani, cadranno le lacrime degli anni?
e quel giorno, ora tanto lontano, ti ricorderai di me?
Addio mia dolcissima Stellina!
avrei voluto darti molto di più
tornando adolescente insieme con te nel tuo mondo
ma sono dai tuoi anni
ormai disperatamente lontano.
Ti lascio in questa poesia
il mio ricordo di ragazzo solo come te
ed ogni volta che la leggerai, d'incanto
non esisteranno più barriere nè distanze tra noi due,
io, di colpo, rinascerò in te
e tu, specchiata nella mia anima
sarai qui vicino a me.


DOLCISSIMA STELLINA

Dolcissima Stellina,
timida come un pallido sole dietro le nuvole,
tenera come un piccolo usignolo addormentato sul nido,
dal sorriso luminoso e fresco come stilla di rugiada
tu sei per me il sogno d'una notte incantata,
l'effimera illusione d'un amore irrealizzabile.
Sei in questo mio vivere terribilmente oscuro
come una luce fioca
che da lontano cresce...cresce...fino ad abbagliarmi l'anima
col tuo modo di muoverti sublime come ali di cigno
e la tua voce melodiosa come cori di augelli.
Lacrime lucenti di gioia
brillano adesso nei miei occhi.
In un attimo
tu hai riempito di bello il mio cuore,
dipinto di sogno la realtà
ed io non vorrei mai più svegliarmi
da questo momento magico.
Sembra quasi d'averti già conosciuta
tanto tempo fa in qualche sogno lontano chissà dove!
e se guardo attentamente nel fondo dei tuoi occhi
scopro in essi l'infinito vibrare
e tu ed io uniti che voliamo via sempre più su senza limiti
dileguandoci come due gabbiani liberi verso l'orizzonte.
Restano ammutolite nel mio silenzio magico
mille parole, mille sensazioni che sento ma non riesco ad esprimerti.
Non so come spiegartelo

ma avverto dentro, qualcosa d'indefinibile mai provata prima

meravigliosamente reale al tempo stesso:

un bene prezioso e profondo sommerso in me stesso
come il rosso corallo negli abissi del mare.
Da una vita sono in cerca di te
ma tu sei più di quanto aspettassi.
Dolcissima Stellina,
abbi cura di te!
ti auguro di non cambiare
resta quel germoglio che sei adesso.
Non gettare al vento il fiore della tua giovinezza,
non smarrire col tempo la purezza dei tuoi sguardi,
l'armonia d'ogni tuo gesto
perchè solo tu riesci a sorridermi con gli occhi
hai in te qualcosa in più che appartiene solo agli angeli:
che ne sarà mai del tuo viso innocente e pulito
quando, domani, cadranno le lacrime degli anni?
e quel giorno, ora tanto lontano, ti ricorderai di me?
Addio mia dolcissima Stellina!
avrei voluto darti molto di più
tornando adolescente insieme con te nel tuo mondo
ma sono dai tuoi anni
ormai disperatamente lontano.
Ti lascio in questa poesia
il mio ricordo di ragazzo solo come te
ed ogni volta che la leggerai, d'incanto
non esisteranno più barriere nè distanze tra noi due,
io, di colpo, rinascerò in te
e tu, specchiata nella mia anima
sarai qui vicino a me.

 

 

 

 
 
 
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