essenza di vita

il mio primo amico


il mio primo amico aveva un cuore enorme, il mio primo amico non lo scorderò mai, compagno di giochi compagno di segreti, ne ho talmente tanti di ricordi che non so da dove cominciare, ho ricordi da quando avevo 13 anni i miei genitori non mi permettavano di farlo dormire in casa da noi (non ho mai capito perchè) ma io lo facevo entrare di nascosto e dividevamo il letto e cena, ricordo quanti escamotage inventavo per poter nascondere del cibo e farlo mangiatre al mio amico, in casa mia il cibo era sacro. era peccato se non finivi la tua cena, non si giocava con il pane ne con il resto, e non sapete con che sforzi riuscivo a prelevare qualcosa dalla tavola, ma alla fine gli impegni riuscivano nell'opera ed io felice davo cena al mio amico, ricordo una volta che il mio amico mi difendette da un mio coetaneo, avevamo si la stessa età ma in corporatura era tre volte me, mi piaceva una ragazzina e io piacevo a lei unica pecca che piaceva anche al figlio di un signore che aveva mille attività tra cui (una volta erano chiamate così) una drogheria nel paese, e chiaramente esso si poteva comperare tutti quanti a peso di caramelle e altre mille schifezze e quel giorno decidette di farmi picchiare da pietro il ragazzino energumeno, aveva la nomina di piacchiatore oltre che alto era gia fisicamente formato aveva delle braccia enormi, e io ero la sua prossima vittima, volevano farmi dimenticare e non guardare più la ragazzina e vennero per dare atto alle propie idee, vennero in tre mi aspettavano nell'unica strada che portava a casa mia iniziarono a spintonarmi qua e là io non sapevo come sfuggire a quella punizione decisa, se punizione si poteva chiamare, decisi di ribbellarmi e iniziai a dare calci e pugni a caso ma pietro mi sferrò un pugno che cadetti a terra con il naso che colava sangue a non finire mai, mi salto sopra e gli altri lo incitavano a colpirmi, ma ecco il mio piùm grande amico, sbucò dal nulla salto su pietro facendolo cadere, pietro non sapeva dove riparasi per un attimo riuscì a sfuggirgli e inizio a correre, il mio amico li fece fuggire tutti e tre mettendogli una paura che credo mai avevano preso poi venne da me a consolarmi, stette sempre vicino a me e riuscì pure a farmi sorridere quel giorno per poi finire a giocare al suo gioco preferito, la corsa, potrei stare qui a scriverne mille di storie belle e brutte sulla nostra amicizia ne ho un sacco pieno pieno che porto sempre con me, ma forse sarebbe anche giusto che vi dicessi che il mio primo amico si chiamava leone, ed era il più bel cane meticcio che si possa mai vedere, lo porto sempre con me nel cuore sino al giorno che morì di vecchiaia, poco fa ha partorito anzi lo sta ancora facendo la mia gattina, si chiama selvaggia e ha gia fatto un bellissimo gattino ma ancora deve finire, quindi iniziate a farmi gli auguri sono diventato padre adottivo per non so quante migliaia di volte, ciao leone so che sei sempre li a vegliare su di me......ti ho voluto e ti voglio bene....