Paolo CarnevalePiena adesione al progetto del comune di acquisire la zona, per fare dell’ex deposito militare una struttura da rilanciare; attenzione costante contro qualsiasi tentativo di derogare da questa linea di condotta, per evitare ogni tipo di speculazione. Sono le due direttrici espresse ieri mattina in una nota dall’associazione Anagni Viva, a proposito del futuro dell’ex deposito militare della città dei papi. Come è noto, lo scorso 5 novembre il consiglio comunale, appositamente convocato, aveva deliberato a maggioranza l'acquisto dell'area dell'ex-Deposito militare della stazione di Anagni, con un impegno di spesa di 6.000.000 di Euro. Nel suo intervento, il sindaco aveva espresso la volontà di destinare l’area alla realizzazione di un Dipartimento/Facoltà di Scienze Agrarie e di Veterinaria, collegati con una Università del Lazio. Anagni Viva ha voluto esprimere “la sua soddisfazione in quanto, di fatto, è stato accolto il progetto di un Centro Studi Universitario, al quale destinare l'area”. Progetto che “l'Associazione aveva proposto nel settembre 2001 e che, negli anni successivi, non aveva mai cessato di presentare, anzitutto ai rettori delle Università del Lazio, ricevendone attenzione ed interesse, che si sono concretizzati nel piano elaborato dal Preside della Facoltà di Agraria dell'Università della Tuscia, prof. Bruno Ronchi”. Negli anni poi tutto si era bloccato, perché “ogni possibilità di realizzazione dipendeva dalla posizione dell'Amministrazione che, però, in questi anni non aveva dimostrato interesse in proposito”. La decisione di acquistare il terreno è pertanto “determinante per la fattibilità del progetto”. Anagni Viva ha però ribadito che “l'area, una volta diventata di proprietà pubblica, dovrà essere destinata ad usi che siano di provata pubblica utilità”. E quindi l’associazione “si opporrà ad ogni destinazione d'uso che comporti forme di speculazione”.
anagni dep. 21-11-2009
Paolo CarnevalePiena adesione al progetto del comune di acquisire la zona, per fare dell’ex deposito militare una struttura da rilanciare; attenzione costante contro qualsiasi tentativo di derogare da questa linea di condotta, per evitare ogni tipo di speculazione. Sono le due direttrici espresse ieri mattina in una nota dall’associazione Anagni Viva, a proposito del futuro dell’ex deposito militare della città dei papi. Come è noto, lo scorso 5 novembre il consiglio comunale, appositamente convocato, aveva deliberato a maggioranza l'acquisto dell'area dell'ex-Deposito militare della stazione di Anagni, con un impegno di spesa di 6.000.000 di Euro. Nel suo intervento, il sindaco aveva espresso la volontà di destinare l’area alla realizzazione di un Dipartimento/Facoltà di Scienze Agrarie e di Veterinaria, collegati con una Università del Lazio. Anagni Viva ha voluto esprimere “la sua soddisfazione in quanto, di fatto, è stato accolto il progetto di un Centro Studi Universitario, al quale destinare l'area”. Progetto che “l'Associazione aveva proposto nel settembre 2001 e che, negli anni successivi, non aveva mai cessato di presentare, anzitutto ai rettori delle Università del Lazio, ricevendone attenzione ed interesse, che si sono concretizzati nel piano elaborato dal Preside della Facoltà di Agraria dell'Università della Tuscia, prof. Bruno Ronchi”. Negli anni poi tutto si era bloccato, perché “ogni possibilità di realizzazione dipendeva dalla posizione dell'Amministrazione che, però, in questi anni non aveva dimostrato interesse in proposito”. La decisione di acquistare il terreno è pertanto “determinante per la fattibilità del progetto”. Anagni Viva ha però ribadito che “l'area, una volta diventata di proprietà pubblica, dovrà essere destinata ad usi che siano di provata pubblica utilità”. E quindi l’associazione “si opporrà ad ogni destinazione d'uso che comporti forme di speculazione”.