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anagni amb. 23-11-2009


Paolo CarnevaleContinua a tenere banco ad Anagni l’emergenza ambiente, legata alla scoperta di diossina in diversi punti della zona industriale della città. Se ne parlerà stamattina in una conferenza dei servizi a Roma. Ma sull’emergenza ambiente si è espressa ieri anche Legambiente Lazio. Con una nota nella quale si chiede esplicitamente di non rilasciare l’autorizzazione per l’ingresso in fase operativa del progetto “car fluff”, attualmente in fase di sperimentazione all’interno della Marangoni Tyre di Anagni. Il progetto, come è noto, punta alla produzione di energia bruciando le parti non metalliche delle automobili. Una tecnica che secondo i dirigenti della ditta non avrebbe conseguenze. Ma che molti considererebbero legata alle preoccupanti condizioni dell’ambiente anagnino. Per Legambiente il progetto car fluff “andrebbe infatti ad aggravare il carico ambientale della Valle del Sacco”. Soprattutto perché per l’associazione non ci sono ancora prove certe della mancanza di conseguenze, soprattutto nel lungo periodo. Infatti “non è possibile stabilire gli effetti significativi delle emissioni nel settore ambientale delle acque, né evincere se la tecnica in uso per prevenire o ridurre le emissioni in atmosfera dall'impianto sia la migliore disponibile e nemmeno infine valutare se siano previste misure per garantire la sicurezza dell’impianto e per evitare rischi di inquinamento alla cessazione dell’attività. Ecco perché “non ci sono le condizioni ambientali per rilasciare l’autorizzazione richiesta dallo stabilimento Marangoni di Anagni”. Del problema si parlerà anche in un convegno che si terrà ad Anagni sabato prossimo alle 16.30 presso l’auditorium comunale. Alla presenza, tra gli altri, del Dott. Pizzutelli dell’Asl di Frosinone, e della Dott. ssa Romoli, di Legambiente Lazio.