Paolo CarnevaleOspitare la presentazione di un libro, se l’autore dello stesso è un transgender, è “ poco educativo”. Questa la motivazione con la quale ieri il sindaco di Anagni Carlo Noto ha annunciato di aver rifiutato, d’accordo con tutta la sua giunta, la concessione dell’auditorium comunale per la presentazione del libro di Vladimir Luxuria “Le favole non dette” edito dalla Bompiani. Una raccolta di favole appunto, nelle quali l’autore ex parlamentare di rifondazione Comunista tocca temi come la diversità, l’emarginazione e la discriminazione. La presentazione avrebbe dovuto aver luogo il prossimo 4 dicembre. Il progetto era stato portato avanti dall’associazione La guerra di Piero,che da tempo cerca di movimentare un po’ la piuttosto esangue vita culturale anagnina. Anche con proposte del tutto “ortodosse” come le letture di Dante tenute nei mesi scorsi. Ma, evidentemente, con Luxuria questo non è stato possibile: “ritengo poco educativa la finalità dell’incontro”, sono state le parole esatte pronunciate dal primo cittadino, che ha ammesso di non aver neppure letto il libro dello scandalo. Il sindaco si è spinto anche più in là per spiegare la sua decisione: “la giustificazione del fenomeno trans non va illustrata in un auditorium, ma in altri contesti, come un ambulatorio medico. In ogni caso- ha ribadito Noto- non ritengo si tratti di un evento educativo”.
anagni luxuria 25-11-2009
Paolo CarnevaleOspitare la presentazione di un libro, se l’autore dello stesso è un transgender, è “ poco educativo”. Questa la motivazione con la quale ieri il sindaco di Anagni Carlo Noto ha annunciato di aver rifiutato, d’accordo con tutta la sua giunta, la concessione dell’auditorium comunale per la presentazione del libro di Vladimir Luxuria “Le favole non dette” edito dalla Bompiani. Una raccolta di favole appunto, nelle quali l’autore ex parlamentare di rifondazione Comunista tocca temi come la diversità, l’emarginazione e la discriminazione. La presentazione avrebbe dovuto aver luogo il prossimo 4 dicembre. Il progetto era stato portato avanti dall’associazione La guerra di Piero,che da tempo cerca di movimentare un po’ la piuttosto esangue vita culturale anagnina. Anche con proposte del tutto “ortodosse” come le letture di Dante tenute nei mesi scorsi. Ma, evidentemente, con Luxuria questo non è stato possibile: “ritengo poco educativa la finalità dell’incontro”, sono state le parole esatte pronunciate dal primo cittadino, che ha ammesso di non aver neppure letto il libro dello scandalo. Il sindaco si è spinto anche più in là per spiegare la sua decisione: “la giustificazione del fenomeno trans non va illustrata in un auditorium, ma in altri contesti, come un ambulatorio medico. In ogni caso- ha ribadito Noto- non ritengo si tratti di un evento educativo”.