PASSI...

Tempo di mare...


Adoro il mare, il sole, percepire il primo sotto forma di forza ora calmo ma pronto a scatenarsi e l'altro che ti rigenera, ti nutre con i suoi raggi accarezzando sensualmente la pelle, un connubio perfetto. Quando posso scappo lì, concedendomi ore di silenzio, scegliendo le più solitarie e, mio malgrado, sopportando quelle più affollate. Lasciarsi andare con lo sguardo ai propri pensieri, liberi gabbiani che volano fuori dalla mente. Osservo, ed una umanità dalle svariate forme scorre innanzi ai miei occhi, guardo i loro corpi, sento la loro voce e mi domando chi siano veramente. Di alcuni appare subito il carattere, altri, misteriose incognite. Mi sovviene che in ogni caso, in nome del comune vivere, nessuno appare eccessivamente "strano". Vorrei percepire le loro menti, catturare i loro pensieri, quanta meraviglia se fosse possibile. Divento sempre più convinto di quanti abbiano creato una prigione di se stessi, entrare in una cella girare la chiave e buttarla via. Quanti di loro mi domando, vivono tutto questo con rassegnazione mentre si agitano pensieri e desideri sconosciuti e, quanti, nel segreto di una stanza li realizzano. La donna che vi passa accanto, l'uomo che legge il giornale, chiunque potrebbe nascondere in se qualcosa che ci lascerebbe stupiti.