Se entro in una libreria il cui accesso, ovviamente non è negato a nessuno, posso scegliere fra i vari scaffali ogni tipo di pubblicazione, compreso un manuale di psicologia o un libro erotico con descrizioni più o meno accurate, volgari o meno di qualunque tipo di rapporto, eppure non vi è nessun problema. Se vado all’edicola dove chiunque si può accostare, fanno bella mostra di se immagini molto eloquenti di pura pornografia e di quelle che vengono definite, “perversioni”. Tutto lecito perchè si vende e gli interessi economici sono molteplici. Di certo, per rispetto, non sono entrato in una moschea senza levarmi i calzari, ne in qualunque luogo io sia stato, ho sempre rispettato le idee altrui. Anche se relativamente su digiland vige una certa libertà di espressione, rimane sempre un monopolio in quanto se ti difformi da ciò che sono le direttive puoi essere eliminato senza possibilità di appello. Non innesco perciò alcuna polemica al riguardo, sarebbe stupido da parte mia e non porterebbe da nessuna parte se non essere eliminato come presenza da questa comunità. Normalmente tutte le voci dissidenti in qualunque stato, sia esso dichiaratamente libertario o decisamente con regimi di oppressione vengono con intelligenza represse. Ed ora, mi permetta una analisi di ciò che ha scritto, cosa che faccio senza astio ma per il desiderio di farla riflettere su ciò che scrive. Come dice lei “..ogni blog è pubblico…” Analizzo le sue parole: 1) “…le tue foto…i tuoi scritti…hanno incoraggiato ed incoraggiano…” Le mie foto non hanno mai avuto alcun carattere oltre il lecito e non sono state mai prese foto che incoraggino alcuna cosa, le rare che vi sono state postate erano di persone che le hanno pubblicate su internet e considerate nel campo fotografico artisti di fama mondiale, per il resto, la maggioranza erano disegni di artisti famosi nel loro campo e le cui immagini sono state pubblicate e continuano ad essere pubblicate come copertine persino su fumetti che non hanno nulla a che vedere con il bdsm. I miei scritti non sono mai stati una opera di proselitismo o di incoraggiamento verso qualcosa, ma era solo la presa di coscienza che esisteva una altra realtà a cui ho cercato di dare una spiegazione razionale. Se fossi un arrotino o un venditore di armi dunque dovrei preoccuparmi di esporre nella mia vetrina la merce a vista in quanto, vi sono, riporto ancora le sue parole, “diverse tipologie di persone con relativi disturbi della personalità…” Il che mi fa supporre, su queste basi di ragionamento che vadano immediatamente eliminate tutte le vetrine che possano lontanamente avere simili effetti su menti malate, sarei anche tentato di considerare quei bei negozi di fai da te forniti di catene e corde varie e non continuo nella lista. 2) Forse non le è sovvenuto mai che il suo porsi su questo blog è stato sempre non una sottile ironia e a riguardo riporto “…in fondo…è stata la stessa cosa che tu…assieme alle tue “seguaci”…avete fatto. Non continuo ma basta leggere il suo commento e tutti si renderanno conto. Quello che ho riscontrato e ravvisato da parte sua, e parlo non della forma, sia chiaro, ma nella sostanza, è di certo una notevole forma di scostumatezza che cerca di essere o si illude di essere ironia. Cosa significa tra virgolette “sedicente delicatezza”? Usare in questo modo la parola sedicente è offensivo lo sa? Il significato di sedicente è dal vocabolario: “che si qualifica per quello che in realtà non è”. Ergo, o lei non sa scrivere e parlare italiano o è volutamente offensiva in quanto, personalmente, non ho mai avuto modo di conoscerla. Parlare di “seguaci” accorpando sotto questo nome settario e con parola di uso improprio persone che amano leggere o discutere su ciò che era stato postato? Tutte le persone che sono transitate, hanno letto o lasciato commenti sono state definite da lei “stupide”. Ne prendo atto come lo prendono tutti coloro che la leggono. Certamente non è nostro desiderio che ella possa disturbarsi ulteriormente della nostra mancanza di intelligenza, sa abitualmente, io vado in giro a mento alto dando dello stupido a chi mi pare, tanto non sono alla mia altezza e vedo che lei ne ha fatto uno stile di vita. Lei parla che si è dovuta difendere perché non abbiamo saputo leggerla, fino a prova contraria è chi scrive che deve imparare a farsi capire e cercare di essere chiaro, perchè è da parte sua che parte la volontà di essere interpretato nel modo giusto e trasmettere, non da coloro che dovrebbero ipoteticamente cercare di intuire tra i meandri di una palese boriosità. 3) Vittimismo? Non ne ravvedo e di certo non mi sento affatto vittima di alcuno. Ho semplicemente preso atto di determinate decisioni, mi sono attenuto alle disposizioni ed ho ovviato facendo presente, nel dovuto rispetto, cosa ne pensavo. Lei crede che il piacere di scrivere o di scambiare quattro chiacchiere racchiuda qui la mia vita? Questo per me è un momento piacevole ma di certo non mi tange più di tanto. 4) Riporto: “(è possibile pure che si pensi che…a segnalare questo blog…sia stata io…) Egregia Signora, credo che lei si sopravvaluti un po’ troppo, la avevo completamente dimenticata da quando non si era più fatta viva qui sopra, e devo dire con enorme piacere, perché continuo a pensare che il suo modo di porsi sia sempre offensivo nei miei confronti e verso coloro che spesso sono qui. Legalmente, per tutto ciò che scrive, vi potrei ravvisare il reato di calunnia che si differenzia dalla diffamazione quando una affermazione è fatta dinanzi ad oltre due testimoni e questo lo dico per farle rendere conto che le parole pesano. Che indubbiamente vi sia stata una segnalazione è in percentuale molto plausibile ma di certo non mi era sovvenuto il pensiero che potesse essere lei. D’altronde la cosa è assolutamente irrisoria e lascia il tempo che trova, non mi interessa. Ricambio la buona serata seppure domandandomi sempre, ma lei, qui sopra, che ci viene a fare?
A...Diamante_cl
Se entro in una libreria il cui accesso, ovviamente non è negato a nessuno, posso scegliere fra i vari scaffali ogni tipo di pubblicazione, compreso un manuale di psicologia o un libro erotico con descrizioni più o meno accurate, volgari o meno di qualunque tipo di rapporto, eppure non vi è nessun problema. Se vado all’edicola dove chiunque si può accostare, fanno bella mostra di se immagini molto eloquenti di pura pornografia e di quelle che vengono definite, “perversioni”. Tutto lecito perchè si vende e gli interessi economici sono molteplici. Di certo, per rispetto, non sono entrato in una moschea senza levarmi i calzari, ne in qualunque luogo io sia stato, ho sempre rispettato le idee altrui. Anche se relativamente su digiland vige una certa libertà di espressione, rimane sempre un monopolio in quanto se ti difformi da ciò che sono le direttive puoi essere eliminato senza possibilità di appello. Non innesco perciò alcuna polemica al riguardo, sarebbe stupido da parte mia e non porterebbe da nessuna parte se non essere eliminato come presenza da questa comunità. Normalmente tutte le voci dissidenti in qualunque stato, sia esso dichiaratamente libertario o decisamente con regimi di oppressione vengono con intelligenza represse. Ed ora, mi permetta una analisi di ciò che ha scritto, cosa che faccio senza astio ma per il desiderio di farla riflettere su ciò che scrive. Come dice lei “..ogni blog è pubblico…” Analizzo le sue parole: 1) “…le tue foto…i tuoi scritti…hanno incoraggiato ed incoraggiano…” Le mie foto non hanno mai avuto alcun carattere oltre il lecito e non sono state mai prese foto che incoraggino alcuna cosa, le rare che vi sono state postate erano di persone che le hanno pubblicate su internet e considerate nel campo fotografico artisti di fama mondiale, per il resto, la maggioranza erano disegni di artisti famosi nel loro campo e le cui immagini sono state pubblicate e continuano ad essere pubblicate come copertine persino su fumetti che non hanno nulla a che vedere con il bdsm. I miei scritti non sono mai stati una opera di proselitismo o di incoraggiamento verso qualcosa, ma era solo la presa di coscienza che esisteva una altra realtà a cui ho cercato di dare una spiegazione razionale. Se fossi un arrotino o un venditore di armi dunque dovrei preoccuparmi di esporre nella mia vetrina la merce a vista in quanto, vi sono, riporto ancora le sue parole, “diverse tipologie di persone con relativi disturbi della personalità…” Il che mi fa supporre, su queste basi di ragionamento che vadano immediatamente eliminate tutte le vetrine che possano lontanamente avere simili effetti su menti malate, sarei anche tentato di considerare quei bei negozi di fai da te forniti di catene e corde varie e non continuo nella lista. 2) Forse non le è sovvenuto mai che il suo porsi su questo blog è stato sempre non una sottile ironia e a riguardo riporto “…in fondo…è stata la stessa cosa che tu…assieme alle tue “seguaci”…avete fatto. Non continuo ma basta leggere il suo commento e tutti si renderanno conto. Quello che ho riscontrato e ravvisato da parte sua, e parlo non della forma, sia chiaro, ma nella sostanza, è di certo una notevole forma di scostumatezza che cerca di essere o si illude di essere ironia. Cosa significa tra virgolette “sedicente delicatezza”? Usare in questo modo la parola sedicente è offensivo lo sa? Il significato di sedicente è dal vocabolario: “che si qualifica per quello che in realtà non è”. Ergo, o lei non sa scrivere e parlare italiano o è volutamente offensiva in quanto, personalmente, non ho mai avuto modo di conoscerla. Parlare di “seguaci” accorpando sotto questo nome settario e con parola di uso improprio persone che amano leggere o discutere su ciò che era stato postato? Tutte le persone che sono transitate, hanno letto o lasciato commenti sono state definite da lei “stupide”. Ne prendo atto come lo prendono tutti coloro che la leggono. Certamente non è nostro desiderio che ella possa disturbarsi ulteriormente della nostra mancanza di intelligenza, sa abitualmente, io vado in giro a mento alto dando dello stupido a chi mi pare, tanto non sono alla mia altezza e vedo che lei ne ha fatto uno stile di vita. Lei parla che si è dovuta difendere perché non abbiamo saputo leggerla, fino a prova contraria è chi scrive che deve imparare a farsi capire e cercare di essere chiaro, perchè è da parte sua che parte la volontà di essere interpretato nel modo giusto e trasmettere, non da coloro che dovrebbero ipoteticamente cercare di intuire tra i meandri di una palese boriosità. 3) Vittimismo? Non ne ravvedo e di certo non mi sento affatto vittima di alcuno. Ho semplicemente preso atto di determinate decisioni, mi sono attenuto alle disposizioni ed ho ovviato facendo presente, nel dovuto rispetto, cosa ne pensavo. Lei crede che il piacere di scrivere o di scambiare quattro chiacchiere racchiuda qui la mia vita? Questo per me è un momento piacevole ma di certo non mi tange più di tanto. 4) Riporto: “(è possibile pure che si pensi che…a segnalare questo blog…sia stata io…) Egregia Signora, credo che lei si sopravvaluti un po’ troppo, la avevo completamente dimenticata da quando non si era più fatta viva qui sopra, e devo dire con enorme piacere, perché continuo a pensare che il suo modo di porsi sia sempre offensivo nei miei confronti e verso coloro che spesso sono qui. Legalmente, per tutto ciò che scrive, vi potrei ravvisare il reato di calunnia che si differenzia dalla diffamazione quando una affermazione è fatta dinanzi ad oltre due testimoni e questo lo dico per farle rendere conto che le parole pesano. Che indubbiamente vi sia stata una segnalazione è in percentuale molto plausibile ma di certo non mi era sovvenuto il pensiero che potesse essere lei. D’altronde la cosa è assolutamente irrisoria e lascia il tempo che trova, non mi interessa. Ricambio la buona serata seppure domandandomi sempre, ma lei, qui sopra, che ci viene a fare?