PASSI...

L' ISTINTO


Analizziamo la cosa: cosa è l’istinto nella empatia tra due persone?  Il definire il percepirsi a “pelle” è qualcosa di molto profondo fatta di una alchimia mentale e fisica, apparentemente senza ragione. In realtà è la prova fondamentale della compatibilità fra due individui ed il reciproco attrarsi. Soffriamo di simpatie ed antipatie continuamente nella vita e certe volte non sappiamo nemmeno spiegarcene il perché però,  di frequente, dobbiamo poi riconoscere nel tempo di non esserci sbagliati. L’istinto è una nostra  difesa ancestrale di cui portiamo reminescenza incoscia. In linea di massima seguo la mia logica  ma, dopo, apro la porta all’istinto per una verifica di ciò a cui sono giunto: è la prova del nove. Ho  bisogno di amplificare i miei sensi, osservo, annuso, tocco. Faccio assurgere alla superficie tutta la  mia parte “animale” perché so che non mi farà sbagliare. E’ sempre stato così, ci sono state donne  belle da cui sono rifuggito, al mio naso, so che farà sorridere, giungeva lo sgradevole odore di  pesce che evidentemente nella mia mente identifico con qualcosa di negativo. In altre, non ho  percepito nulla perché le loro parole si differivano da ciò che in realtà pensavano, vuote. So che  appare un discorso strano, forse fatto di feromenoni, di postura, di gestualità. Ho imparato  “istintivamente” a leggere i gesti e le posture che non controlliamo e trovare le discordanze. In un  approccio tra un Dom ed un sub credo che tutte queste cose siano fondamentali perché i livelli di  tali legami giungono nel più profondo degli abissi del nostro essere, ci si affondano le mani, le dita,  rovistando e portando alla luce tutto senza mezzi termini. L’istinto è qualcosa in cui la nostra  mente, con l’ausilio dei sensi, compie una veloce analisi fatta di miriadi di informazioni che  ci  giungono e di cui non siamo consapevoli a livello conscio.  Parlo, ovviamente dei veri rapporti e non  di cose fatte semplicemente per un effimero piacere. Nelle nostre scelte che definiamo di “istinto”  in realtà abbiamo compiuto con la nostra mente una serie di analisi di cui non ci rendiamo conto, la  stessa “fascinazione”  che possiamo subire da un individuo seppure non basata su fatti di cui siamo  a conoscenza è comunque un derivato di un qualcosa a cui siamo giunti attraverso altre vie.