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Post n°12 pubblicato il 14 Giugno 2010 da sexperte0
Sapete per quale motivo potremmo dire che la nostra civiltà occidentale "progredita ed emancipata", potrebbe per molti versi ritenersi culturalmente retrograda ed incivile? Se ci fate caso è proprio nel nostro occidente che si sono combattute molte battaglie per l'affermazione delle donne. Per molti secoli, millenni si potrebbe dire, le donne sono sempre state ritenute di serie B rispetto all'uomo. Fino al diciannovesimo secolo le donne erano ritenute strumenti del diavolo dalla religione e non potevano assolutamente cercare di primeggiare nei lavori di élite con gli uomini. Ora parecchi di noi inorridiscono nel vedere come vestono, per esempio, le donne musulmane. C'è poco da sorprendersi, visto che anche nelle nostre nazioni, fino a qualche decennio fa, le donne potevano entrare in chiesa solo se provviste di copricapo e le donne che indossavano sempre una qualche forma di acconciatura che coprisse la testa, erano ritenute pie. Le più grandi religioni hanno sempre insegnato che le donne sono di serie secondaria rispetto all'uomo. Notate cosa insegna il vecchio testamento degli ebrei o la bibbia dei cristiani. Oppure date un occhiata al corano dei musulmani. Da questi libri religiosi sono sorte le “civiltà” e da essi una buona fetta dell'umanità ha tratto insegnamento e regole di vita. Ed è in questi libri che le donne ricevono un posto basso nella società umana, dove sono state messe all'indice solo perchè così ritenute dalla religione. Un'occhiata ad una civiltà antica rivela delle cose interessanti: Nella società egizia la donna poteva ricoprire le più importanti cariche dello stato: nessuna strada le era preclusa. Troviamo così faraoni e sacerdoti donne la cui fama ha sfidato il passare dei secoli grazie alle loro personalità davvero uniche. la civiltà egizia dimostra ancora una volta il suo alto grado di evoluzione ponendo la donna al pari dell'uomo. Anzi, l'uomo non era considerato tale senza la donna. Questo concetto rientrava nella visione della dualità egizia che corrispondeva ad un equilibrio armonico in accordo con l'equilibrio universale. Parte maschile e parte femminile avevano assolutamente lo stesso valore ed erano indissolubili. E non solo sulla terra, nel mondo dei vivi, ma anche in cielo, nel pantheon degli dei. |
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