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Post n°8 pubblicato il 04 Giugno 2010 da sexperte0
Eppure mi ero ripromesso di non volerla più rivedere. Erano ormai sei mesi, che non la vedevo più, né la sentivo. Mi ero quasi abituato all'idea di poter vivere senza i nostri incontri clandestini. Ci misi un po' per toglierla dalla mente e dal cuore e sembrava che ormai il peggio fosse passato. Avevo trascorso un periodo che mi vedeva molto provato. Mi capitava spesso di piangere per delle sciocchezze, anche nel leggere una poesia o nel sentire delle frasi un po' cariche di emotività. Mio cognato (il mio migliore amico), era morto in un incidente con la moto la settimana prima del mio ultimo incontro con Francy. Quasi non mi resi neanche conto di questa sciagura che ha lasciato nel mio cuore e nella mia vita un vuoto incolmabile. Lentamente realizzai che non c'era più. In un'occasione, in una giornata di pioggia, quando avvertii la sua mancanza come una voragine che mi si apriva dentro, corsi in mezzo ai campi di fronte a casa mia per non farmi vedere da mio papà. Corsi sotto la pioggia come un folle ferendomi anche, con le fronde basse degli alberi che delimitavano il campo. Arrivai fino sotto un albero quando ormai ero già bagnato fradicio e con il cuore che mi arrivava in gola. Mi buttai per terra e scoppiai a piangere come non ho mai fatto. Piangevo singnozzando. Nessuno poteva vedermi o sentire, ma anche se volevo gridare, dire qualcosa, non uscivano, le parole non uscivano, ero troppo ingolfato dalle lacrime e dalla costernazione. Anche le lacrime a un certo punto smisero di scendere. Solo la pioggia costellava il mio volto di gocce non salate. Sentivo tuttavia gli occhi gonfi come due mongolfiere e le lacrime che non uscivano sembravano divenute pezzi di vetro che scendevano al cuore che sembrava implodere da un momento all'altro. A un certo punto riuscii ad emettere un grido. Gridai violentemente con la faccia rivolta a terra. Mi bruciava la gola dalla pressione che feci sulle corde vocali. Mi arrabbia a tal punto col mio ormai defunto amico, e inveii addirittura contro Dio, chiamandolo coglione e rimbecillito e criminale. Perchè aveva lasciato morire lui???? Perchè??!! PERCHE'???!!! Non doveva morire. Non sarebbe stato meglio se a morire fossi stato io??? Con chi potevo confidarmi adesso. Anche se in tantissimi casi, fosse stato lui a cercare me per chiedere suggerimenti, anch'io ricorrevo spesso a lui per delle idee su come potessi risolvere un problema. Adesso non c'era più e io mi sentivo così bisognoso... Mi sentivo vuoto e inutile... |
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Post n°7 pubblicato il 31 Maggio 2010 da sexperte0
...chissà se hai aperto il mio libro. Chissà se lo hai letto o lo hai buttato... oggi per un momento ho pensato alla signora di 90'anni che lo ha voluto leggere. Mi ha chiamato al telefono e mi ha tenuto 20 minuti a parlarmi di quanto fosse vero e reale... Lei non sapeva che tutto quello che ho scritto è quanto è accaduto: non una virgola è fuori posto o inventata... Chissà se lo hai letto o buttato. Forse appena lo hai visto lo hai buttato per tagliarmi fuori e non avere niente a che fare con me... Per un momento ho pensato che tu potessi commuoverti nel leggere quanto mi ha devastato... Ma poi ho dovuto cambiare pensiero per non andare in paranoia... PERCHE' NON ESCI DAL MIO CUORE??? ME LO SAI DIRE??? |
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Post n°6 pubblicato il 30 Maggio 2010 da sexperte0
... e così ti ho rivista. ti ho portato il mio libro, lo avevo messo il giorno prima nella tua cassetta della posta. Ti ho fatto una piccola dedica e ci ho messo dentro un foglio con scritte due parole ed una breve poesia. Il mio libro: quello che parla solo di te e della passione per te che mi ha travolto, mi ha stordito e devastato. Ho visto il tuo bambino. Saltava e correva nel piccolo cortiletto fuori casa. Ti ho visto che portavi fuori dei piccoli assi di legno. C'èra anche lui... il tuo Paolo. Ha guardato nella mia direzione. Un guardare sospettoso, forse... forse intuiva che quella macchina era la mia. Spero che tu sia felice. Che possa goderti il tuo bambino, la casa popolare che ti hanno dato e che tu possa goderti il tuo uomo... Io cercherò di sopravvivermi... mi sforzerò di non morire per poterti uccidere dentro di me, ma... temo che solo con la mia morte riuscirò a debellare la tua invasione. Mi sono piegato ieri sera. Avrei voluto scendere dalla macchina e stringere la mano del tuo Paolo. Avrei voluto abbracciarlo e dirgli di usare molta attenzione con te. Avrei voluto abbracciarlo e rassicurarlo che io per te ho solo uno smisurato amore, ma... non tenterò ti portarti via a lui... non potrei nemmeno. IO PER TE NON ESISTO... Che strano rivederti e morire dentro per l'ennesima volta... |
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Post n°5 pubblicato il 22 Maggio 2010 da sexperte0
sicuramente è colpa mia!!! cosa posso farci se non mi innamoro? si è vero che ho incontrato alcune persone della rete, è vero che con loro ho usato belle parole o almeno quelle che mi venivano di getto. Non scrivo mai niente di prefabbricato: tutto improvvisato e come mi detta il cuore. Penso di essere molto istintivo sotto questo punto di vista e non nascondo mai i miei sentimenti, ma.... ma non ho mai preso in giro nessuna! Mai e poi mai mi sono permesso di dire le famose due paroline: TI AMO a sproposito e infatti non le ho mai usate nei confronti di colei nel quale non avvertivo questo sentimento. L'amore credo sia molto e troppo importante per poter permettersi di giocarci, di giocare cioè con i sentimenti altrui. Anche se molte/i usano a sproposito queste due paroline solo per ingannare, li trovo meschini, falsi e impostori. Ma resta il fatto che io per adesso non riesco ad aprire il mio cuore a nessuna. Si voglio bene ad alcune amiche che sono meravigliose, ma non è come esserne innamorati. Forse il fantasma che gira dentro di me è ancora forte. In effetti alcune volte sento che ancora mi percuote con sadica violenza. Tra quattro giorni sarà il suo compleanno... 26 ANNI pensavo di portarle un gigantesco mazzo di rose rosse e gialle. Di farle recapitare una splendida orchidea, come quella che le regalai 3 anni fa, ma... sarebbe tutto inutile... lei non mi prende nemmeno in considerazione. Devo imparare a farmene una ragione... |
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Post n°4 pubblicato il 21 Maggio 2010 da sexperte0
ed ecco che sei mia... mi assapori e i tuoi baci mi coprono il collo... scendi sul mio petto e giochi intorno ai miei capezzoli, come se fossero quelli di una donna.... mmmm mi piace che ci giochi intorno. Si! Si sto fermo, scusa.... ti lascio fare tutto ... Le tue mani le avverto come prese da frenesia... cosa vuoi cercare? Sono qua e sono tutto tuo. Risali sulle mie labbra e insinui dolcemente la tua lingua nella mia bocca mi scavi dentro vorresti bermi l'anima... sei calda e non sai nemmeno tu cosa vorresti fare... Ti fermo e con le mani tengo ferma la tua testa e ti bacio io... a lungo... ti guido giù per il sentiero che porta all'obelisco... quello che ormai troneggia.... unica altura sull'ntera pianura...è tuo. Lo tieni in mano... lo guardi e ci fai scorrere su la lingua, lo succhi, lo baci. E' il tuo idolo, il tuo totem... vuoi appropriartene e vederlo scomparire dentro di te. Sei famelica e un po' maldestra e quasi ti fai male... fino a quando lo dirigo in maniera precisa nella sua cavità naturale... nel suo dolce nido... si sente a casa sua e si libra in tutta la sua folle e sfacciata invadenza... un solo corpo... due anime...
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Inviato da: pa.oletta
il 21/06/2010 alle 08:11
Inviato da: sexperte0
il 20/06/2010 alle 08:00
Inviato da: figliadiside
il 19/06/2010 alle 22:18
Inviato da: fioradgl1
il 14/06/2010 alle 21:11
Inviato da: sexperte0
il 13/06/2010 alle 14:50