I compañeros

E così la nostra Domenica...


Ciao a tutti sono Fabio,vi voglio raccontar così la nostra Domenica 2 Dicembre 2007!Ieri io, Giordano, Beppe & Cristina (due nostri cari amici) e Belo dovevamo passare una giornata diversa dalle altre... come bravi studentini modello anche noi abbiamo voluto partecipare alla "spedizione" indetta dal nostro oratorio che ci avrebbe portati per la modica cifra di 20.00 euro in terra straniera, e più precisamente a Innsbruck. Lo scopo della visita quello di visitare i mercatini natalizi... ma il nostro vero obbiettivo, a parte quello di fare una "girata" era quello di aggiungere alla nostra scarsa lista di città europee un altro tassello al nostro vagabondare!L'avventura comincia prima del canto del gallo... alle 04.31 la prima grande rinuncia... L'ENNESIMO BIDONE tiratoci dal nostro socio STEFANO BELOTTI, detto comunemente "Belo" (giusto per individuarlo meglio)!!!
 Non si sa da quale malattia sia "infestato" il nostro socio, sta di fatto che, ogni qualvolta si presenta un'occasione per andar da qualche parte, lui (o meglio sua mammà!) chiama per avvisare che per "cause di forza maggiore" non può essere presente con enorme dispiacere e imbarazzo da parte di tutti!!! Credo cmq di aver capito da quale malattia sia "infetto" il nostro caro Companeros: la stessa che da anni colpisce il talento del Milan
OVVERO malattia immaginaria!!! Scherzo, Belo non prendertela... lo so che hai mille motivi, si sta solo ridendo!!!Bene... ehm...Quindi alle cinque in punto siamo rimasti solo in quattro!! C'é da dire che siamo stati gli ultimi ad arrivare.. i due pullmann erano già stra-carichi e, se non fosse stato per alcune assenze di persone iscritte, dubito che saremmo riusciti a trovare il posto!!! (beh, i posti erano prenotati però... quando l'organizzazione diviene fantozziana-filiniana non si sa mai..). Indirettamente quindi dovremmo ringraziare anche il Belo.Il viaggio è cominciato e finito bene... se non per il fatto che dopo un'ora di tragitto la temperatura in gradi Centigradi saliva vertiginosamente sino quasi a toccare la colonnina di mercurio dei 70°...
. Sembravamo una cinquantina di pesci nell'acquario che boccheggiavano.. solo l'autista risultava l'unico pesce fuori dall'acqua. Il viaggio è proseguito tra le chiacchere infestanti delle "gallinelle" davanti a me.. che parlavano e splarvano di tutto e di più... pur NON VOLENDO... ho sentito tutti i loro commenti.. che spaziavano dai regali di Santa Lucia fino al vestito indossato la sera prima...
Dopo un quattro orette di viaggio finalmente arriviamo in terra straniera... solo gli schiamazzi della comitiva bresciana potevano rovinare un'atmosfera da fiaba... una leggera nebbiolina velava i monti posti a protezione dello splendido borgo.. il freddo non era pungente, anzi!!
Vie strette e perlopiù affollate di turisti italiani, lucine e addobbi natalizi, personaggi delle più comuni favole mondiali appesi sotto i tetti delle case vicino le insegne dei negozi... alberelli di natale, bancarelle illuminate e un ottimo odore di castagne e vin brulé ci avrebbero fatto compagnia per il resto della giornata in un paesino splendido avvolti da un'aurea quasi irreale.. Cristiana e Beppe hanno anche fatto una pattinatina sulla pista da ghiaccio invasa da bambini (mine vaganti) al settimo cielo.. 
poi, dopo aver pranzato (io e Gio al sacco.. un paio di panini a testa innaffiati da un buon vino Aglianico, qualche tavoletta di ciocciolata e un buon amaro alle erbe per scaldare via l'autunno austriaco; Cri & Bep al McDonald's) abbiamo fatto passare le tre orette rimanenti, girando in vie già "visitate" e scaldandoci mani, piedi e gola in un caffé italiano.. che di ITALIANO AVEVA SOLTANTO IL NOME e un po' sfruttando questo "marchio" da BELPAESE ci siamo visti sottrarre dalle nostre tasche ben due euro per un semplice espresso! Maledetta Italia Straniera!!!La giornata poi volgeva al termine intorno alle 17.00 quando ci imbarcavamo sul nostro caro pullmann, per essere traghettati in quel di Urago (arrivo verso 21.45) tra il calore del riscaldamento a palla, le barzellette di "Zia Teresa" e i canti e le urla di Bruno "che l'era cargat de legna sécha!!!" Chi sa, sa... e Beppe sa!!!Con affetto, Fabio