I compañeros

Per Chico e per tutti gli amici delle foreste...


Ciao ragazzi voglio proporvi qui un libro da me letto ieri... si intitola: "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore di Luis Sepulveda". Il romanzo di per se è l'ennesimo grande lavoro dell'ottimo scrittore cileno... (oh, è di un 15 anni fa.. non pensiate sia una novità: per me cmq lo è stato!) ma quello che mi importa farvi conoscere è la dedica fatta dall'autore al suo grande amico CHICO MENDES. Per chi non lo sapesse Chico è stato Segretario generale del Sindacato dei lavoratori rurali e promotore della nascita del sindacato a Xapuri... lottò per tutta la vita con tutte le sue forze contro il disboscamento effettuato dalle multinazionali dei potenti nella FORESTA AMAZZONICA usando come strumento di difesa "catene di braccia umane" i cosìdetti "empates".Il romanzo parla d’Antonio José Bolivar, un vecchio che vive ad El Idilio dove è costretto a dare la caccia e ad uccidere un tigrillo, il feroce felino che sta uccidendo gli uomini perché distrutto dal dolore dell’assassinio dei suoi cuccioli. Il romanzo però ha una parte dove racconta del passato del vecchio e di come è diventato un esperto della foresta. Antonio José Bolivar ricorda tutto ciò che gli è capitato prima di giungere a El Idilio. Viveva infatti a San Luis, dove si sposa. La moglie però non riesce a rimanere incinta così i due coniugi partono per cercare di fuggire ai pettegolezzi del paese, e per cercare una serenità che porterà la donna a rimanere finalmente incinta. Arrivano nella foresta e dopo qualche anno la donna muore, Antonio José Bolivar continua però a vivere lì insieme gli shuar, indios che gli insegnano a vivere con la foresta e con i quali rimane per molto. Questo fino a quando viene esiliato dagli shuar per un errore che lo ha portato al disonore suo e del compagno. Da li inizia a vivere a El Idilio dove scopre di saper leggere e quindi inizia a adorare i romanzi d’amore."Tratto dal libro"Mentre questo romanzo veniva letto, a Oviedo, dai membri della giuria che pochi giorni dopo gli avrebbero assegnaot il Premio Tigre Juan, a molte migliaia di chilometri di distanza e di ignominia una banda di assassini armati, PAGATA DA CRIMINALI ANCORA PEGGIORI, che hanno abiti ben tagliati, unghie curate e dicono di agire nel nome del "progresso" uccideva uno dei più illustri difensori dell'Amazzonia, una delle figure più rilevanti e coerenti del Movimento Ecologico Universale.Fabio