Giovedi 30 ottobre ore 20.45 in sede PonteColombia riunione per le arance e per le cioccolate.. baci ade Massacro in Colombia 27 indigeni assassinati nelle ultime due settimaneGiorni di sangue in Colombia. Forze armate e esercito stanno infatti reprimendo nel sangue le mobilitazioni generali indette dal 14 al 19 ottobre dal Comosoc, la Coalizione dei Movimenti e delle Organizzazioni Sociali della Colombia.Durante le ultime due settimane sono stati assassinati 27 indigeni nei Dipartimenti del Cauca, Nariño e Caldas. Le aggressioni hanno prodotto fino ad ora il ferimento di 28 persone, decine di sparizioni e centinaia di casi di minacce e intimidazioni contro i manifestati in diverse regioni del paese.Pochi giorni fa il Governo colombiano – per legittimare il ricorso alla repressione - aveva dichiarato lo Stato di Emergenza Interna nonostante la palese insussistenza dei requisiti costituzionali previsti. A ben guardare, il provvedimento è servito a restringere diritti e libertà fondamentali rendendo passibili di condanna penale i partecipanti alle mobilitazioni.Nella comunità de La Maria, nel Cauca, 15.000 indigeni sono accerchiati dall'esercito e la possibilità che l'accerchiamento si traduca in un massacro è purtroppo sempre più vicina.Nel frattempo al Popolo U'wa pronto a marciare è stata impedita dal Battaglione Energetico e Vial numero 1 la partecipazione alla mobilitazione pacifica nel dipartimento di Boyacá.
Riunione e info
Giovedi 30 ottobre ore 20.45 in sede PonteColombia riunione per le arance e per le cioccolate.. baci ade Massacro in Colombia 27 indigeni assassinati nelle ultime due settimaneGiorni di sangue in Colombia. Forze armate e esercito stanno infatti reprimendo nel sangue le mobilitazioni generali indette dal 14 al 19 ottobre dal Comosoc, la Coalizione dei Movimenti e delle Organizzazioni Sociali della Colombia.Durante le ultime due settimane sono stati assassinati 27 indigeni nei Dipartimenti del Cauca, Nariño e Caldas. Le aggressioni hanno prodotto fino ad ora il ferimento di 28 persone, decine di sparizioni e centinaia di casi di minacce e intimidazioni contro i manifestati in diverse regioni del paese.Pochi giorni fa il Governo colombiano – per legittimare il ricorso alla repressione - aveva dichiarato lo Stato di Emergenza Interna nonostante la palese insussistenza dei requisiti costituzionali previsti. A ben guardare, il provvedimento è servito a restringere diritti e libertà fondamentali rendendo passibili di condanna penale i partecipanti alle mobilitazioni.Nella comunità de La Maria, nel Cauca, 15.000 indigeni sono accerchiati dall'esercito e la possibilità che l'accerchiamento si traduca in un massacro è purtroppo sempre più vicina.Nel frattempo al Popolo U'wa pronto a marciare è stata impedita dal Battaglione Energetico e Vial numero 1 la partecipazione alla mobilitazione pacifica nel dipartimento di Boyacá.