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Libertà d'informazione in Italia


7 ottobre 2007 Napoli"La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire ".George Orwell Tempo fa mi capitò di sentire di una classifica che posizionava l'Italia attorno al quarantesimo posto in quanto a libertà d'informazione e dietro paesi quali il Mozambico. La notizia mi rimase in mente e ci rimugginai fin quando, dopo quasi due anni di vita in Inghilterra, mi è sembrato evidente che qualcosa di vero dopotutto ci dovesse essere.Mi sono preso la briga di fare una ricerca a proposito del tema "libertà d'informazione in Italia". È un argomento che spesso accende gli animi nel nostro paese e volevo esaminare la questione con una certa equanimità, raccimolando le informazioni attraverso un mezzo (Internet) che ancora non risente in maniera apprezzabile della censura e dando una netta preferenza a documenti ufficiali di organi o istituzioni autorevoli.Va da sè che, per non incorrere in una sorta di petitio principii, ho usato fonti internazionali (prevalentemente in inglese). Se infatti fosse vera l'ipotesi di una compromessa libertà d'informazione in Italia, questo ci dovrebbe portare a ritenere le fonti italiane "compromesse" e, almeno parzialmente, non affidabili da cui nel dubbio la preferenza per fonti internazionali sicuramente piu' lontane dai teatrini televisivi della politica italiana e dai chiassosi battibecchi tra gli opposti schieramenti. Quello che emerge è un quadro che non è mai stato, fin dalle sue origini, particolarmente roseo: "According to the information received by the Special Rapporteur, the public television network RAI has been strongly politicized since its creation in 1954. At the time, and until the major political changes of the end of the 1980s, Italian public television was controlled by the political party in power, the Christian Democrats. " (Dal rapporto dell'esperto dell'ONU sulla libertà della stampa, il keniota Ambeyi Ligabo). E mi sembra una ricostruzione storicamente fedele dei fatti. Affermare che in Italia il problema della libertà d'informazione nasce con il Governo Berlusconi sarebbe fuorviante. Tuttavia, stando ai rapporti e ai documenti ufficiali delle principali ong e istituzioni prese in esame si delinea abbastanza chiaramente un generale peggioramento e deterioramento degli spazi di libera espressione. SPERANDO IN CAMBIAMENTI EVIDENTI!