QUOTE LATTE, VITTORIA DI ZAIA:600MILA TONNELLATE IN PIU’ Successo del ministro a Bruxelles. “Legalità ripristinata”Redazione. Bruxelles (Belgio) - Accordo raggiunto con l'Unione Europea: le stalle padane e italiane potranno innalzare la quota di produzione di latte a 600mila tonnellate (5,8% in più dell'attuale) a partire dal primo aprile 2009. Un successo indiscutibile del ministro alle Politiche agricole, Luca Zaia, che mette la parola fine ad una annosa situazione d'ingiustizia subita dai nostri allevatori. "Sono soddisfatto – ha dichiarato Zaia a Radio 24 - perchè viene ripristinata la legalità in un settore che trascina questa storia delle quote latte da 24 anni". NESSUNA SANATORIA. "Questa – ha aggiunto – è un'occasione per chiudere la vicenda anche degli splafonatori e magari dire per la prima volta nella storia che dal primo aprile 2009 non si pagherà più una multa a livello italiano. In Italia ci sono 4500 aziende che hanno una multa di un miliardo e 850milioni. Queste aziende avranno l'opportunità di chiudere questa partita e non con una sanatoria. L'altro aspetto è che da oggi e per il futuro ci sarà spazio zero per eventuali splafonamenti".ACCORDO STORICO. "Si tratta – ha continuato il ministro - di un accordo storico frutto di un lungo lavoro. L'Italia non paga alcun prezzo per arrivare a questo accordo. Noi siamo stati capaci di portare a casa di più senza svendere altro e qui ci sono le carte che parlano. E non mi si venga a dire che l'accordo si è appiattito sulle quote latte perchè non è vero". FONDO SPECIALE. Effettivamente l’Italia ha anche ottenuto di potersi riavvalere dei fondi non utlizzati, 140milioni di euro: "Questi soldi - ha concluso Zaia - andranno nel fondo speciale per le crisi in agricoltura. Questa è una notizia importante perché questi soldi restano in Italia e non tornano in seno europeo".Il Padano.com