"Il Pdl sta scherzando con il fuoco". Giovedí 05.02.2009 16:20Continua la nuova rubrica di Affaritaliani.it - 'Arancini padani' - del neo-deputato della Lega Nord Matteo Salvini, vicesegretario del Carroccio lombardo. Il titolo allude al bar della Bouvette, nel Transatlantico di Montecitorio, dove vengono sfornati senza soluzione di continuità splendidi arancini per gli onorevoli, spesso trangugiati tra un voto e l'altro, a volte perfino gratis. E come gli arancini di Montalbano, di Camilleri, ecco gli arancini di Salvini, leghista e padano doc. Negli arancini c'è il riso (lo scherzo, l'ironia) ma anche il sapore di un piatto siculo mediato dalla romanità di Montecitorio. C'è dunque il sapore dell'Italia provato da papille gustative estranee e spiazzanti.Qualche sgambetto "segreto" alla Lega e alla maggioranza? Ahimé, anche colpa di Affaritaliani.it... Sì, perché ogni volta che esce un sondaggio che dà la Lega Nord in buona salute elettorale o addirittura in crescita, è chiaro che altrove non si stappano bottiglie di spumante. I dati delle ultime settimane parlano chiaro: il ministro più amato si chiama Maroni Roberto (Lega Nord), il sindaco più popolare d'Italia per il Sole 24 Ore si chiama Tosi Flavio (Lega Nord) mentre il presidente di provincia più efficiente si chiama Provera Fiorello (Lega Nord). Presidenti di Regione ancora al momento il Carroccio non ne ha, altrimenti azzarderei che... Quindi può darsi che qualcuno, non tanto all'opposizione ma fra i compagni di strada, valuti che qualche stop e qualche segnale a questi esuberanti nordisti bisogna darlo. Sulla sicurezza oggi e magari sul federalismo domani.Ma questo "qualcuno" scherza col fuoco. Al Nord (e non solo al Nord) crescono problemi, insoddisfazioni e richieste di aiuto. Diminuisce il lavoro e aumenta la fame. Si aspettano risposte veloci e chiare, non tranelli parlamentari. Bocciare un emendamento di stampo europeo per la permanenza di 18 mesi nei Centri di Identificazione ed Espulsione danneggia la Lega o i bocciatori? Polemizzare sui presunti "costi" del federalismo per prendere tempo danneggia la Lega o i temporeggiatori? Sullo sfondo ci sono le elezioni del 7 giugno prossimo, sia per l'Europa che soprattutto per migliaia di Comuni e Province. Centrodestra compatto o accordo difficile? Bossi aspetta, tiene la porta aperta ma controlla chi entra e chi esce. Molto dipenderà dal voto sul federalismo, che entro marzo dovrebbe concludere il suo iter anche alla Camera. In ballo ci sono province "pesanti" come Milano, Monza, Bergamo e Brescia in Lombardia, Alessandria, Torino, Cuneo e Novara in Piemonte, Verona, Padova, Venezia e Belluno in Veneto.E ancora sullo sfondo, ma ancora più importante, la partita per le elezioni regionali del 2010. Una volta approvato il primo modulo di federalismo fiscale (fatti i debiti scongiuri) ci vorrà qualcuno che al Nord lo applichi, sul serio e concretamente. Qualcuno che non necessariamente si chiamerà Galan o Formigoni... Chiunque volesse fare un pronostico oggi su come si chiuderanno queste partite, dal federalismo fiscale alle leggi sulla sicurezza, dagli accordi per le Amministrative alle Regionali del 2010, oggi lo farebbe al buio. Se l’attuale maggioranza sceglierà di rispettare il patto elettorale e di rispondere alle richieste del Nord a prescindere dai sondaggi, sarà un bene per tutti e la coalizione avrà vita lunga. Da ottimista per natura penso e spero che andrà così. Anche perché i numeri dicono che oggi il Nord, se ci fossero perdite di tempo o incertezze, non starebbe più ad aspettare e se ne andrebbe per la sua strada.
La Lega avverte... ora stop ai tranelli
"Il Pdl sta scherzando con il fuoco". Giovedí 05.02.2009 16:20Continua la nuova rubrica di Affaritaliani.it - 'Arancini padani' - del neo-deputato della Lega Nord Matteo Salvini, vicesegretario del Carroccio lombardo. Il titolo allude al bar della Bouvette, nel Transatlantico di Montecitorio, dove vengono sfornati senza soluzione di continuità splendidi arancini per gli onorevoli, spesso trangugiati tra un voto e l'altro, a volte perfino gratis. E come gli arancini di Montalbano, di Camilleri, ecco gli arancini di Salvini, leghista e padano doc. Negli arancini c'è il riso (lo scherzo, l'ironia) ma anche il sapore di un piatto siculo mediato dalla romanità di Montecitorio. C'è dunque il sapore dell'Italia provato da papille gustative estranee e spiazzanti.Qualche sgambetto "segreto" alla Lega e alla maggioranza? Ahimé, anche colpa di Affaritaliani.it... Sì, perché ogni volta che esce un sondaggio che dà la Lega Nord in buona salute elettorale o addirittura in crescita, è chiaro che altrove non si stappano bottiglie di spumante. I dati delle ultime settimane parlano chiaro: il ministro più amato si chiama Maroni Roberto (Lega Nord), il sindaco più popolare d'Italia per il Sole 24 Ore si chiama Tosi Flavio (Lega Nord) mentre il presidente di provincia più efficiente si chiama Provera Fiorello (Lega Nord). Presidenti di Regione ancora al momento il Carroccio non ne ha, altrimenti azzarderei che... Quindi può darsi che qualcuno, non tanto all'opposizione ma fra i compagni di strada, valuti che qualche stop e qualche segnale a questi esuberanti nordisti bisogna darlo. Sulla sicurezza oggi e magari sul federalismo domani.Ma questo "qualcuno" scherza col fuoco. Al Nord (e non solo al Nord) crescono problemi, insoddisfazioni e richieste di aiuto. Diminuisce il lavoro e aumenta la fame. Si aspettano risposte veloci e chiare, non tranelli parlamentari. Bocciare un emendamento di stampo europeo per la permanenza di 18 mesi nei Centri di Identificazione ed Espulsione danneggia la Lega o i bocciatori? Polemizzare sui presunti "costi" del federalismo per prendere tempo danneggia la Lega o i temporeggiatori? Sullo sfondo ci sono le elezioni del 7 giugno prossimo, sia per l'Europa che soprattutto per migliaia di Comuni e Province. Centrodestra compatto o accordo difficile? Bossi aspetta, tiene la porta aperta ma controlla chi entra e chi esce. Molto dipenderà dal voto sul federalismo, che entro marzo dovrebbe concludere il suo iter anche alla Camera. In ballo ci sono province "pesanti" come Milano, Monza, Bergamo e Brescia in Lombardia, Alessandria, Torino, Cuneo e Novara in Piemonte, Verona, Padova, Venezia e Belluno in Veneto.E ancora sullo sfondo, ma ancora più importante, la partita per le elezioni regionali del 2010. Una volta approvato il primo modulo di federalismo fiscale (fatti i debiti scongiuri) ci vorrà qualcuno che al Nord lo applichi, sul serio e concretamente. Qualcuno che non necessariamente si chiamerà Galan o Formigoni... Chiunque volesse fare un pronostico oggi su come si chiuderanno queste partite, dal federalismo fiscale alle leggi sulla sicurezza, dagli accordi per le Amministrative alle Regionali del 2010, oggi lo farebbe al buio. Se l’attuale maggioranza sceglierà di rispettare il patto elettorale e di rispondere alle richieste del Nord a prescindere dai sondaggi, sarà un bene per tutti e la coalizione avrà vita lunga. Da ottimista per natura penso e spero che andrà così. Anche perché i numeri dicono che oggi il Nord, se ci fossero perdite di tempo o incertezze, non starebbe più ad aspettare e se ne andrebbe per la sua strada.