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Creato da scorpione.scorpione il 08/02/2011

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Anch'io ero torinese, una volta.

Post n°50 pubblicato il 26 Maggio 2015 da scorpione.scorpione

Torino è una città bellissima nella quale a 16 anni ho preso il tram numero dieci cha da Barriera di Milano andava a Mirafiori.

Alla Fabbrica.

I binari del tram in Corso Vercelli erano due rette che sembravano toccarsi, all'orizzonte di Porta palazzo e del Balun.

Alle sei di mattina di una mattina d'inverno e le luci erano rossastre in mezzo alla nebbia.

Era il tempo in cui c'erano ancora le latterie e ci potevi entrare dentro a prendere un caffelatte col croissant (grasie, neh, madamin!)

Torino è la città violenta che ha mandato i suoi cellerini a malmenarmi quando in piazza facevo le manifestazioni. A vederlo in televisione sembra un film ma i manganelli erano duri.

Torino è la città pacata e colta, che mi ha annichilito con Pavese e aperto la mente con Calvino. E mia madre leggeva dietro di me, per capire i miei sproloqui di diciottenne inquieto.

Torino è la città severa che mi ha accolto, me, ferrarese della padania più piatta e mi ha fatto passare dalla fabbrica dai rimbombi ferrosi (ho ancora nel naso l'odore del ferro), alla scrivania di metri quadrati e biglietti in business class.

Torino è la città gentile che mi ha guardato stupita e ammirata quando da giovane padre sono andato a star da solo con un figlio piccino (era il mio tempo da eroe ma io non lo sapevo). E quando ha potuto mi ha dato una mano.

Torino è la città ingrata che mi ha scaricato, nel mezzo dei miei possenti quarant'anni. E le mie basette avevano i primi fili grigi.

Torino è la città rimbellita da lifting costosi nella quale faccio il turista, di tanto in tanto, nei caffè storici sulle cui poltrone ancora si vede il segno delle chiappe di Cavour.

E anche se mi apre i suoi ristoranti odorosi il sabato e mi offre i cioccolatini del caffè Torino, la domenica mattina, ormai vive la sua vita senza di me.

Ma ero anch'io torinese, una volta.

Torinese Olivetti, della sinistra sognante.

Non Fiat.

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Commenti al Post:
makavelika
makavelika il 27/05/15 alle 15:19 via WEB
Ah caspita, quella della Olivetti è una storia difficile da metabolizzare ma la città non ha colpe in quello che è successo e dai sogni prima o poi tocca svegliarsi.
 
 
scorpione.scorpione
scorpione.scorpione il 28/05/15 alle 18:13 via WEB
La storia con Olivetti non è stata difficile, mi ha fatto da trampolino e stella nel mio curriculum, mi ha aperto molte porte. L'ho lasciata io, per inquietudine così come per inquietudine e voglia di vedere cosa c'è dopo la prossima curva, ho lasciato mogli, amanti e molti posti di lavoro, trovando sempre qualcosa di più stimalante. Torino ha smesso di sostenermi perciò ho lasciato anche Torino.
 
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