Nel 1967, reduce da un appuntamento disastroso, Brigitte Bardot telefonò sconsolata a Serge Gainsbourg chiedendogli di scrivere per lei la più bella canzone d'amore che la sua fantasia fosse in grado di partorire. Lui ne scrisse ben due: la prima era "Bonnie and Clyde", la seconda "Je t'aime... moi non plus". Nell'inverno di quello stesso anno, l'attrice e il cantante si chiusero in un' "angusta" sala d'incisione e registrarono il brano, arrangiato da Michel Colombier, in una sessione di due ore piuttosto "intima". Circolarono addirittura voci che i sussurri e i mugolii della registrazione fossero reali. Günter Sachs, all'epoca marito di B.B., chiese dunque che il singolo non venisse dato alle stampe, mentre la stessa Bardot - forse su consiglio dell'avveduto manager, sempre attento a non far inciampare la sua "protetta" in inutili e pericolosi scandali - prese carta e penna, e scongiurò Gainsbourg di non pubblicare il disco. "Monsieur Gainsbarre", messo alle strette, prese i nastri e li chiuse temporaneamente nel cassetto. Ma di lì a poco tornò alla carica, cercando una nuova partner canora: a subire le lusinghe di Serge furono dapprima Marianne Faithfull, quindi Valérie Lagrange, ed infine Mireille Darc, ma tutte e tre declinarono la proposta. Alla fine, com'è noto, il celeberrimo pezzo - effettivamente destinato a diventare un immortale "inno all'amore" - fu nuovamente inciso da Gainsbourg insieme alla futura moglie Jane Birkin, inizialmente recalcitrante, sembra, perché "gelosa" della Bardot. Oltre a rivelarsi un "instant-classic" - con la sua enorme carica di trasgressione erotica e il conseguente scalpore suscitato in tutto il mondo - "Je t'aime... moi non plus" diede la stura non soltanto ad un'infinita serie di cover, di cui qui offriamo un piccolo assaggio, ma anche al fenomeno delle cosiddette "orgasmo songs", sulle quali Fabio Casagrande Napolin ha scritto un articolo minuzioso, ricco di curiosità e degno di nota sul sito HitParadeItalia Il titolo "Je t'aime... moi non plus" è un gioco di parole che nelle cover italiane è stato (volutamente?) travisato e tradotto in "Ti amo... io di più". In un'intervista, Gainsbourg rivelò che l'origine del brano era da ricercare in una nota dichiarazione di Picasso, che aveva affermato di essere troppo timido per rispondere "anch'io" ad un "ti amo".Buon ascoltoBuona Notte...eh eh ehRUN TO THE SUN