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Merlino 2^ parte


 Un giovane Sioux considerato allegro e vivace, per esempio, poteva essere chiamato "Ragazzo-che-ride-con-i-coyote"; se traduciamo Myrddin dal britonico in italiano, scopriremo che questo nome è nato da un procedimento molto simile. Myrddin significa, infatti, "risa" o "colui che ride": il giovane Merlino, all'età di nove anni, doveva essere quindi un ragazzo molto allegro, in grado d'infondere voglia di vivere, buon umore e una positiva disposizione d'animo nelle persone che lo circondavano. Volendo, si può forse riconoscere proprio in tali aspetti quell'umanità che più tardi avrebbe contraddistinto in modo straordinario l'uomo adulto; occorre in questo caso liberarsi dell'immagine falsata di Merlino quale "ambiguo incantatore"... che per evidenti motivi è stata attribuita al druido pagano durante il Medioevo cristiano.Torniamo ora al giovane che per la festa del suo nono compleanno bevve il vino con i suoi parenti reali e con altri nobili del popolo della Demezia. Merlino avrà certo apprezzato il giorno della sua festa, ma è probabile che, segretamente, provasse una sorta di angoscia al pensiero che l'imposizione del nome ponesse fine alla sua infanzia e che ora lo aspettassero nuove e più difficili sfide. Tali sfide erano costituite dalla formazione per diventare druido, che per Merlino iniziò probabilmente molto presto, subito dopo la cerimonia della sala reale; in questo modo, il ragazzo di soli nove anni si avviava su un percorso di apprendimento decisamente unico nella storia europea, orientato verso lo sviluppo di abilità intuitive e allo stesso tempo verso lo studio delle scienze naturali.Come riferiscono le fonti della tradizione celtica insulare, ma anche molti autori mediterranei dell'antichità, potevano passare anche vent'anni prima che un allievo druido, o, con assoluta parità di diritti, un'allieva druidessa, avesse raggiunto lo status di Grande Sapiente, sebbene vi fossero certamente anche allievi molto dotati che giungevano alla meta in un tempo sensibilmente più breve.Dopo aver superato tutti gli esami, la persona interessata si trovava in possesso di un'altissima e completa saggezza e, in base al talento individuale, si era ormai delineato chiaramente il particolare indirizzo della sua futura attività druidica.I druidi potevano essere filosofi naturalisti, metafisici, bardi o profeti, ma potevano anche agire in qualità di medici, insegnanti o giudici, e alcuni di loro ci sono noti come sovrani o consiglieri di principi; talvolta, infine, potevano occupare un rango persino superiore a quello delle figure citate. Egli utilizzava la sua saggezza non solo come precursore e guida spirituale di Artù, ma anche come profeta, metafisico, filosofo e bardo, nonché, dopo la caduta di Camelot, come Rhi (re) di Demezia. Prima di poter esercitare liberamente queste funzioni, dovette anch'egli completare la lunga formazione druidica e la domanda che dobbiamo porci a questo punto è dove e in quale modo questo avvenne.Dalle annotazioni irlandesi, ma anche dalle reminiscenze storiche dei piccoli gruppi di Celti esistenti ancora oggi, abbiamo appreso che la scuola dei druidi di Mona (Anglesey), distrutta dai legionari romani nell'anno 61 della nostra era, era stata riavviata; un'altra scuola era presente sull'isola di Manx (Man) e una terza doveva essere esistita nel V secolo su Ynys Enlli (Bardsey) di fronte alla penisola di Lleyn, a sud di Anglesey. Alcune druidesse, infine, vivevano e insegnavano sulla Ynys Avallach o Avalon (oggi Glastonbury). Merlino può aver ricevuto la sua istruzione in una qualsiasi di queste isole. Molte testimonianze sono a favore di Mona, perché i boschi dei druidi di quest'isola avevano avuto un tempo una straordinaria importanza in tutta l'Europa nord-occidentale, prima che i Grandi Sapienti fossero massacrati a centinaia dai Romani. Fu soprattutto da quest'isola che fu organizzata la resistenza ideologica e militare contro lo spirito maligno del Drago Bianco che stava invadendo la Britannia. Erano stati i druidi di "Mòn, Mam Cymru" (Mona, la madre del Galles), in particolare, a sostenere con tutte le proprie forze l'ultima regina celtica Budicca nella sua lotta per la libertà, minacciando ancora una volta seriamente, intorno alla metà del I secolo dopo la venuta di Cristo, il dominio dei Romani in Britannia. Dopo la ritirata dei Romani, proprio l'isola di Mona fu teatro di una rinascita dello spirito battagliero all'insegna del Drago Rosso (odierno stemma del Galles), perché qui sopravviveva la sua tradizione e sempre qui si potevano ancora rintracciare le radici dell' antichissima arte. Dopo la liberazione della Britannia, fu nuovamente possibile attingere a queste fonti, di conseguenza è molto probabile che il giovane Merlino fosse stato posto sotto la tutela dei druidi di questa scuola. Ci sono chiare allusioni, inoltre, all'influenza esercitata sulla formazione del futuro maestro di umanità da una seconda componente, che riunisce in se l'impeto guerriero d'impronta maschile rappresentato da Mona e lo spirito conciliante d'impronta femminile rappresentato da Avalon. Merlino, infatti, non si occupò soltanto di fornire impulso e sostegno alla lotta armata per la libertà combattuta da Artù (che, per così dire, impugnò ancora una volta la spada di Budicca), ma donò inoltre alla civiltà celtica una visione costruttiva per il futuro che avrebbe potuto assicurare ai popoli della terra nel terzo millennio una convivenza finalmente priva di violenze e una pace duratura. È probabile che Merlino fosse entrato all'età di nove anni nella scuola dei druidi di "Mòn, Mam Cymru", per poi passare successiva mente a quella di Ynys Avallach, dove concluse i suoi studi. Questa premessa ci permette anche di spiegare perchè fosse stata costruita una fortezza sulle alture di Camelot, proprio nelle immediate vicinanze del tempio custodito dalle druidesse di Avalon. La fortezza fu costruita qui per rappresentare le due componenti della battaglia futura in favore dello spirito del Drago Rosso, quella bellicosa e quella conciliante, come fossero lo yin e lo yang impegnati l'uno a fianco dell'altro nello stesso conflitto. Prima che Merlino riuscisse a completare la sua scuola di saggezza druidica, tuttavia, dovette affrontare un percorso molto lungo da studente. Abbiamo già accennato al fatto che gli studi di un aspirante druido potessero anche abbracciare una ventina d'anni, prima che lo studente potesse lasciare il bosco dei druidi con la qualifica di filosofo naturalista, metafisico, bardo, profeta, astronomo, medico, insegnante, giudice o consigliere dei principi.La maggior parte degli allievi druidi si accontentava saggiamente di uno solo di questi indirizzi di formazione, cosa che non può suscitare stupore, se si considerano i requisiti straordinariamente elevati di ciascuno di essi.Gli archeologi hanno per esempio dimostrato che un medico celtico di duemilacinquecento anni fa era in grado di effettuare con successo delle trapanazioni del cranio, e ciò senza le attrezzature messe a disposizione dalla moderna chirurgia. Chi aveva superato "soltanto" un esame druidicopoteva a buon diritto essere annoverato fra i membri di un' elite e poteva occupare, grazie alle sue eccellenti conoscenze e capacità, il livello sociale più alto all'interno della società celtica.Considerando le facoltà di questi druidi, ancor più sorprendente risulta l'attività intellettuale e spirituale svolta da Merlino.
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