Ieri sera sono stata all'inaugurazione dei nuovi campetti di calcio e visto che era pieno di gente che non conoscevo, io e le mie amiche abbiamo deciso di fare due passaggi con il pallone. Dopo una mezz'ora siamo andate via e sono uscita con la mia comitiva. Per chi non mi conosce vi dico che da 5 mesi ho un'infiammazione alle ginocchia e quindi quando gioco o faccio troppi sforzi mi fanno male e non riesco a fare alcuni movimenti. Fatta questa premessa vi parlo di un colloquio con una mia amica:A: Ti fanno molto male?S: si ho giocato senza tutore e ora mi fanno un male cane.A: Ma se sai che ti fa male perchè continui a giocare. Posso capire una partitella ogni tanto, ma stasera potevi evitare di fare quei passaggi.S: Hai ragione ma la mia è una passione, appena vedo una palla inizio a giocarci, è come se a te ad esempio piace mangiare i dolci, se te li offrono ne assaggi uno anche se sai che ti fanno male o ingrassare. Ecco così è il calcio per me, spesso mi incavolo con le mie ginocchia e dico loro di funzionare bene perchè ho bisogno di giocare, di correre e di tirare. Che paura ho di tirare, credetemi è proprio tanta, ho paura che mi si spezzi qualcosa e che poi non posso proprio più giocare.Quando ero piccola mentre guardavo la TV avevo sempre il mio pallone a cui davo tanti calci. Nelle belle giornate verso gli otto-nove anni prendevo da sola il tram (a Napoli è molto pericoloso) e andavo dalla nonna che mi portava al parco e li giocavo con tanti ragazzi anche più piccoli. Che ricordi, tutti mi volevano nella loro squadra, non potevano credere che una femmina sapeva giocare a pallone. Sfortunatamente a Napoli non c'erano squadre femminili e quelle maschili non ti facevano fare neanche allenamento, bisognava andare in provincia, ma i miei non potevano portarmici e così decisi di giocare a pallavolo. Anche lì però ho avuto problemi per un'infiammazione alla spalla destra. Ed è così che ora mi ritrovo a giocare a livello amatoriale con delle amiche. In fin dei conti sono stata fortunata a trovare persone con la mia stessa passione.
LE NOSTRE PASSIONI
Ieri sera sono stata all'inaugurazione dei nuovi campetti di calcio e visto che era pieno di gente che non conoscevo, io e le mie amiche abbiamo deciso di fare due passaggi con il pallone. Dopo una mezz'ora siamo andate via e sono uscita con la mia comitiva. Per chi non mi conosce vi dico che da 5 mesi ho un'infiammazione alle ginocchia e quindi quando gioco o faccio troppi sforzi mi fanno male e non riesco a fare alcuni movimenti. Fatta questa premessa vi parlo di un colloquio con una mia amica:A: Ti fanno molto male?S: si ho giocato senza tutore e ora mi fanno un male cane.A: Ma se sai che ti fa male perchè continui a giocare. Posso capire una partitella ogni tanto, ma stasera potevi evitare di fare quei passaggi.S: Hai ragione ma la mia è una passione, appena vedo una palla inizio a giocarci, è come se a te ad esempio piace mangiare i dolci, se te li offrono ne assaggi uno anche se sai che ti fanno male o ingrassare. Ecco così è il calcio per me, spesso mi incavolo con le mie ginocchia e dico loro di funzionare bene perchè ho bisogno di giocare, di correre e di tirare. Che paura ho di tirare, credetemi è proprio tanta, ho paura che mi si spezzi qualcosa e che poi non posso proprio più giocare.Quando ero piccola mentre guardavo la TV avevo sempre il mio pallone a cui davo tanti calci. Nelle belle giornate verso gli otto-nove anni prendevo da sola il tram (a Napoli è molto pericoloso) e andavo dalla nonna che mi portava al parco e li giocavo con tanti ragazzi anche più piccoli. Che ricordi, tutti mi volevano nella loro squadra, non potevano credere che una femmina sapeva giocare a pallone. Sfortunatamente a Napoli non c'erano squadre femminili e quelle maschili non ti facevano fare neanche allenamento, bisognava andare in provincia, ma i miei non potevano portarmici e così decisi di giocare a pallavolo. Anche lì però ho avuto problemi per un'infiammazione alla spalla destra. Ed è così che ora mi ritrovo a giocare a livello amatoriale con delle amiche. In fin dei conti sono stata fortunata a trovare persone con la mia stessa passione.