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Un blog creato da avamposticulturali il 13/12/2006

Contro la Chiesa

Chi spara sulla Chiesa?

 
 

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Questo blog nasce da una considerazione: è giusto attaccare la Chiesa come si sta facendo nell’ultimo periodo? Perchè per gli italiani è così importante il giudizio della Chiesa quando poi le Chiese (scusate la cacofonia) la domenica sono deserte? Perchè si considera quello che è un indirizzo morale come un'ingerenza iniqua su sfere del tutto "laiche"?

Post: http://blog.libero.it/controchiesa/2026595.html

 

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Una data importante. San Josemarìa

Post n°30 pubblicato il 18 Giugno 2007 da avamposticulturali
 

Ciao a tutti, spero che qualcuno in più legga le cose che ho scritto, ho visto che il contatore sale, meglio così. Se Dio vorrà visibilità sarà Lui a concedermela. Io non sono nessuno, non posso assolutamente pretendere di “pescare nessuno”. Le reti sono le sue e quindi i pesci pescati non sono  meriti miei.

 Si avvicina una ricorrenza a me molto cara, il 25 giugno festa di un uomo che ha salvato la mia esistenza e la mia anima.

 

E’ la festa di San Josemarìa Escrivà, fondatore dell’Opus Dei. Il mio incontro con lui risale a qualche anno fa, questo incontro all’inizio è stato uno scontro.  Dovevo mettere il vino nuovo in otri nuove,  ma le otri vecchie, i miei comportamenti, rischiavano di persistere per molto tempo. Con la frequenza agli scritti di questo uomo, parecchie otri sono state cambiate, ho ancora molto da cambiare, ma con pazienza le cambierò.

 

La cosa sconvolgente che San Josemarìa ha affermato è che la santità non è un traguardo riservato a pochi, ma la naturale ispirazione di tutti gli uomini. Ognuno nella missione che il bon Dio gli ha assegnato. Ognuno nella propria vita nel proprio ruolo. Non serve fare cose grandiose, ma fare bene le cose ordinarie che gli vengono affidate.

 

Ogni uomo è amato da Dio, in maniera personale in un rapporto di scambio uno a uno con ognuno. Il lavoro non solo mobilita l’uomo, ma è la via per la santificazione. Se fai una cosa, questa cosa dovresti donarla a Dio. Falla bene perchè un dono fatto male non è un dono. Falla non per gloria tua, ma per gloria di Dio.

 

San Josemarìa è anche un grande maestro di preghiera,  di orazione, come dice lui. Frequentando l’Opus Dei ho imparato a pregare, col cuore e con la testa. Ho imparato ad ascoltare Gesù.

 

Molti, nella rete ma non solo, hanno detto molte cose false ed inopportune su questo maestro della Chiesa. Tutti sbagliano e forse non hanno mai letto nulla su di lui (che non fosse di seconda mano), potrei dire molte cose a riguardo, ma non lo farò. Rimando a due siti www.opusdei.it e www.escriva.it per il resto, per le curiosità, se qualcuno vuole può scrivermi avamposticulturali@libero.it . Se conosco le risposte risponderò.

 

Il mio invito, invece è quello di partecipare alle molteplici celebrazioni liturgiche per la sua festa. Le date e i luoghi sono disponibili sul sito dell’Opus Dei.

 

Saluti a tutti.

 

 

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ROBIN1963
ROBIN1963 il 21/08/07 alle 12:08 via WEB
Per carità, nulla da eccepire. Il SANTO è SANTO e non c'è nulla da aggiungere. Anzi, la preghiera è d'obbligo per tutti noi della Chiesa. Ma resta un neo impresso sulla sua eredità: l'"OPERA". Premesso che nessuno ha il diritto di giudicare e dare sentenze. Ma il dovere di segnalare il comportamento ... abulico o stonato di membri dell'O.D.(una stretta minoranza?) è opportuno. La realtà di oggi impone un confronto tra due "modelli" paralleli: quello radical-popolare di SAN FRANCESCO D'ASSISI e quello radical-chic di SAN JOSEMARIA ESCRIVA'. Certo, si potrebbe azzardare nel dire che una via di mezzo, un compromesso tra il pensiero dei due SANTI sarebbe anche proponibile. Anche i ricchi hanno bisogno di ... assistenza cristiana, d'accordo. Di fronte a princìpi evangelici precisi, però, non si possono usare due pesi e due misure. Tante sono le benemerite attività legate all'Opus Dei. Ma far prevalere ragioni di mercato, di pura ragioneria, di cinismo burocratico, di estremo tornaconto materiale, beh, mi sembra un serio argomemto da affrontare ormai una volta per tutte. La dottrina della Chiesa riguardo le tematiche sulla vita e l'attività sociale è molto chiara: il LAVORO A SERVIZIO DELL'UOMO e NON L'UOMO SCHIAVO DEL LAVORO. Questo è il cardine sul quale poggia il comportamento del cristiano. La mistificazione del lavoro inteso come unico traguardo di realizzazione per la persona; l'ossessione di dover addirittura ottimizzare oltre il meglio le lancette dell'orologio; il perfezionismo assoluto da raggiungere attraverso l'esasperazione della fatica, a tutti i costi, anche a costo di logorare la dignità della persona stessa, il suo lato umano, fisico oltre che psicologico, e di porre in secondo piano - se non ancora più in basso - la sua famiglia e gli affetti più cari. Certo, una regola ferrea e discutibile imposta a chi accetta di vivere, volontariamente e liberamente, la missione e nella missione voluta da SAN JOSEMARIA. Ma voluta davvero così, con questi caratteri non propriamente e facilmente accostabili con il fare cristiano? Certo, i difetti esistono in tante Istituzioni di ispirazione e fondazione religiosa. E i dubbi restano. Salute e saluti a tutti voi. ROBIN
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.
 
 

NOTE VARIE

immagine“Verrà un tempo in cui dovremo fare delle scelte tra quello  che è giusto e quello che è facile”, così (o quasi) in Harry Potter nell’ultimo film.

La nostra società sta cambiando e probabilmente non in maniera giusta, forse in maniera facile. L’interesse collettivo si sta spostando dal bene comune e naturale (termine giurisprudenziale)  all’interesse unico dell’individuo.

 Leggi il post: http://blog.libero.it/controchiesa/2191139.html

Cosa è giusto e cosa è facile? Chi spara sulla Chiesa e perchè?

 

CHIARIAMO I TERMINI

             I dibattiti televisivi non hanno la capacità di chiarire i termini delle discussioni, noi telespettatori rimaniamo lì costretti a vedere individui che litigano con il pretesto di parlare di argomenti alti e sacri.

 I saccenti “telemediatici” e i politici “saltafosse” che, non capendo nulla o meglio non parlando in maniera chiara e semplice,  fanno solo chiasso e confusione.

C'è un divario grande come un oceano tra chi, crede di parlare (o blaterare), e chi li ascolta davanti la scatola magica.

            In questo blog intendo chiarire i termini del dibattito e, in maniera pacata, confrontarmi con chi la pensa in maniera totalmente diversa dalla mia.