Docenti Inidonei e +

Piano assunzioni


Da ”La Tecnica della Scuola“ Il piano di assunzioni è aria fritta: lo dice il Senato La relazione dei tecnici del Senato evidenzia non poche incongruenze del documento "Buona scuola". Il punto più dolente riguarda le assunzioni: si tratta di aria fritta perchè manca una relazione tecnica precisa e affidabile. Reginaldo Palermo Sulle assunzioni di cui parla la legge di stabilità i tecnici del Senato stanno facendo le pulci e tutto sommato c’era da aspettarselo. Alla Camera, infatti, è stata fatto – in modo forse un po’ frettoloso – una modifica all’articolo, proprio quelle che prevede le assunzioni di personale. Inizialmente si parlava (senza peraltro quantificarle) di immissioni in ruolo dei docenti; con un emendamento approvato nel corso del dibattito le assunzioni sono state estese al personale Ata e ai dirigenti scolastici;non solo, ma l’emendamento chiariva anche che il miliardo stanziato dovrebbe servire anche a promuovere attività di formazione e aggiornamento rivolte al personale. Ora, l’obiezione dell’Ufficio studi del Senato è banale ma del tutto comprensibile: il miliardo stanziato nella legge – sostengono in sostanza i tecnici del Senato – doveva servire inizialmente per assumere un tot di docenti. Come è possibile che la stessa somma possa bastare anche per fare altre assunzioni e per realizzare attività di aggiornamento e formazione? Insomma i conti non tornano. Ma la critica più pesante riguarda l’impianto dello stesso documento “Buona Scuola”. “Il dossier elaborato dal Governo "La Buona Scuola" dato in consultazione ai cittadini – scrivono i tecnici - reca una dettagliata indicazione della platea dei docenti che si intende stabilizzare e degli oneri che si rendono necessari a tal fine”. E – forse un po’ ironicamente – sottolineano: “Va tuttavia ribadito che tal previsione dovrebbe essere riprodotta in una relazione tecnica certificata che rappresenta l'unico documento che può essere preso a riferimento dell'iter legislativo”. Come dire che il documento sulla “Buona Scuola” è poco più che aria fritta, almeno fino a quando non sarà corredato da una analisi tecnica chiara, precisa e attendibile.