Da "Italia Oggi" SONO CIRCA 3MILA GLI INSEGNANTI IN ATTESA DI SAPERE IL LORO DESTINO Docenti inidonei, da settembre scenari foschi Salvo non spunti una proroga della mobilità Di Nicola Mondelli Futuro incerto per i docenti permanentemente inidonei per motivi di salute, collocati fuori ruolo ma utilizzati in altri compiti nelle istituzioni scolastiche o negli uffici scolastici territoriali o nazionali. Due gli scenari all’orizzonte: essere trasferiti di autorità dal l settembre 2016 nei ruoli degli assistenti amministrativi o tecnici del personale Ata, ovvero essere collocati in mobilità in caso di rifiuto al trasferimento. Sempre a decorrere dal 1 settembre 2016, non è dato sapere neanche in quali compiti potrà essere utilizzato il docente dichiarato permanentemente inidoneo alla propria funzione per motivi di salute, ma idoneo ad altri compiti, che nel mese di dicembre del 2013 aveva rifiutato di chiedere il passaggio nei ruoli degli assistenti amministrativi o assistenti tecnici preferendo invece partecipare alla mobilità intercompartimentale in ambito provinciale. Dubbi e domande attanagliano tanto i docenti dichiarati inidonei prima della data di entrata in vigore del suddetto decreto legge, quanto quelli dichiarati inidonei successivamente al i gennaio 2014, alla luce di quanto dispone l’ultimo periodo del comma 6 dell’art. 15 del decreto legge 12 settembre 2013, n. 104 convertito con modificazioni in legge 8 novembre 2013, a. 128 (Nelle more dell’applicazione della mobilità intercompartimentale e comunque fino alla conclusione dell’anno scolastico 2015/2016, si legge nel predetto ultimo periodo del comma 6, «tale personale può essere utilizzato per le iniziative dì cui all’art. 7 del presente decreto (programma di didattica integrativa che contempli tra l’altro, ove possibile,il prolungamento dell’orario scolastico per gruppi di studenti; percorsi finalizzati all’integrazione scolastica degli studenti stranieri relativamente alla didattica interculturale, al bilinguismo e all’italiano come seconda lingua) o per ulteriori iniziative per la prevenzione della dispersione scolastica ovvero per attività culturali e di supporto alla didattica, anche in reti di istituzioni scolastiche.). Nessuno dei docenti coinvolti, stimati all’inizio del 2014 tra 3.000 e 3.550 (cifre ufficiali non sono state recentemente fornite dal ministero dell’istruzione) potrebbe essere obbligato a transitare nei ruoli degli assistenti amministrativi o tecnici se a suo tempo aveva chiesto di partecipare alla mobilità intercompartimentale. Poiché tale mobilità è ancora solo una espressione letterale, è proprio il complesso della normativa in vigore riguardante lo statua dei docenti inidonei che vieta un trasferimento di autorità e, conseguentemente, non consente l’attivazione delle norme che prevedono il collocamento in mobilità prima e la risoluzione del rapporto dopo. E intanto per dare risposta a chi nel mese di dicembre del 2013 aveva rifiutato di chiedere il passaggio nei ruoli degli assistenti amministrativi o assistenti tecnici, preferendo invece partecipare alla mobilità intercompartimentale, l’unica strada è la proroga proprio delle disposizioni contenute nel predetto comma 6 dell’art. 15 del decreto legge 104/2013. COMMENTO: Italia oggi ogni tanto quando tira in ballo i Docenti Inidonei. Ricordiamo al giornalista che il passaggio verso i ruoli ATA (già rifiutato in passato) è VOLONTARIO. Certo è che se non optiamo per tale scelta c'è il diktat della mobilità forzosa verso le altre amministrazioni. Ma, sinora, nessuna amministrazione ha "offerto" dei posti di lavoro ai Docenti cosiddetti Inidonei......
DOCENTI INIDONEI
Da "Italia Oggi" SONO CIRCA 3MILA GLI INSEGNANTI IN ATTESA DI SAPERE IL LORO DESTINO Docenti inidonei, da settembre scenari foschi Salvo non spunti una proroga della mobilità Di Nicola Mondelli Futuro incerto per i docenti permanentemente inidonei per motivi di salute, collocati fuori ruolo ma utilizzati in altri compiti nelle istituzioni scolastiche o negli uffici scolastici territoriali o nazionali. Due gli scenari all’orizzonte: essere trasferiti di autorità dal l settembre 2016 nei ruoli degli assistenti amministrativi o tecnici del personale Ata, ovvero essere collocati in mobilità in caso di rifiuto al trasferimento. Sempre a decorrere dal 1 settembre 2016, non è dato sapere neanche in quali compiti potrà essere utilizzato il docente dichiarato permanentemente inidoneo alla propria funzione per motivi di salute, ma idoneo ad altri compiti, che nel mese di dicembre del 2013 aveva rifiutato di chiedere il passaggio nei ruoli degli assistenti amministrativi o assistenti tecnici preferendo invece partecipare alla mobilità intercompartimentale in ambito provinciale. Dubbi e domande attanagliano tanto i docenti dichiarati inidonei prima della data di entrata in vigore del suddetto decreto legge, quanto quelli dichiarati inidonei successivamente al i gennaio 2014, alla luce di quanto dispone l’ultimo periodo del comma 6 dell’art. 15 del decreto legge 12 settembre 2013, n. 104 convertito con modificazioni in legge 8 novembre 2013, a. 128 (Nelle more dell’applicazione della mobilità intercompartimentale e comunque fino alla conclusione dell’anno scolastico 2015/2016, si legge nel predetto ultimo periodo del comma 6, «tale personale può essere utilizzato per le iniziative dì cui all’art. 7 del presente decreto (programma di didattica integrativa che contempli tra l’altro, ove possibile,il prolungamento dell’orario scolastico per gruppi di studenti; percorsi finalizzati all’integrazione scolastica degli studenti stranieri relativamente alla didattica interculturale, al bilinguismo e all’italiano come seconda lingua) o per ulteriori iniziative per la prevenzione della dispersione scolastica ovvero per attività culturali e di supporto alla didattica, anche in reti di istituzioni scolastiche.). Nessuno dei docenti coinvolti, stimati all’inizio del 2014 tra 3.000 e 3.550 (cifre ufficiali non sono state recentemente fornite dal ministero dell’istruzione) potrebbe essere obbligato a transitare nei ruoli degli assistenti amministrativi o tecnici se a suo tempo aveva chiesto di partecipare alla mobilità intercompartimentale. Poiché tale mobilità è ancora solo una espressione letterale, è proprio il complesso della normativa in vigore riguardante lo statua dei docenti inidonei che vieta un trasferimento di autorità e, conseguentemente, non consente l’attivazione delle norme che prevedono il collocamento in mobilità prima e la risoluzione del rapporto dopo. E intanto per dare risposta a chi nel mese di dicembre del 2013 aveva rifiutato di chiedere il passaggio nei ruoli degli assistenti amministrativi o assistenti tecnici, preferendo invece partecipare alla mobilità intercompartimentale, l’unica strada è la proroga proprio delle disposizioni contenute nel predetto comma 6 dell’art. 15 del decreto legge 104/2013. COMMENTO: Italia oggi ogni tanto quando tira in ballo i Docenti Inidonei. Ricordiamo al giornalista che il passaggio verso i ruoli ATA (già rifiutato in passato) è VOLONTARIO. Certo è che se non optiamo per tale scelta c'è il diktat della mobilità forzosa verso le altre amministrazioni. Ma, sinora, nessuna amministrazione ha "offerto" dei posti di lavoro ai Docenti cosiddetti Inidonei......