DOCENTI IDONEI AD ALTRI COMPITI REPORT CONVEGNO CESP "L'organico dell'autonomia" Buona riuscita per il convegno “ L’organico dell’autonomia. ( Posti comuni-Posti di sostegno-Posti di potenziamento). Nuovi poteri del Dirigente e Organi Collegiali, svolto a Roma oggi, nella sala Cesp di viale Manzoni, 55, che ha visto la presenza di 160 docenti, con una viva e a volte “preoccupata” partecipazione dei colleghi e delle colleghe. Gli interventi sono stati tutti seguiti con interesse e alla fine c’è stato un lungo e positivo confronto, nel quale sono emerse tutte le la parte del nostro quotidiano dibattito interno sulla scuola. Le nostre indicazioni sull’importanza di guardare la scuola nella sua complessità, evitando gerarchizzazioni e divisioni ulteriori, sull’uso consapevole degli organi collegiali come argini allo strapotere dei presidi, sulla necessità della condivisione nelle scelte, sono risultate largamente maggioritarie, anche se si scontrano con la diffusa consapevolezza della fragilità della categoria nel sostenere uno scontro diretto con il dirigente. Comunque i problemi più diffusi sono stati relativi a: divisione degli organici, utilizzazione dei docenti a proprio piacimento, richiesta/imposizione di massima flessibilità, incapacità/impossibilità di gestire efficacemente il potenziamento, divisione del “bonus” e mancata trasparenza sulle modalità di attribuzione, difficoltà nell’avviare l’anno scolastico per mancanza di organico, quotidiana divisione delle classi, mancanza di ordini di servizio e di assunzione di responsabilità dei DS, rifiuto delle richieste di permesso per motivi personali o familiari, qualche difficoltà per la partecipazione al convegno ( ho dovuto risolvere in diretta il problema di alcune colleghe che sarebbero dovute rientrare alle 14 a scuola per problemi con la vicepreside). Al termine del convegno con i DOCENTI “INIDONEI”, i modelli viventi, i docenti di materia alternativa, siamo andati al MIUR, dove ci hanno ricevuti il dottor Bonelli, dell’ufficio organici della direzione generale del personale e il dottor Proietti, delle relazioni sindacali, con i quali abbiamo avuto un lungo colloquio. Per i DOCENTI IDONEI ad ALTRI COMPITI abbiamo avuto conferma che non c’è alcun provvedimento in atto rispetto all’obbligo della mobilità intercompartimentale né alcuna volontà di emetterne uno e che essendo questo anche l’atteggiamento della Funzione Pubblica, la mobilità obbligatoria al momento non ci sarà. Ciononostante è bene prevedere una norma che possa definire la situazione e a tal fine presentare un emendamento nella legge di stabilità, in cui richiedere l’assimilazione dei docenti inidonei nell’organico dell’autonomia, anche perché, ci ha fatto notare lo stesso dirigente del MIUR, l’organico di potenziamento si presta ad essere usato anche come un organico su cui spostare docenti non in grado di gestire le classi. Lunedì fisseremo un appuntamento per scrivere e presentare l'emendamento. Modelli Viventi Dopo aver saputo che i Modelli Viventi sono solo 100 in tutta Italia è stata ipotizzata la possibilità di far rientrare i Modelli Viventi nel Piano straordinario di assunzioni ( invieremo al dottor Proietti una specifica proposta in tal senso, insieme alla richiesta di inserirli in una OM come sub assistenti tecnici ). Materia Alternativa Per l’insegnamento della Materia Alternativa ci è stato detto che il MIUR non è per utilizzare il potenziamento sulla Materia Alternativa, perché significherebbe, nei fatti, rinunciare allo stanziamento del fondo specifico oggi esistente e ad una unità di personale, il docente potenziatore, che occuperebbe un insegnamento sul quale può andare altro docente. Per il riconoscimento del punteggio sull’insegnamento, sono stati possibilisti, in particolare per il riconoscimento del punteggio agli insegnanti di scuola primaria, perché, hanno sostenuto, questi ultimi vengono scelti da graduatorie di tipo comune e non da specifica classe di concorso, cosa che avviene per le superiori e che rende più difficile lo stesso riconoscimento. Anche per questo consegneremo una specifica richiesta al Capo dipartimento, che è la più adatta per interessarne sia la direzione generale degli ordinamenti che quella dello studente. Anna Grazia Stammati (presidente CESP)
REPORT CONVEGNO CESP
DOCENTI IDONEI AD ALTRI COMPITI REPORT CONVEGNO CESP "L'organico dell'autonomia" Buona riuscita per il convegno “ L’organico dell’autonomia. ( Posti comuni-Posti di sostegno-Posti di potenziamento). Nuovi poteri del Dirigente e Organi Collegiali, svolto a Roma oggi, nella sala Cesp di viale Manzoni, 55, che ha visto la presenza di 160 docenti, con una viva e a volte “preoccupata” partecipazione dei colleghi e delle colleghe. Gli interventi sono stati tutti seguiti con interesse e alla fine c’è stato un lungo e positivo confronto, nel quale sono emerse tutte le la parte del nostro quotidiano dibattito interno sulla scuola. Le nostre indicazioni sull’importanza di guardare la scuola nella sua complessità, evitando gerarchizzazioni e divisioni ulteriori, sull’uso consapevole degli organi collegiali come argini allo strapotere dei presidi, sulla necessità della condivisione nelle scelte, sono risultate largamente maggioritarie, anche se si scontrano con la diffusa consapevolezza della fragilità della categoria nel sostenere uno scontro diretto con il dirigente. Comunque i problemi più diffusi sono stati relativi a: divisione degli organici, utilizzazione dei docenti a proprio piacimento, richiesta/imposizione di massima flessibilità, incapacità/impossibilità di gestire efficacemente il potenziamento, divisione del “bonus” e mancata trasparenza sulle modalità di attribuzione, difficoltà nell’avviare l’anno scolastico per mancanza di organico, quotidiana divisione delle classi, mancanza di ordini di servizio e di assunzione di responsabilità dei DS, rifiuto delle richieste di permesso per motivi personali o familiari, qualche difficoltà per la partecipazione al convegno ( ho dovuto risolvere in diretta il problema di alcune colleghe che sarebbero dovute rientrare alle 14 a scuola per problemi con la vicepreside). Al termine del convegno con i DOCENTI “INIDONEI”, i modelli viventi, i docenti di materia alternativa, siamo andati al MIUR, dove ci hanno ricevuti il dottor Bonelli, dell’ufficio organici della direzione generale del personale e il dottor Proietti, delle relazioni sindacali, con i quali abbiamo avuto un lungo colloquio. Per i DOCENTI IDONEI ad ALTRI COMPITI abbiamo avuto conferma che non c’è alcun provvedimento in atto rispetto all’obbligo della mobilità intercompartimentale né alcuna volontà di emetterne uno e che essendo questo anche l’atteggiamento della Funzione Pubblica, la mobilità obbligatoria al momento non ci sarà. Ciononostante è bene prevedere una norma che possa definire la situazione e a tal fine presentare un emendamento nella legge di stabilità, in cui richiedere l’assimilazione dei docenti inidonei nell’organico dell’autonomia, anche perché, ci ha fatto notare lo stesso dirigente del MIUR, l’organico di potenziamento si presta ad essere usato anche come un organico su cui spostare docenti non in grado di gestire le classi. Lunedì fisseremo un appuntamento per scrivere e presentare l'emendamento. Modelli Viventi Dopo aver saputo che i Modelli Viventi sono solo 100 in tutta Italia è stata ipotizzata la possibilità di far rientrare i Modelli Viventi nel Piano straordinario di assunzioni ( invieremo al dottor Proietti una specifica proposta in tal senso, insieme alla richiesta di inserirli in una OM come sub assistenti tecnici ). Materia Alternativa Per l’insegnamento della Materia Alternativa ci è stato detto che il MIUR non è per utilizzare il potenziamento sulla Materia Alternativa, perché significherebbe, nei fatti, rinunciare allo stanziamento del fondo specifico oggi esistente e ad una unità di personale, il docente potenziatore, che occuperebbe un insegnamento sul quale può andare altro docente. Per il riconoscimento del punteggio sull’insegnamento, sono stati possibilisti, in particolare per il riconoscimento del punteggio agli insegnanti di scuola primaria, perché, hanno sostenuto, questi ultimi vengono scelti da graduatorie di tipo comune e non da specifica classe di concorso, cosa che avviene per le superiori e che rende più difficile lo stesso riconoscimento. Anche per questo consegneremo una specifica richiesta al Capo dipartimento, che è la più adatta per interessarne sia la direzione generale degli ordinamenti che quella dello studente. Anna Grazia Stammati (presidente CESP)