Il nido di Corva©

Post N° 294


Era Fragile...
Non trovavo nulla di meglio da fare, quel giorno che mettermi a fissare il vuoto e quando mi ci mettevo d'impegno lo facevo per ore...detesto la definizione "contemplativo" preferisco chiamare le cose con il loro nome senza dover scodellare troppi eufemismi...amo quel che vedo quando mi guardo attorno e, anche se in passato ho viaggiato molto ora; il solo  pensiero di dover abbandonare il mio posto mi sconvolge. E' poco ma dopotutto poco mi rimane; dal vuoto passare al cielo è  un istante...cambiano le priorità percettive così come in un secondo muta l'umano destino. E ancora, mi fisso per ore su un dettaglio naturale...una nuvola, l'orizzonte che ha un colore non ben definito, cosa mai ci sarà aldilà di esso, passare giorni nel tentativo di capire, è questa la mia definizione di pace. E ti vedo ancora, anche dove non sei, soprattutto dove non sei, ti invento e ti idealizzo...e anche tu assumi la tua vera forma nella finzione, dove ti immagino io ...non hai più le tue paure ed insicurezze...ti vedo forte ed immemore, il peggio te lo sei lasciato alle spalle...ti vedo come cavaliere trionfante e ti vedo ancora giovane, e lì, oramai lo sarai sempre. Nessuno più domanda di te, nessuno osa dire ancora di te...era fragileC.T. (testo e fotografia)per Amil(ogni riferimento a persone o cose è puramente causale)