...E ti guardavo dormire
E' qui E' quel passato che affiora son scatti di rabbia e tensione, non regge più John lo sa, ha settant'anni e tornerà ad abbracciare il suo fucile se deve andrà è un partigiano e lotterà c'è pietà?(Il partigiano john, Africa Unite)Guardarti mi rendeva curiosa, guardare il tuo viso era come esplorare un passato a me del tutto sconosciuto...appreso solo dai racconti confusi dalla tua età e dal tuo dolore. A volte era rancore, a volte rimpianto. La tua voce spenta si tingeva di tanti colori, e, ancora oggi mi ritrovo a confonderli...Mi riesce difficile pensare alla tua bontà e alle tue mani tinte di rosso, che tu abbia affrontato il nero della morte e ancora, da solo in paesi sconosciuti tu abbia fronteggiato il blue della notte, nel bianco del sonno tornavi ad essere tu. Tante cose portano ad idealizzare il passato ma nel sonno ridiventavi il giovane che non aveva paura del nero. E ora, che il verde dei cipressi veglia su di te riesco a comprenderti del tutto e riesco a percepire il tuo antico dolore...Sento la scelta di un uomo che di fronte alla pazzia di un giallo elettrico e di tanti colori mescolati assieme riesce a scegliere un colore solo e con quello tingere la propria via...A noi, che la vita ha lasciato pochi colori, noi che riusciamo sempre e comunque a fare una sceltaSolo ora capisco che non era poca cosa......E rivedo solo il blue immortale del tuo sguardo...Corva Therion Fotografia di C.T. (Ogni riferimento a persone o situazioni è dell tutto casuale)