Il nido di Corva©

L'animale che non voleva morire...


E si aspettata che sorgesse il sole, con addosso una coperta...ma non ti proteggeva dal freddo interiore. La Luna pareva non volesse andar via, quella notte. Lei era la luna, era la depositaria del grande segreto..."Si vive solo per svelarlo" .Pensò, mentre rileggeva il suo libro, sotto la coperta illuminato solo dalla flebile fiamma di una candela. Adorava vivere in campagna, correre fuori ogni notte per ammirare la selvaggia campagna notturna. Quanto tempo ancora?Non gli era stato insegnato come si faceva a pregare, era impossibile congiungere le mani per un atto che non fosse un gesto quotidiano...condizionato, o di pace.Sperare, chiedere ciò che non aveva mai osato ...a qualcuno che sapeva non esserci, sperare. Poi il panico: "Non posso ora, ho ancora tante facce da vedere, uomini da amare per poi lasciarli alla loro vita, gente a cui stringere la mano e bocche che attendono di essere sfamare e anime da confortare". Ma non seppe resistere, la corsa fuori nel grande giardino...e lì, solo...lasciò che la luna illuminasse la sua sagoma e gli ci vollero minuti lunghi come ore prima di avere il coraggio di guardare...l'ombra che la luna gli donavaVide che  alla sagoma del corpo mancava la testa, il segno certo...la certezza più grande dell'animo umano. L'uomo era pronto, da razionale che era sapeva di non potersi sottrarre al destino, ma l'animale dentro urlava...L'animale si ribellava e diceva no, forte dell'istinto primordiale. Si sarebbe consumata, quella notte la più grande battaglia. La Luna si godeva lo spettacoloLa LunaChe si gonfiava di freddo orgoglio.Corva therion (oggi)fotografia di C.T. (aprile)(ogni riferimento è puramente casuale)